ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa tendenza

Neve copiosa e stranieri, il circo bianco torna a popolare le montagne

Courmayeur punta a superare le 231mila presenze del 2019
Dalla Regione Piemonte 6 milioni anche per l'efficientamento energetico

la funivia Skiway che parte da Courmayeur. La località sciistica è una delle mete preferiste per il turismo anche straniero

3' di lettura

Neve copiosa, fine dei limiti della pandemia ma soprattutto ritorno dei turisti sono i tre fattori che preannunciano sulle montagne delle Alpi occidentali una stagione positiva. In Val D’Aosta si spera nel proseguo del trend estivo che ha visto in termini di presenze numeri molto interessanti, in particolare con il ritorno degli stranieri che per la prima volta hanno superato gli italiani. Dall’altra parte in località come Cervinia, Courmayeur e la Thuile (località top della Regione) soprattutto in inverno negli anni pre pandemia la presenza degli stranieri è sempre stata decisamente elevata. Un recupero c’è già stato l’anno scorso sul 2020 (i flussi turistici confrontati risultano essere 16 volte gli arrivi e 18 volte le presenze). Ma confrontando i dati con il 2018/19 (ultimo anno senza restrizioni), gli arrivi e le presenze diminuiscono del -14% e -19%. Se si valuta l'andamento su gli ultimi 10 anni pre pandemici (2009/10-2018/19), gli arrivi diminuiscono del -3% e le presenze diminuiscono del -13%. Il 52% delle presenze è italiano (48% sono le presenze straniere); mentre negli ultimi anni pre-pandemici i rapporti erano inversi, con una leggera prevalenza delle presenze straniere. In termini di arrivi se l’annata migliore per la stagione invernale è stata quella del 2016/2017 con 539.308 arrivi lo scorso anno le presenze si sono assestate a 452.250. Uno sviluppo sostenuto anche dagli investimenti dalle aziende funiviarie valdostane che nell'ultimo triennio sono stati rispettivamente di 22 milioni nel 2022, di 12 milioni nel 2021 e di 17 milioni nel 2020.

Buone le aspettive per la prossima stagione anche in Piemonte dove secondo un recente sondaggio l’interesse degli italiani verso le montagne della Regione è particolarmente elevato. A supporta del settore sono appena stati stanziati sei milioni con un bando dalla Regione che serviranno ad albergatori e operatori della ricezione per comprare colonnine di ricarica, biciclette elettriche, impianti a basso consumo e arredi per B&B, ostelli, hotel, e strutture turistiche con contributi a fondo perduto che variano da 30.000 a 50.000 euro. «Risorse determinanti per sostenere le imprese che per guadagnare competitività sui mercati possono contare sul sostegno pubblico» ha sottolineato l'assessore alla Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio. Il turismo outdoor secondo l'ultimo report di ottobre dell'osservatorio regionale segnala una tendenza in crescita con le attività green e outdoor tra le più gettonate: chi ha trascorso una vacanza in Piemonte si è dedicato infatti ad attività all'aria aperta e all'enogastronomia più del dato medio italiano. La seconda linea di intervento è rivolta all'efficientamento energetico, fattore chiave per mantenere inalterati i servizi ma con un minore impatto sulle bollette per imprese e consumatori. In questo caso la Regione finanzierà progetti fino a 45mila euro per l'efficientamento e 100mila per le opere di miglioramento dell'accoglienza.

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E poichè il turismo montano non è solo sci e snowboard ma anche cultura e tradizione è stato dato il via libera al recupero delle strade storiche di montagna tra Vco, Biella, Vercelli, Torino e Cuneo. La Regione ha finanziato con 850mila euro 16 interventi sulle strade storiche di montagna, veri e propri monumenti disseminati sulle alture piemontesi inseriti nei circuiti turisti dedicati alle escursioni all'aria aperta ma anche tracce importanti di tecniche di costruzione antiche e arrivate a noi. «Una scelta voluta per conservare un patrimonio di bellezza unico nel suo genere - ha aggiunto l'assessore Poggio – ma anche per far diventare le nostre antiche vie attrazioni turistiche che vanno incontro alla richiesta crescente degli escursionisti di vivere a contatto con la natura dentro scenari unici arrivati quasi intatti a noi che abbiamo il dovere di conservare e proporre al grande pubblico come mete turistiche». «Le eredità storiche sono una materia prima dal valore inestimabile – ha aggiunto l'assessore - con operazioni come questa vogliamo attrarre il turismo estero che è in espansione e apprezza la varietà dell'offerta che non ha eguali in Europa e nel mondo. Ma vogliamo anche prenderci cura di patrimoni di inestimabile valore storico e culturale».

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