PROPRIETà INTELLETTUALE

New Delhi punta sull’economia della conoscenza

di Massimo Di Terlizzi e Fabrizio De Luca

(Olycom)

2' di lettura

L’India ritiene che siano maturi i tempi per mettere a frutto i capitali del Paese che si fondano sulla conoscenza, al fine di accelerare la propria crescita economica in modo sostenibile. Il Governo nei mesi scorsi ha emanato, per la prima volta nella storia del Paese, un atto che definisce la propria politica nazionale sui diritti di proprietà intellettuale (Policy), diretta a trasformare le conoscenze acquisite nel campo dei beni tutelati dalla proprietà intellettuale (Ip) in un bene capitale.

La Policy riconosce la crescente rilevanza dei beni immateriali nell’economia, identificando, come propria mission, lo stimolo alla creazione di un sistema nazionale di Ip equilibrato e dinamico, in grado di rilanciare la creatività e l’innovazione. Sebbene il quadro legislativo indiano sulla tutela dell’Ip possa già dirsi pienamente rispondente allo schema imposto dagli accordi Trips, la Policy individua 7 obiettivi principali che costituiscono la roadmap dello sviluppo dell’Ip nel Paese. Gli obiettivi comprendono tutte le fasi della creazione del valore, dalla generazione del bene immateriale alla commercializzazione dei prodotti che lo incorporano. Richiedono anzitutto la creazione di una diffusa consapevolezza dei benefici economici, sociali e culturali dell’Ip in tutti i settori della società e prevedono un costante stimolo alla creazione di Ip in tutte le sue forme.

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Altro obiettivo è l’individuazione e l’implementazione di un sistema normativo diretto ad avere norme certe e rigorose che tengano conto del giusto equilibrio tra i diritti dei titolari dei beni immateriali e l’interesse pubblico della società. Ciò comporterà, quindi, la riforma di tutte le strutture amministrative pubbliche che si occupano di Ip per modernizzare e rafforzare un approccio orientato al servizio verso i titolari dei diritti, creando appositi strumenti normativi diretti a valorizzare il processo di sfruttamento commerciale dei beni immateriali. In linea con le moderne economie, gli obiettivi finali sono, per un verso, il rafforzamento delle strutture e dei meccanismi di enforcement diretti a combattere la violazione dei diritti Ip e a sconfiggere la contraffazione e, per altro verso, l’ideazione e implementazione di misure politiche e normative, idonee a favorire lo sviluppo di risorse umane, istituzioni e capacità di istruzione, ricerca e costruzione delle competenze dirette allo sviluppo della proprietà intellettuale. Scopo primario della Policy è la correzione delle anomalie presenti nel sistema legislativo indiano. È ormai ritenuta cruciale dal Governo indiano la messa a punto di un quadro legislativo e giurisdizionale che garantisca ai distinti stakeholders dell’economia e della società la certezza nel processo di trasformazione dei beni immateriali in capitale knowledge based.

Sotto il profilo operativo, la Policy demanda la realizzazione di questi obiettivi a tutti i ministeri e dipartimenti dell’Esecutivo, ai quali spetterà individuare precisi e dettagliati action point che dovranno dagli stessi essere eseguiti, sotto il coordinamento del ministero del Commercio indiano.

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