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Netflix delude, meno di 4 milioni di nuovi abbonati nel primo trimestre 2021

Il re dello streaming frena dopo le accelerazioni dell’anno scorso. Il titolo scivola. Ma quest’anno investirà oltre 17 miliardi in content

di Marco Valsania

(Reuters)

2' di lettura

Netflix delude le attese nell'ultimo trimestre: l'aumento degli abbonati ha frenato il passo più del previsto, dopo il balzo messo a segno nell'anno della pandemia. Nei primi tre mesi del 2021 gli utenti del re dello streaming sono cresciuti di 3,98 milioni rispetto ai 6,29 milioni previsti. Nel dopo mercato, il titolo, spesso volatile sull’onda dei risultati, ha ceduto oltre il 10 per cento. Anche se negli ultimi dodici mesi è tuttavia in rialzo del 26 per cento.

Utili e fatturato sopra le attese

Il giro d'affari trimestrale del gruppo è lievitato a 7,16 miliardi da 6,64 miliardi, leggermente sopra attese di 7,13 miliardi. Gli utili netti sono stati di 1,71 miliardi, rispetto ai 542 milioni di un anno fa. Hanno a loro volta battuto i pronostici, raggiungendo i 3,75 dollari per azione contro i 2,98 dollari attesi alla vigilia.

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Il Covid ha danneggiato la produzione

“Crediamo che l'incremento degli abbonati paganti abbia frenato a causa dell'accelerazione che era avvenuta nel 2020 e di una minor offerta di contenuto nella prima parte di quest'anno, legata a ritardi nella produzione davanti al Covid-19”, ha fatto sapere l'azienda californiana. Nel primo trimestre del 2020 Netflix aveva guadagnato ben 15,8 milioni di nuovi abbonati. La società fa i conti anche con un clima di sempre maggior concorrenza nello streaming, con l’avvento e la crescita di nuovi protagonisti nell’ultimo periodo, da Disney+ a Hbo Max.

Riscossa nella seconda metà del 2021

Netflix ha aggiunto di prevedere una robusta seconda metà del 2021, con il ritorno di serie di successo capaci di attirare nuova audience. Quest’anno ha previsto di spendere oltre 17 miliardi di dollari in nuovo content, più dei circa 12 miliardi dell’anno scorso, quando però gli investimenti, già previsti attorno ai 17 miliardi, avevano segnato il passo sotto il peso del Covid. Ha inoltre affermato che la crescita dello streaming a livello globale in sostituzione della Tv tradizionale rimarrà la tendenza di fondo nel più lungo periodo nel settore di media e spettacolo, anche in presenza di una ripresa dell’economia dalla pandemia. Nel breve periodo, il secondo trimestre del 2021, ha tuttavia segnalato ulteriore incertezza: gli abbonati dovrebbero crescere soltanto di un milione tra aprile e giugno.

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