tecnologia

Netflix da sola consuma il 15% del traffico web

di L.Tre.

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3' di lettura

Netflix è ormai diventata l'applicazione che consuma più banda di Internet nel mondo, con il 15% di tutta quella utilizzata che è dedicato a questa app.
Lo afferma un rapporto della compagnia specializzata Sandvine, secondo cui nelle ore di picco nel continente americano il servizio di streaming arriva ad occupare anche il 40% del traffico sul web.

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A livello globale, affermano gli esperti, Netflix supera gli streaming via siti web, che occupano il 13,1% della banda, Youtube (11,4%), la navigazione sul web (7,8%) e gli streaming musicali (4,4%). «Il dominio è ancora più impressionante - sottolinea il rapporto - se si considera che la compressione video di Netflix è la più efficiente di qualsiasi altro provider di video in rete. In altre parole la sua fetta sarebbe ancora più larga se gli algoritmi di compressione fossero meno efficaci».
Il primato è dovuto principalmente ai risultati nel continente Usa, sottolinea lo studio, mentre nell'area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) domina ancora YouTube, con il 30% della banda, che precede proprio Netflix con il 23%.

Come è cambiato il web. Per capire il peso dell’”aspirapolvere” chiamata Netflix sul traffico globale, è bene dare una occhiata al report di Cisco che ogni anno analizza cosa accade su rete fissa e rete mobile, spingendosi a delineare un quadro realistico sul futuro. Nell’ultimo report, un numero sintetizza meglio di altri quello che sta accadendo. Nel 2021 ci saranno più cellulari che conti in banca. Vuol dire che saranno più le persone a possedere un telefono mobile di quelle che avranno accesso all'acqua corrente. Da qui a 4 anni saranno 5,5 miliardi nel mondo le persone che gireranno con un telefonino in tasca.

La convergenza Netflix e smartphone. Quanto ai contenuti la supremazia del video è cosa nota. I produttori degli smartphone hanno modificato i display. Dal 2017 per Lg, Samsung, Honor il rapporto di forma è 18:9 che è stato preferito al classifoc 16:9. Diciamo subito l'arrivo sul mercato di smartphone con schermo 18:9 non ha reso gli schermi più grandi, ma solo smartphone più stretti. Dall’anno scorso inoltre Netflix usa in formato nativo il 18:9 per le proprie serie originali. Il risultato è che un ampio pezzo della produzione di smartphone sta convergendo verso questo rapporto anche per venire incontro allo streaming. La stessa Netflix da alcuni anni ha potenziato e migliorato la qualità su piccolo schermo. Sono allo studio versioni streaming mobile-friendly delle serie originali di Netflix con inquadrature studiate ad hoc per tabler e smartphone.

Il team di ingegneri dietro al colosso dello streaming sarebbe riuscita modificando il codec Vp9 a a ottenere video di buona qualità in soli 100 Kbps, con una banda audio di 56 Kbps. Per capire meglio l’operazione teniamo conto che un audio di scarsa qualità ha un bitrate di 128 Kbps. In altre parole, attraverso un sistema di compressione avanzato, il sistema di Netfix è in grado di capire quamdo una scena scena può essere fortemente compressa senza perdere in qualità. I tecnici di Netflix sono inoltre convinti che il sistema sia scalabile e quindi di potere ottenere una qualità in alta risoluzione in soli 256Kbps. In termini di traffico questo significa potere sfruttare meno banda mobile aumentando allo stesso la qualità del video. Per dirla meglio, Netflix sarà sempre più vicina allo streaming via mobile, anche nei luoghi dove non c’è moltissima banda.

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