LA CONTESTATA ETICHETTA

Nestlé scrive all’Ue per rendere il Nutri-Score obbligatorio in tutti i Paesi

L’Italia è contraria a questo tipo di etichetta e propne il modello a batteria. Il sistema a semaforo è invece appoggiato dalla Francia

di Silvia Marzialetti

(Afp)

2' di lettura

Rendere il sistema di etichettatura Nutri-Score (la cosiddetta etichetta a semaforo) obbligatorio in tutta l’Unione europea. Lo chiede Nestlé, uno dei principali player mondiali del food and beverage, in una lettera inviata a Stella Kyriakides, la Commissaria europea per la Salute e la Sicurezza alimentare.

«Questo sistema di etichettatura aiuta le persone a fare buone scelte e motiva le aziende di alimenti e bevande ad accelerare lo sviluppo di prodotti più sani», è il commento di Marco Settembri, ceo Europe, Middle East e North Africa della multinazionale. Da qui la richiesta inviata all’intero comparto di “unirsi” all’azienda, dopo aver accolto l’appello lanciato da una vasta platea di stakeholders, tra cui associazioni di consumatori, accademici, membri del Parlamento europeo ed esponenti dell'industria alimentare.

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La lettera di Nestlé riapre il dibattito su un sistema contestatissimo. Messo a punto dai francesi, la cosiddetta etichettatura a semaforo – perché classifica il profilo nutrizionale di alimenti e bevande secondo colori diversi – è applicata su base volontaria e si basa su un punteggio che va da A (lettera a cui si ascrive la dicitura “scelta più sane”) a E (”scelta meno sana”).

Adottato in Francia, il sistema è sempre stato inviso ai maggiori players del nostro Paese, per la schematicità con cui l'algoritmo rischia di penalizzare le eccellenze dell’agroalimentare made in Italy. Per prendere le distanze da questo sistema, Federalimentare ha messo a punto una etichetta alternativa, cosiddetta “a batteria”, perchè valuta il prodotto sulla base delle quantità in cui viene assunto. Due mesi fa l’ostilità del nostro Paese al Nutri-Score è stata ufficializzata con una mozione approvata alla Camera, che impegnava il Governo a contrastarlo.

Diverso l0approccio della multinazionale svizzera, che nel 2019 ha annunciato l’implementazione dell’etichettatura a semaforo in Austria, Belgio, Francia, Germania e Svizzera. Nestlé ha fatto inoltre sapere che il 16% dei cereali per la colazione Nestlé in Francia ha ottenuto A o B nel 2019 e l’obiettivo è che oltre il 50% dei cereali per la colazione Nestlé in Francia arrivino a traguardare gli standard più alti entro la fine del 2021.

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