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Netflix, via alle offerte con pubblicità in Italia a 5,49 euro al mese

Il colosso del video on demand lancerà a novembre il piano “Base con pubblicità”: più economico grazie all’inserimento di spot. Italia nei 12 Paesi apripista

di Andrea Biondi

(NurPhoto via AFP)

2' di lettura

Entrare nel mondo Netflix sarà possibile a partire da 5,49 euro al mese. Meno dei 7,99 euro necessari ora. L’unica condizione sarà di accettare le interruzioni pubblicitarie. Il colosso di Los Gatos ha alzato il velo sul suo pacchetto “ad-supported”, che segna il definitivo approdo della pubblicità su Netflix. Il piano “Base con pubblicità” sarà disponibile in 12 Paesi: Australia, Brasile,Canada, Corea, Francia, Germania, Giappone, Italia, Messico, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti. Si partirà il 3 novembre.

Prezzi più contenuti, ma anche limitazioni

Il piano, è stato spiegato da Netflix, prevede per chi aderirà la possibilità di accedere ai contenuti intervallati da una media di 4-5 minuti di interruzioni pubblicitarie all’ora. Abbonamento a prezzo più contenuto, ma anche con limitazioni visto che un numero limitato di film e programmi televisivi non sarà disponibile a causa di restrizioni legate alle licenze. E in più non sarà prevista la possibilità di scaricare titoli.

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Sfida sul terreno dei media tradizionali

Per Netflix si tratta di una rivoluzione copernicana, ma l’arrivo della pubblicità è anche il portato dell’intenzione di mantenere la base clienti – e anche possibilmente di aumentarla – evitando il contraccolpo delle uscite per l'aumento dei costi degli abbonamenti. Di certo, quel che rappresenta una possibilità in più per sottoscrittori presenti e futuri, si pone anche come un grattacapo per il mondo dei media tradizionali che va a trovarsi un competitor pesantissimo sulla torta pubblicitaria. al momento del lancio le pubblicità avranno una durata di 15 o 30 secondi e saranno inserite prima e durante le serie e i film.

Quanto al tema del ritorno sull’investimento, il gigante del Vdo ha reso noto di aver stretto partnership con Double Verify e Integral Ad Science per verificare la visibilità e la validità del traffico delle nostre pubblicità a partire dal 1° trimestre del 2023.

La marcia di avvicinamento

Che si stesse arrivando al dunque era diventato chiaro in estate. Prima la scelta di Microsoft e la sua tecnologia per la distribuzione di pubblicità per introdurre un «piano di abbonamento a basso prezzo e supportato da advertising», come dichiarato dalla stessa Netflix a metà luglio. Poi a fine agosto il colosso di Los Gatos ha ufficializzato l'arrivo di due nuovi manager: Jeremi Gorman, ex chief business officer di Snap, come presidente della pubblicità mondiale e Peter Naylor, vicepresidente delle vendite per le Americhe di Snap, a ricoprire il ruolo di vicepresidente delle vendite pubblicitarie di Netflix

Disney+, pubblicità negli Usa

Due profili top, insomma, per dare battaglia in una arena – quella dei servizi on demand che fanno leva sulla pubblicità – che per fine anno vedrà l'ingresso anche di Disney+ negli Stati Uniti. Riguardo al servizio Vod (video on demand) del colosso di Burbank, per mantenere lo stesso prezzo di oggi occorrerà dare il proprio ok alla visione dei contenuti con pubblicità. Altrimenti, dall'8 dicembre, dai 7,99 dollari al mese attuali si passerà a 10,99 dollari al mese. Niente paura (per il momento) per gli aficionados italiani. In Italia, il prezzo dell’abbonamento pari a 8,89 euro al mese o 89,90 l’anno rimane per il momento invariato, anche se con ogni probabilità nel 2023 scatterà l'aggiornamento del listino prezzi sulla base di quello statunitense.

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