Emergenza Covid

Nessun effetto scuola sui contagi (per ora), positivi ancora in calo tra bambini e adolescenti

In base agli ultimi dati Iss-Epicentro i casi nella fascia di età 0-19 anni sono in flessione anche nel periodo 27 settembre-10 ottobre

di Andrea Gagliardi

I dati dei vaccinati al 17 ottobre 2021

2' di lettura

La risalita dei contagi era una delle conseguenze più temute della riapertura delle scuole. Ma i dati dei nuovi positivi, a un mese ormai dal ritorno in classe, continuano a essere in calo in tutte le classi d’età. Compresa la fascia 0-19 anni della popolazione. Grazie alla vaccinazione di massa, insomma, la temuta inversione della curva epidemica sembra per ora scongiurata.

Rezza: per ora non ci sono segnali allarme da scuole

«Per ora non abbiamo particolari segnali di allarme dalle scuole, stiamo monitorando con molta attenzione l’evoluzione epidemiologica. Fortunatamente i bambini anche se infettati da SarsCoV2 raramente sviluppano la malattia in forma grave. Dobbiamo comunque monitorare la situazione per valutare se il virus cominci a circolare più rapidamente, ma per ora non ci sono particolari allerte e speriamo continui così» ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, alla conferenza stampa per l’analisi dei dati del Monitoraggio settimanale.

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Contagi in calo nella fascia 0-19 anni

I dati confermano le sue parole. L'anno scolastico è iniziato in metà delle regioni italiane il 13 settembre. Gli ultimi a riprendere le lezioni in presenza, il 20 settembre, sono stati gli studenti di Calabria e Puglia. I casi diagnosticati e segnalati tra il 6 e il 19 settembre, a cavallo dunque dell'inizio della scuola, sono stati 14.967 nella fascia 0-19. Nel periodo 13 - 26 settembre sono scesi a 13.352. L’ultimo focus sull’età scolare nell’ambito del rapporto Iss-Epicentro sulla sorveglianza integrata parla di un’ulteriore decisa riduzione: 10.100 casi nel periodo 27 settembre- 10 ottobre.

Brusaferro: casi in decrescita in tutte le fasce di età

«L’età mediana di chi si infetta è di 40 anni, 66 anni e l’età mediana di chi è ricoverato in terapia intensiva, 63 per i ricoveri in area medica,81 anni per le morti. In tutte le fasce di età il numero di nuovi casi è lentamente in decrescita» ha dichirato il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa per l’analisi dei dati del Monitoraggio settimanale.

I dati a livello generale

E i dati elaborati dalla Fondazione Gimbe confermano che siamo del resto alla sesta settimana consecutiva di nuovi casi in calo a livello generale. Nella settimana 6-12 ottobre i positivi al Covid in tutta la popolazione sono stati 18.209, in calo rispetto ai 21.060 del periodo 29 settembre-5ottobre, ai 23.159 della settimana 22-28 settembre, nonché ai 28.767 della settimana ancora prima (15-21 settembre).

Campagna vaccinale positiva

Sulla riduzione dei casi incide il buon andamento della campagna vaccinale tra i giovanissimi. Ad oggi il 64,5% è immunizzato. E circa il 70% tra i 12 e i 19 anni ha fatto almeno una dose.

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