Attualità

Coronavirus, ultime notizie. Ministero: test aeroporti ora anche nelle scuole. Galliani: tampone negativo per Berlusconi

● Casi Gb balzano a oltre 7.000, morti a 71
● Usura e Covid,Campania-Veneto prime per richieste aiuto
● Arcuri,partita richiesta offerta per 5 milioni test rapidi
● Scuola: via libera Cts a test rapidi per screening
● Zampa, necessaria proroga stato di emergenza
●S&P: rischi su redditività banche Ue
●Israele supera Usa per rapporto morti/abitanti
● New York, Cuomo minaccia chiusure mirate
● Germania verso limiti a raduni
● A Mosca scuole chiuse dal 5 al 18 ottobre
● Nel mondo oltre un milione di morti
● Le notizie sul coronavirus di lunedì 28 settembre



  • Galliani: negativo il tampone a Berlusconi

    È risultato negativo il tampone per il coronavirus a cui si è sottoposto ieri Silvio Berlusconi. A dirlo è Adriano Galliani, a.d. del Monza, in occasione della partita della squadra brianzola contro la Triestina per il campionato di serie B. “Ieri il presidente ha fatto il primo tampone negativo, aspettiamo il secondo nei prossimi giorni così potremo dire che sarà uscito, dopo un mese, da questo incubo”, ha aggiunto Galliani.

  • Nuovi focolai NYC,de Blasio minaccia restrizioni

    Per la prima volta da mesi, il tasso di contagi giornalieri di coronavirus a New York City ha superato il 3% (al 3,25%) e il sindaco Bill de Blasio ha detto che l'aumento è principalmente attribuibile ad alcuni focolai in nove aree di Brooklyn e del Queens. Si tratta soprattutto di zone con ampie concentrazioni di ebrei ortodossi, che spesso in questi mesi si sono mostrati refrattari alle regole. Per questo, nel corso di una conferenza stampa, de Blasio ha avvertito che già da domani potrebbero essere imposte nuove restrizioni. “Prenderemo azioni immediate e più serie - ha spiegato - Aumenteremo le misure ogni giorno, a seconda di ciò che accade e dei risultati dei test”. Se necessario, ha minacciato, la Grande Mela potrebbe agire rapidamente per vietare i grandi raduni e chiudere le attività non essenziali

  • Zaia, in Veneto non c'è emergenza ospedaliera

    «Da noi per il Covid non c'è una emergenza ospedaliera: abbiamo 28 persone in terapia intensiva contro le centinaia che avevamo e poco meno di 200 pazienti contro i 2.400 che avevamo». Sono i numeri attuali del virus in Veneto esposti a Porta a Porta dal Presidente Luca Zaia. «Partirei da un dato, se mi permette: elenca: 1,8% dei nostri 11mila medici ospedalieri si sono infettati durante la fase acuta del Covid . Perchè così pochi? Perchè utilizzavano le mascherine». Zaia ripete: «Presidio principale per evitare il contagio è l'uso della mascherina, è inutile che ci giriamo tanto attorno e finchè non ci si mette in testa che l'uso della mascherina è fondamentale non se ne viene fuori».

  • De Luca, prepariamo 20mila posti letto in ospedali

    «Bisogna guardare a quello che succede da qui a un mese. La previsione pessimistica dei nostri epidemiologi dice che ci può essere un picco di 5000 contagi, noi ora ci prepariamo ad avere 20.000 posti letto negli ospedali più altri 2,000 per la stagione influenzale». Lo ha detto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, a 'Porta a Porta'. «Cominciamo il 2 ottobre il vaccino antinfluenzale per evitare che le persone con l'influenza vadano negli ospedali ingolfandoli. Lo diamo ai medici di medicina generale e alle Asl, se ne abbiamo anche alle farmacie, ma l'importante è che si parta subito a tappeto».

  • Germania verso la vendita temporanea degli alcolici

    Tra le limitazioni previste per fronteggiare la ripresa dell’epidemia del coronavirus in Germania saranno introdotti anche «divieti temporanei nella vendita di alcolici» al livello regionale. È quanto si legge nel documento conclusivo che ha riassunto i temi affrontati nel corso della video-conferenza tra i ministri-presidenti dei Land e la cancelliera Angela Merkel. La misura potrà essere introdotta dai singoli Land.

  • Ministero, test aeroporti ora anche nelle scuole

    È possibile utilizzare anche nelle scuole i test antigenici rapidi attualmente in uso in porti e aeroporti. Lo indica il ministero della Salute in una circolare diffusa in serata, specificando che «l'utilizzo di tali test antigenici rapidi è in grado di assicurare una diagnosi accelerata di casi di Covid-19, consentendo una tempestiva diagnosi differenziale nei casi sospetti tra sindrome influenzale e malattia da Sars-CoV2».

  • Sileri: ci saranno 16 milioni di dosi

    «Verranno distribuiti 16 milioni di dosi di vaccino anti-influenzale, saranno più che sufficienti. E teniamo anche conto di come sono andate le cose nell'emisfero australe, dove la sindrome influenzale c'è già stata ma contenuta con tutte le misure messe in campo a partire dalle mascherine. La distribuzione del vaccino è già in esecuzione nelle varie Regioni, nel Lazio per esempio è già partita». Lo ha detto il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri intervenendo alla trasmissione Fuori dal coro su Rete 4.

  • Napoli, De Laurentiis guarito dal Covid-19

    Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è guarito dal Covid19. Lo annuncia il Napoli in una nota. De Laurentiis si è sottoposto a due tamponi nell’ultima settimana che hanno evidenziato la doppia negatività al Covid-19.

  • Crisanti: se un giocatore è positivo, gli altri in quarantena

    «Questo è il fallimento delle deroghe alla quarantena. Non capisco perchè se la moglie risulta positiva il marito deve stare in quarantena e se un giocatore è contagiato gli altri della squadra non debbano stare in isolamento in attesa del tampone. Il caso del Genoa è il risultato delle pressioni delle società e delle deroghe a delle norme di salute pubblica. Quella partita non si doveva fare, punto e basta». Lo ha detto il virologo Andrea Crisanti alla trasmissione Fuori dal Coro su Rete 4 rispondendo alle domande del conduttore sul caso del Genoa dove in 14 sono risultati positivi dopo la partita

  • In Romania 1.470 casi e 44 morti nelle 24 ore

    Resta alta la curva dei contagi in Romania, dove nelle ultime 24 ore i nuovi casi di coronavirus sono stati 1.470, con il totale salito a 125. 414. Da ieri nel Paese dei Balcani più duramente colpito dalla pandemia si sono registri altri 44 decessi, che portando a 4.792 il numero delle vittime. Bilanci giornalieri superiori ai 200 casi si sono avuti in Montenegro, con 234 casi e un morto, in Bosnia-Erzegovina che ha registrato 225 contagi e 14 vittime, e Bulgaria dove nelle 24 ore i casi di coronavirus sono stati 216, con 11 decessi. La Croazia registra un lieve calo delle infezioni, con 135 casi e tre morti da ieri, mentre la Macedonia del Nord ha segnalato oggi 112 contagi e otto decessi. Bilanci più contenuti e a due cifre si sono avuti in Slovenia, con 99 casi e nessun decesso, e in Serbia dove nelle 24 ore si sono registrati 65 nuovi contagi e un morto

  • Grecia, cessato l’allarme sulla nave da crociera

    È cessato l’allarme coronavirus a bordo della Mein Schiff 6, la prima nave da crociera a tornare nelle acque della Grecia dal lcokdown, dopo i risultati negativi di tre test effettuati sull’equipaggio. Sulla nave, battente bandiera maltese e operata dal gigante tedesco del turismo Tui, viaggiano 922 turisti e 666 membri dell’equipaggio. Lunedì dodici di loro erano risultati positivi al Covid-19 e quindi la nave era stata fatta attraccare al porto del Pireo dove sono stati effettuati altri tre test. I risultati «si sono rivelati tutti negativi» e quindi «abbiamo quindi decretato la fine dell’allerta», ha dichiarato ai giornalisti il viceministro greco della Protezione civile Nikos Hardalias. Secondo la portavoce della guardia costiera, i passeggeri erano stati tutti diagnosticati in buona salute dopo aver subito i test prima dell’imbarco. I primi test su 150 membri dell’equipaggio, che avevano rivelato la presenza di 12 positivi, erano stati effettuati da un laboratorio di Heraklion, a Creta. La nave da crociera dovrà restare ancora qualche ora al Pireo prima del via libera delle autorità sanitarie per proseguire la rotta verso Corfù.

  • Algeria, altri 155 casi

    Ricominciano a salire i contagi giornalieri per l’Algeria che dopo settimane di continuo calo, registra altri 155 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore (lunedì erano 146) che portano il bilancio totale a 51.368 contagiati nel Paese nordafricano dall’inizio del diffondersi dell’epidemia. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Algeri in un comunicato della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, precisando che i decessi sono saliti a 1726, di cui 7 nelle ultime 24 ore. 23 i pazienti in rianimazione. I nuovi guariti sono 110 per un totale di 36.072 complessivi. Le autorità si stanno confrontando con gli esperti sanitari per valutare le possibili modalità di riapertura delle frontiere.

  • Usura legata al Covid, in Campania record di aiuti alle vittime

    Nel 2020 le richieste di aiuto arrivate al Comitato da Campania e Veneto sono state una trentina per ognuna delle due regioni; circa 20 dalla Puglia e 15 dalla Lombardia, seguita dalla Toscana. In merito alle istanze pervenute per estorsione, sono state 60 dalla Campania, 50 dalla Puglia e 20 dalla Sicilia. La Campania è anche la regione per la quale è stato registrato il maggior importo per mutui concessi attraverso il Comitato di solidarietà alle vittime di usura (oltre un milione di euro), seguita dalla Puglia e dalla Sicilia. In Campania sono state deliberate le maggiori somme per elargizioni del Comitato di solidarietà anche alle vittime di estorsione, oltre cinque milioni, seguita dalla Sicilia, circa 4 milioni 800mila euro, e dalla Puglia, con un milione e settecentomila.

  • Francia, il premier Castex nel mirino dell’opposizione

    «Confusione» e «dilettantismo». Il presidente dei deputati Republicains (destra), Damien Abad, ha inveito in Assemblée Nationale contro il governo mettendo alle strette il premier Jean Castex che ha tentato con difficoltà di sottolineare i pilastri della politica sanitaria portata fin qui avanti. Abad ha denunciato la «gestione caotica della crisi» da parte dell’esecutivo: «È la politica della confusione permanente», un approccio che è «una logica tecnocratica e disgiunta dalla realtà dei francesi. Signor primo ministro - ha continuato - può spiegarmi perché i francesi non possono riunirsi in più di 30 nei luoghi pubblici ma possono farlo in sale private? Può spiegarmi come potete esortare i francesi a scaricare la app StopCovid se non lo fa neppure lei? Può spiegare perché i francesi non hanno accesso alle palestre mentre lei autorizza le piscine parigine a rimanere aperte? Il Covid è forse inoffensivo nell’acqua?». Abad si è riferito all'intervista in diretta tv della settimana scorsa, in cui Castex ha ammesso di non aver mai scaricato la app che il governo vorrebbe che tutti i francesi utilizzassero per lottare contro la diffusione dei contagi. Per il deputato Republicains, «i francesi non capiscono più nulla fra decisioni tanto contraddittorie, incoerenti e profondamente ingiuste». La replica di Castex: «Il governo non resta inattivo e si muove sulla base di una strategia coerente. Mentre le parlo, mentre si discute legittimamente di bar, ristoranti, saloni per feste o palestre, ci sono i negozi, le imprese che funzionano normalmente per quanto è essenziale, anche se incoraggiamo molto il telelavoro. Il nostro sistema scolastico accoglie quasi tutti gli allievi nella totale sicurezza».

  • Turchia, 1.427 casi e 68 vittime in 24 ore

    Sono 1.427 i casi di coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Turchia, su 114.940 test effettuati. Il dato porta il totale dei contagi accertati a 317.272. Le nuove vittime ammontano a 68. I decessi complessivi diventano 8.130. I pazienti in terapia intensiva scendono a 1.583. I guariti salgono di 1.452, superando per il secondo giorno consecutivo i nuovi malati e arrivando in tutto a 278.504. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano il ministro della Salute turco Fahrettin Koca.

  • Sindaco comune viterbese,«ecco i positivi» e fa i nomi

    Quattro nuovi casi di coronavirus e il sindaco di Ronciglione, in un comunicato stampa, fa il nome e il cognome dei contagiati. “Mi hanno autorizzato e voglio sottolineare il gesto di grande responsabilità civica compiuto da ognuno, acconsentendo a divulgare la propria identità: Il mio ringraziamento è quello di tutto il paese, in quanto si tratta dell'unica arma a nostra disposizione per tracciare e combattere efficacemente i contagi”, scrive il primo cittadino Mario Mengoni che ha anche varato un'ordinanza che sancisce l'obbligo dell'uso delle mascherine su tutto il territorio comunale e il divieto di assembramenti. Previste sanzioni per chi non rispetta il distanziamento sociale.

  • Lombardia: Fontana, lavoriamo a riorganizzazione medici territorio

    “Sono state evidenziate delle criticità di cui dovremo tenere conto in futuro, ci è stato detto che dobbiamo insistere sull'associazione dei medici di base, che se lavorano insieme riescono a unirsi e a dare risposte ottimali. Terremo conto di tutto questo”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, rispondendo a quanto detto dagli esperti durante “Covid 19, il virus ignorante” nell'Auditorium Testori. “Stiamo rivisitando le normative e le organizzazioni territoriali per vedere dove portare miglioramenti, presto riusciremo a fare una sintesi di tutti questi approfondimenti” ha detto Fontana. “Questa - ha aggiunto - è sicuramente una delle chiavi, tanto è vero che nelle parti nel territorio lombardo dove i medici si erano riuniti in cooperative avevano dato, come è stato riferito, dei risultati eccellenti: Queste saranno alcune delle indicazioni di cui terremo conto per la correzione di quei punti che hanno dimostrato delle criticità”.

  • Sudafrica, perdita record 2,2 milioni di posti lavoro

    L'economia del Sudafrica ha perso 2,2 milioni di posti di lavoro nel secondo trimestre del 2020, il più grande calo mai registrato. Lo riporta Statistics South Africa (Stats SA), agenzia statistica governativa. Il tasso di disoccupazione ufficiale del Paese scende stranamente al 23 per cento dal 30,1 per cento registrato nel primo trimestre. Stats SA, infatti, considera disoccupata una persona che sta attivamente cercando un lavoro. A causa della pandemia di coronavirus e delle conseguenti misure, però, la maggior parte delle persone che ha perso il lavoro durante quel periodo non ha potuto cercarne uno nuovo. Un quadro più chiaro del tasso di disoccupazione viene dalla cifra di Stats SA relativa al numero di persone non economicamente attive tra marzo e giugno, il periodo più rigido del blocco deciso per arginare il virus: tale dato, infatti, è aumentato da 5,3 milioni a 20,5 milioni di persone. Il blocco del Sudafrica è stato uno dei più rigidi al mondo e ha portato alla maggiore contrazione economica mai registrata nel secondo trimestre.

  • Assessore Sardegna, piano emergenza sta funzionando

    “Il piano per l'emergenza Covid-19, adottato dalla Sardegna e approvato dal ministero della Salute, prevede un incremento della capacità delle terapie intensive e sub-intensive, con un'attivazione progressiva dei posti letto che vada di pari passo con la necessità di assistere un numero crescente di pazienti”. Lo dichiara l'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, in merito alle dichiarazioni della minoranza sull'emergenza coronavirus nell'Isola. “Attualmente nelle terapie intensive di tutta l'Isola - prosegue l'assessore - sono ricoverati 19 pazienti. Incrementare a dismisura i posti letto dedicati significherebbe mantenere dei posti vuoti impiegando spazi e personale in modo inefficiente. Non abbiamo mai abbassato la guardia contro il virus, ma non dobbiamo dimenticarci che esistono anche pazienti con altre patologie a cui il nostro sistema sanitario ha il dovere di fare fronte. Le attrezzature a nostra disposizione sono in numero sufficiente per consentirci di dare una risposta che sia adeguata all'emergenza nella sua evoluzione. Stiamo seguendo lo schema già collaudato durante la prima fase dell'epidemia, che ci ha consentito di affrontare al meglio la situazione”. “Purtroppo - precisa Nieddu - in un momento complesso in cui il senso di responsabilità dovrebbe prevalere nell'interesse dei cittadini, non manca chi cede alla tentazione di strumentalizzare l'emergenza per farne terreno di scontro politico, alimentando allarmismo e dimostrando di non conoscere nemmeno il piano approvato”. “Non c'è dubbio che l'attuale risalita del numero dei contagi stia mettendo sotto pressione il nostro sistema sanitario, così come sta avvenendo nel resto del Paese, ma è altrettanto vero che stiamo lavorando in sinergia con le aziende sanitarie per garantire l'attuazione del piano, a partire dal potenziamento dei posti letto delle strutture Covid”.

  • Figc: «Genoa ha rispettato protocollo»

    La Procura Federale ha verificato il pieno rispetto del protocollo anti Covid da parte del Genoa, nel cui gruppo squadra sono risultati positivi in 14. Lo rende noto la Figc. “Il protocollo ha già dimostrato la sua efficacia, l'attenzione è massima, così come dall'inizio della ripresa dell'attività durante il lockdown - afferma il presidente della Commissione medica federale, Paolo Zeppilli -. Le positività sono state riscontrate e monitorate in stretta sinergia con la Asl locale. I club stanno manifestando grande scrupolosità e disponibilità, tanto da prevedere controlli ancora più stringenti (tamponi ogni due giorni), rispetto alle disposizioni attualmente in vigore”.

  • Casi Gb balzano a oltre 7.000, morti a 71

    Balzano a 7.143, picco da quattro mesi, i contagi quotidiani da coronavirus nel Regno Unito, dopo due giorni di rallentamento dovuto anche alla raccolta statistica parzialmente ritardata del weekend, e a fronte di circa 200.000 test eseguiti. Mentre si impennano a 71 i morti delle ultime 24 ore, di gran lunga la cifra più alta da prima dell'estate. In aumento pure il totale nazionale dei ricoveri negli ospedali, la cui somma complessiva supera di poco quota 2000, e quelli in terapia intensiva (297). Il totale ufficiale delle vittime della pandemia censito nel Regno Unito sale - con l'aggiunta dei dati odierni - a 42.072, secondo un calcolo che include tutti coloro che sono deceduti entro 28 giorni da una diagnosi registrata di contagio da Covid-19: ossia lo stesso parametro utilizzato dagli altri Paesi occidentali e dall'istituto John Hopkins per le sue comparazioni internazionali. Si tratta del bilancio più pesante d'Europa in cifra assoluta, ma più basso rispetto a Paesi come Spagna o Belgio in rapporto alle rispettive popolazioni. Le stime dell'Office for National Statistics, equivalente britannico dell'Istat, che inseriscono approssimativamente anche il numero di coloro che sono spirati a distanza di oltre un mese dal contagio - ma nei cui certificati di morte il Covid è comunque indicato come possibile concausa - il totale salirebbe invece a oltre 57.000. Con un incremento di circa il 20% che, in eventuali raffronti, andrebbe peraltro potenzialmente calcolato pure sui dati di partenza degli altri Paesi.

  • Usura e Covid,Campania-Veneto prime per richieste aiuto

    La Campania e il Veneto sono le regioni dove nel 2020 sono pervenute più richieste di aiuto da parte delle vittime di usura. E' quanto emerge dalla relazione annuale 2020, presentata dal Commissario straordinario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, che quest'anno ha esaminato il fenomeno anche alla luce degli effetti della crisi dovuta al Covid. Finora il Comitato di solidarietà per le vittime dell'estorsione e dell'usura ha esaminato dall'inizio dell'anno 1.584 posizioni e deliberata la concessione di 18 milioni e 600mila euro tra elargizioni (oltre 15 milioni) e mutui (oltre 3 milioni). Riguardo alle elargizioni in favore delle vittime di usura, i decreti dall'inizio del 2020 fino al 31 agosto riguardano per il 77% le attività nel settore del commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione auto, moto e beni personali. Il 9% per alberghi e ristorazione. Per i benefici in favore delle vittime di estorsione, invece, il 18% dei decreti ha riguardato il settore delle costruzioni e il 12% quello del commercio all'ingrosso e al dettaglio.

  • Germania,feste pubbliche massimo 50 partecipanti

    Il governo federale e i Land hanno stabilito di limitare la partecipazione alle feste e agli eventi pubblici e nei locali pubblici a 50 persone, nel caso la circoscrizione di appartenenza abbia più di 35 nuove infezioni per 100.000 abitanti in 7 giorni. Lo rende noto Dpa. Questa decisione è frutto di un incontro in video-conferenza tra i ministri-presidenti dei Land tedeschi e la cancelliera tedesca Angela Merkel. Nelle feste private viene invece consigliata la partecipazione di un massimo di 25 persone. Nel caso di un'evoluzione dell'epidemia con oltre 50 nuove infezioni per 100.000 abitanti in 7 giorni in una circoscrizione allora saranno stabilite nuove misure, si è deciso nel corso della riunione.

  • Merkel sconsiglia Paesi a rischio in Ue ma loda l’Italia

    Angela Merkel ha sconsigliato di affrontare viaggi all'estero in zone a rischio per il coronavirus, nelle ferie, ma ha indicato l'Italia come una meta possibile, perché non a rischio, segnalando fra l'altro la grande cautela che si ha nel nostro Paese contro il Covid. “In Europa ci sono molte zone a rischio”, ha detto, sostenendo che sarebbe poco indicato andarci per le vacanze. “Si può viaggiare in Germania e si può andare in zone non a rischio in Europa”, ha aggiunto. “In Italia, ad esempio, si agisce con grandissima cautela”.

  • Arcuri, partita richiesta offerta per 5 milioni test rapidi

    Via libera, da parte del Commissario Straordinario per l'emergenza Covid, Domenico Arcuri, alla Richiesta pubblica di offerta per la fornitura di 5 milioni di test rapidi destinati “alla rilevazione qualitativa di antigeni specifici di Sars-Cov-2 presenti su tampone nasofaringeo o campione salivare”. Le offerte dovranno essere presentate entro le 18.30 di giovedì 8 ottobre 2020. Le imprese che intenderanno rispondere dovranno indicare la disponibilità a fornire in comodato d'uso gratuito, qualora fosse necessario, un sufficiente numero di macchinari, presso i siti di distribuzione indicati dal Commissario straordinario, per la somministrazione dei test consegnati, e a distribuire i test stessi sul territorio nazionale con mezzi idonei

  • Merkel: non vogliamo più lockdown generalizzato

    «Vogliamo lavorare in modo mirato nelle regioni e su scala locale. Non vogliamo più un lockdown generalizzato». Lo ha detto Angela Merkel, in conferenza stampa a Berlino, dopo la videoconferenza con i ministri presidenti dei laender sul coronavirus.

  • Genoa;3/0 tampone a ritorno da Napoli da richiesta Asl

    E' stata la Asl3 di Genova a chiedere al Genoa un nuovo giro di tamponi al ritorno da Napoli, come da prassi, dopo i primi due effettuati dal club e che avevano rilevato solo due positivita', di Perin e Schone, definendo negativo tutto il resto del gruppo. È quanto emerge all'indomani dell'annuncio di 14 positività complessive tra squadra e staff rossoblu': in sostanza altri otto giocatori oltre ai primi due, più quattro componenti dello staff. Questa mattina inoltre venti tra dirigenti e dipendenti del centro sportivo Signorini sono stati sottoposti a tampone per sicurezza, anche se nessuno di loro aveva viaggiato con la squadra per Napoli. Domani invece tutto il gruppo squadra verrà sottoposto ad un ulteriore giro di tamponi a partire dai tesserati risultati negativi. Nel frattempo sono sospesi gli allenamenti e il centro sportivo Signorini, campo di allenamento, è chiuso.

  • Netanyahu, il lockdown in Israele durerà più di un mese

    Il lockdown in Israele contro la diffusione del coronavirus durerà probabilmente “più di un mese” e potrebbe “volerci molto più tempo”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu confermando così quanto già anticipato dal ministro della Sanità Yuli Edelstein. Netanyahu ha poi fatto appello a “tutti i cittadini ad obbedire alle regole, senza eccezione”, aggiungendo che agli esercizi che non si attengono alle restrizioni potranno essere tolti gli aiuti economici. L'attuale lockdown è in vigore fino all'11 ottobre, fine delle feste ebraiche.

  • Covid, 120 milioni di test rapidi ai paesi poveri

    Rendere disponibili 120 milioni di test antigenici per la diagnosi rapida del virus SarsCov2 nei paesi a basso e medio reddito: è questo l'obiettivo del pacchetto di accordi siglati dall'Organizzazione mondiale della sanità con il Centro africano di controllo delle malattie, la Melinda Gates Foundation, Clinton Health Access Initiative (CHAI), Foundation for Innovative New Diagnostics (FIND), the Global Fund e Unitaid. L'annuncio è stato fatto dall'Access to COVID-19 Tools (ACT) Accelerator. Il pacchetto prevede l'uso di test rapidi di alta qualità, garanzie di volume per i produttori e un fondo di assistenza ai governi per usare e acquistare questi test con un investimento iniziale di 50 milioni di dollari.

    La Bill & Melinda Gates Foundation si è accordata con due aziende produttrici dei test per farli vendere ad un prezzo massimo di 5 dollari l'uno per un periodo di 6 mesi. I test danno una risposta nel giro di 15-30 minuti, non hanno bisogno di costose strutture di laboratorio o di tecnici formati, e saranno distribuiti in 20 paesi africani a partire da ottobre. “I test rapidi di alta qualità ci indicano dove si nasconde il virus - commenta il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus - il che è fondamentale per tracciare rapidamente e isolare i contatti e interrompere la catena di trasmissione”.

  • Scuola: via libera Cts a test rapidi per screening

    Il Cts ha dato via libera alla possibilità di effettuare tamponi rapidi nelle scuole per la sola attività di screening. Secondo quanto si apprende, c'è stato infatti un accordo di massima nel corso della riunione sulla bozza della circolare presentata dal ministero della Salute nella quale si afferma in maniera esplicita che “ai fini esclusivi di screening è possibile utilizzare i test antigenici” nelle scuole. La circolare non era all'ordine del giorno ed è stata illustrata dai rappresentanti del ministero

  • La Repubblica del Congo revoca il coprifuoco

    La Repubblica del Congo revoca il coprifuoco nazionale imposto in dieci regioni per arginare la pandemia e lo allenta nelle due principali città, secondo quanto riporta Bbc Africa. La misura è dunque attiva dalle 23.00 alle 5.00 (ora locale) a Pointe Noire e nella capitale, Brazzaville. Il Paese segnala a oggi 5.008 contagi e 89 decessi per Covid-19. Diversi gruppi per la difesa dei diritti umani hanno recentemente chiesto la revoca totale del coprifuoco, affermando che l'allentamento della misura ha portato alla disoccupazione.

  • Domani incontro conferenza Regioni-Arcuri

    La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome è stata convocata in seduta straordinaria per mercoledì 30 settembre 2020, alle ore 14.30. All'ordine del giorno la preparazione dell'incontro con il Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, previsto per le ore 16.00.

  • Cina Continentale, nessun contagio locale

    Nessuna nuova infezione da Covid-19 trasmessa a livello locale è stata segnalata ieri in Cina continentale, dove invece sono stati registrati altri 12 casi confermati provenienti dall'estero e 26 nuovi asintomatici, tutti arrivati da altri Paesi. Lo rende noto il bollettino odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Un nuovo caso sospetto di Covid-19 è stato segnalato ieri a Shanghai, mentre non sono stati registrati altri decessi correlati al nuovo coronavirus in Cina continentale. Altri 13 pazienti positivi sono stati dimessi ieri da vari ospedali cinesi dopo essersi ripresi. Fino alla serata di ieri, la Cina continentale aveva registrato un totale di 2.835 casi di infezione arrivati da altri Paesi. Tra questi, 2.651 sono già stati dimessi da vari ospedali dopo essere guariti e 184 risultano ancora ricoverati, comprese 2 persone in gravi condizioni.

    Non si segnalano decessi tra i casi positivi al coronavirus arrivati in Cina dall'estero. Fino al 28 settembre, la Cina continentale aveva registrato un totale di 85.384 casi confermati di contagio, compresi 184 pazienti ancora in cura. Un totale di 80.566 persone erano state dimesse alla data di ieri da vari ospedali dopo essersi riprese, mentre i decessi Covid-19 correlati restano sempre fermi a quota 4.634 in Cina continentale. Alla data di ieri, un totale di 7.729 persone entrate a stretto contatto con i contagiati si trovavano ancora in osservazione medica, mentre 254 sono uscite dall'isolamento. Altri 26 contagiati asintomatici sono stati segnalati ieri in Cina continentale, tutti provenienti dall'estero. Due di questi casi sono stati riclassificati come confermati. Almeno 376 casi asintomatici, compresi 374 arrivati dall'estero, si trovano ancora sotto osservazione medica in Cina continentale.

  • Conte: raddoppiamo sforzi per mondo più sostenibile

    «La pandemia non deve indurci a declassare le nostre ambizioni e obiettivi di sviluppo sostenibile: al contrario, deve spingerci a raddoppiare i nostri sforzi per progettare un mondo più sostenibile». Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un passaggio del suo intervento video all'evento di alto livello «Financing for Development in the era of Covid-19 and beyond» promosso dal segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres. «A tal fine - ha aggiunto Conte - dovremmo sfruttare le opzioni politiche concrete delineate nel contesto dell'iniziativa che promuoviamo oggi, come identificare soluzioni efficaci su misura per le esigenze nazionali e combinare azioni per la riduzione del debito e lo sviluppo sostenibile nei Paesi a basso reddito».

  • Conte all'Onu, su pandemia andare oltre l'emergenza

    Per superare la pandemia e suoi effetti «sono stati compiuti sforzi senza precedenti, ma c'e' ancora molto da fare»: lo ha detto il presidente del consiglio Giuseppe Conte intervenendo nel corso di un incontro di alto livello a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. «Bisogna guardare oltre l'immediata emergenza - ha affermato Conte - e concentrarsi su un'azione globale che porti a una ripresa che sia forte, inclusiva e sostenibile». «Dobbiamo raddoppiare gli sforzi per disegnare un mondo più sostenibile».

  • Ispezioni su rispetto prevenzione

    Le autorità centrali cinesi hanno inviato varie squadre di ispezione in diverse regioni del Paese nell'ambito di una campagna di supervisione per verificare il rispetto delle misure di contenimento della Covid-19 e assicurarsi che queste località siano pronte a prevenire una recrudescenza dei contagi in autunno e inverno. Le equipe, inviate sul campo dal meccanismo congiunto di prevenzione e controllo istituito dal Consiglio di Stato contro la Covid-19, si sono recate in varie regioni di livello provinciale tra cui Liaoning, Guangxi, Mongolia Interna e Tianjin per supervisionare le attività poste in essere dalle autorità locali per ovviare alle criticità riscontrate nella lotta contro l'epidemia, rafforzare le misure di contrasto al virus nelle aree chiave, implementare le misure di prevenzione di una recrudescenza dei contagi e migliorare le regolari operazioni di contenimento dell'infezione.

  • Test salivari e ricerca rapida virus attendibili

    I test salivari sono sufficientemente attendibili e potrebbero rappresentare un approccio utile per screening di massa in modo da intercettare asintomatici e presintomatici il più possibile e limitare al massimo la circolazione del virus. È quanto suggerisce uno studio giapponese dell'Università di Hokkaido pubblicato sulla rivista Clinical Infectious Diseases. Gli esperti hanno confrontato tamponi e test salivari eseguiti su quasi 2000 individui asintomatici per lo screening del coronavirus. Il numero di risultati positivi e negativi alle due tipologie di test è risultato molto simile, con i tamponi e i test salivari in grado di intercettare i positivi rispettivamente nel 77-93 per cento e nell'83-97 per cento dei casi. Entrambi i test sono risultati anche in grado di intercettare i negativi nel 99,9% dei soggetti testati. Anche la carica virale rilevata è risultata simile con i due test. Gli esperti hanno anche confrontato 2 modalità di rilevamento del materiale genetico virale, la classica PCR e la più rapida ma attualmente meno usata 'RT-LAMP’.

  • Speranza, settimana dopo settimana test Covid migliori

    “Per l'arrivo di vaccini cure ed efficaci serviranno ancora mesi” ma sul fronte dei test “settimana dopo settimana abbiamo test migliori e più rapidi, stiamo iniziando ad usarli, come abbiamo fatto per i test antigenici negli aeroporti”. È il ministro della Salute Roberto Speranza a tracciare il quadro al termine della sua audizione al Senato in commissione Sanità. “Ora è passato un mese e mezzo da quando abbiamo cominciato ad utilizzarli e ci sono numeri significativi sull'affidabilità. Stiamo cominciando a pensare di estenderne l'uso anche in altre sedi come nelle scuole. Stiamo anche cercando di capire anche se i test salivari sono affidabili. Oggi abbiamo per i test molte più armi rispetto ad alcune settimane fa e il mio auspicio è che fra un mese possiamo averne altre ancora”.

  • Medico del Napoli “difficile trasferta contro Juve”

    “L'attenzione è massima e con le risposte del secondo tampone attese sabato sarà difficile organizzare la trasferta in casa della Juventus”. Lo ha detto a Radio Marte Vincenzo Mirone, professore di Urologia nell'Università Federico II, responsabile scientifico degli screening covid19 per lo staff ed i giocatori del Napoli. “La preoccupazione - ha spiegato - è notevole, durante la partita, con il Genoa ci sono stati dei faccia a faccia, come tra Osimhen e Masiello. Dopo il primo tampone potremmo già avere delle notizie, decisivo però sarà quello di sabato”.

  • Genoa, altro giro di tamponi per tutti. Napoli; alle 13 previsti tamponi alla squadra

    Situazione in evoluzione in casa Genoa dopo l'annuncio di 14 positività tra giocatori e staff, compresi Mattia Perin e Lasse Schone già in isolamento da sabato e domenica scorsi. Dovranno essere sottoposti a tamponi ora tutte le persone venute a contatto con il gruppo squadra in questi giorni mentre è previsto un ulteriore giro di test per i giocatori che verrà effettuato tra oggi e domani. Dovrà essere valutata anche l'ipotesi di ripresa degli allenamenti per quanto riguarda i giocatori negativi mentre si attendono notizie ufficiali sulla prossima gara sabato al Ferraris contro il Torino.

    Appuntamento alle 13 per i calciatori del Napoli che saranno sottoposti al tampone per il covid19. Lo staff medico ha subito organizzato un controllo capillare degli azzurri dopo la positività di 14 tesserati del Genoa che domenica ha giocato al San Paolo. Il martedì e il giovedì il Napoli fa solitamente i test a tutti e la regola viene mantenuta ma questa volta c'è molta preoccupazione dopo la gara con i genoani. Il risultato, atteso nelle successive 24 ore, sarà decisivo per capire i prossimi giorni del Napoli verso il match di domenica contro la Juventus. Al momento l'allenamento previsto per oggi pomeriggio non è stato revocato, ma c'è grande incertezza. I calciatori e lo staff sono anche preoccupati per le loro famiglie visto che ieri Gattuso aveva concesso la giornata libera e quindi tutti sono stati a casa con mogli e figli.

  • Spadafora, stop alla A? Non ci sono ancora le condizioni

    “Questo mi preoccupa molto. Sentirò il presidente Dal Pino e Gravina”. Così il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, intercettato da alcune tv all'ingresso a Montecitorio, sul caso del focolaio del Genoa, che ha riscontrato 14 positivi al Covid tra squadra e staff. Alla domanda se si rischi uno stop al campionato, Spadafora ha replicato: “”Non credo che siamo ancora in queste condizioni”.

  • Focolaio Genoa, Gasperini “aumentiamo l'attenzione”

    “I contagi continuano a esserci, non solo nel calcio. L'apprensione esiste: dobbiamo aumentare la soglia di attenzione”. Gian Piero Gasperini commenta così il focolaio del Genoa. “Nelle ultime 13 partite dello scorso campionato, in 3 mesi, non c'erano stati casi: forse siamo stati bravi tutti quanti - dice il tecnico dell'Atalanta alla vigilia del recupero con la Lazio -. L'impressione è che sia difficile trasmettere il virus tra avversari, ma che sia più facile negli spogliatoi e in genere negli spazi comuni. Per questo siamo sottoposti a controlli continui. Nei giocatori vedo una grandissima responsabilità, non ho bisogno di ricordar loro di mettere la mascherina. Non era mai successa una situazione come quella del Genoa. C'è da dire che le società hanno costi e organizzazione notevoli da reggere - chiude -. Il calcio rispecchia la società anche nell'aumento di positivi. Certo, a marzo era tutt'altra cosa e noi qui l'abbiamo visto. Non so se dopo le vacanze estive ci sia stato un calo di attenzione”.

  • Brasile, stato San Paolo registra calo delle vittime

    Il governo di San Paolo, lo Stato brasiliano più colpito dal coronavirus, ha riferito di un calo del tasso di mortalità per la pandemia sul suo territorio, mentre a Rio de Janeiro il quadro è più delicato e aggravato dalla crisi politica locale. A San Paolo la media mobile dei decessi è scesa del 16%, considerato che nell'ultima settimana sono stati 162 i morti per Covid-19 contro i 194 della settimana precedente, ha riferito lunedì il governatore Joao Doria in conferenza stampa con i medici che compongono il team per rispondere alla pandemia. San Paolo guida la classifica degli stati colpiti dalla malattia, con con oltre 35 mila morti e 973 mila contagiati, secondo i dati diffusi lunedì pomeriggio. In tutto il Brasile sono stati registrati poco più di 142mila morti e più di 4,74 milioni di contagiati. Doria ha anche accennato alla curva dei ricoveri, la cui media mobile è diminuita stabilmente nelle ultime dieci settimane. “Questo è un segno che la pandemia è in costante ritirata nello stato di San Paolo”, ha detto Doria al Palazzo Bandeirantes, sede del governo statale, aggiungendo in ogni caso di “non abbassare la guardia” contro la malattia. Nel frattempo Rio de Janeiro, il secondo stato più importante del Paese, al confine con San Paolo, mostra uno scenario sanitario più preoccupante combinato con una grave crisi politica. Il governatore, Wilson Witzel, è stato sollevato dall'incarico per 180 giorni mentre mentre affronta un caso di malversazione sui fondi destinati a combattere la pandemia. La media mobile dei decessi registrata questo lunedì a Rio è stata di 81, con un aumento del 6% rispetto alla settimana precedente, dato che si mantiene all'interno del range di “stabilità” che prevede una variazione di 15 punti. Domenica, quando c'è stato un aumento del 47% della media mobile, è stato il decimo giorno consecutivo di aumento di tale indicatore a Rio de Janeiro. Gli stati di Rio e Amazonas, dove si sospetta sia iniziata una seconda fase della pandemia, sono due di quelli che mostrano i numeri più preoccupanti a livello nazionale.

  • Merola, rilassamento all'aperto, serve prevenzione

    “La situazione dei contagi a Bologna e in Emilia-Romagna fino ad ora ci mette al riparo dalle situazioni drammatiche. C'è tuttavia un rilassamento dei comportamenti soprattutto all'aperto, che è sotto gli occhi di tutti e la stagione invernale è alle porte. Quindi le scelte di prevenzione vanno fatte ora”. Cosi il sindaco di Bologna Virginio Merola ha spiegato la decisione di introdurre l'obbligo di mascherine nel fine settimana, da venerdì a domenica, in centro. E' dei giorni scorsi la notizia di un focolaio tra studenti Erasmus dell'università. “Il contagio si sta diffondendo soprattutto in ambito familiare, questo perché alcuni di noi portano a casa l'esito di comportamenti scorretti che tengono fuori casa. I dati che arrivano dalle scuole, dove la situazione è sotto controllo, ci dicono che i casi di contagio riguardano soprattutto le scuole superiori e sono contagi avvenuti all'esterno della scuola. E sono relativi alla vita di tutti i giorni dei più giovani”. “È necessario - ha aggiunto Merola - sollecitare locali, ristoranti e uffici affinché sia capillarmente ripristinata è applicata la raccolta delle generalità dei clienti e degli avventori. I controlli già in atto anche su questo saranno intensificati. È importante chiedere i dati personali e fate firmare i moduli, la responsabilità individuale deve essere richiamata. Dal momento che rivestono un importante funzione di presidio sociale con i dehors e tavolini all'aperto, che si sta dimostrando molto utile come misura di controllo e anti assembramenti, abbiamo deciso di prolungare l'esenzione dalla tassa di occupazione di suolo pubblico per dehors e tavolini fino a giugno 2021 per permettere a chi vuole qualificare spazi all'aperto per valutare utilità dell'investimento”.

  • Dg Genoa, «non possiamo allenarci, difficile giocare»

    “Oggi non possiamo allenarci, probabilmente non potremo farlo neanche nei prossimi giorni. Affrontare una gara in queste condizioni mi sembra difficile ma aspettiamo quello che ci diranno la Lega e l'Asl”. Così Flavio Ricciardella, direttore generale corporate del Genoa a Sky Sport in merito al focolaio Covid in casa rossoblù. Sulla partita con il Torino dice: “Abbiamo avvisato Lega e Federazione, non abbiamo fatto alcuna richiesta ma ci aspettiamo una decisione coerente col momento, nell'interesse di tutti”.

  • Germania vuole limite a feste di 25 persone

    Alla luce dell'aumento die casi di Coronavirus in Germania, lo Stato e i Laender vogliono limitare il numero di partecipanti alle feste: in spazi chiusi non potranno essere più di 25, in spazi aperti non più di 50. È quello che emerge da un documento, ottenuto dall'ANSA, in vista dell'incontro in cancelleria fra Angela Merkel e i governatori. Merkel ha espresso forte preoccupazione per la diffusione dell'epidemia in Germania e in Europa, e parlando ieri al direttivo della Cdu, ha messo in dubbio, fra l'altro, l'efficacia delle misure prese nella capitale, dove il virus prende terreno. Stando ai dati del Robert Koch Institut pubblicati stamani alle 8, sono 2089 i nuovi casi di contagio a livello federale nelle 24 ore. A Berlino sono stati registrate 131 nuove infezioni.

  • Speranza, estendere test rapidi aeroporti alle scuole

    «Con la consulenza del Comitato tecnico-scientifico stiamo valutando di estendere anche alla scuola l'utilizzo dei test rapidi già sperimentati negli aeroporti». Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza nell'informativa sul Recovery Fund in commissione Igiene e Sanità del Senato. «La scienza ci aiuta sui vaccini - ha aggiunto - ma anche sulle terapie, di cui meno si parla, e sugli stessi test che di giorno in giorno sono migliori e più rapidi. Ad esempio stiamo cercando di capire se i test salivari possano o meno essere ritenuti affidabili. La logica che ci guida è un percorso di validazione che ci consenta di andare avanti passo passo. Ma la verità - ha aggiunto Speranza - è che anche davanti alla recrudescenza del virus in molti Paesi europei dobbiamo mantenere la massima cautela e attenerci alle prescrizioni su igiene, distanziamento e uso delle mascherine».

  • In Toscana 56 nuovi positivi, 4 decessi, 77 guarigioni

    In Toscana sono 14.707 i casi di positività al Coronavirus, 56 in più rispetto a ieri (+0,4%), con età media di 38 anni circa e, per quanto riguarda gli stati clinici, il 74% è risultato asintomatico, l'11% pauci-sintomatico. I guariti sono 77 e raggiungono quota 10.175 (69,2% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 732.780, 4.731 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 3.368, -0,7% rispetto a ieri. I ricoverati sono 117 (2 in più rispetto a ieri), di cui 20 in terapia intensiva (2 in meno). Oggi si registrano 4 nuovi decessi: 2 uomini e 2 donne con un'età media di 77,5 anni. Complessivamente, 3.251 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (27 in meno rispetto a ieri, meno 0,8%). Sono 6.951 (403 in più rispetto a ieri, più 6,2%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva.

  • Uganda, a novembre primi test vaccino su umani

    L'Uganda inizierà a novembre la sperimentazione del vaccino contro Covid-19 sugli esseri umani. Lo riporta il giornale locale Daily Monitor, citando i funzionari del ministero della Sanità. Il vaccino, chiamato Self Replicating Rna, è stato sviluppato attraverso una partnership tra l'Uganda virus research institute (Uvri) e l'università di ricerca londinese Imperial College. Monica Musenero, a capo di una task force presidenziale sulle epidemie, ha detto che la prima serie di test sarà condotta su dieci ugandesi e, in caso di successo, una seconda coinvolgerà da 100 a 200 persone, seguita da una finale su un numero compreso tra le mille e le 3 mila persone. La maggior parte del progetto è finanziata dall'università britannica. L'Uganda conferma a oggi 7.777 casi di coronavirus e 75 decessi per Covid-19.

  • A Parigi penuria reagenti per i tamponi

    Dopo la corsa a moltiplicare i tamponi alla popolazione, la Francia è costretta a frenare per la penuria di reagenti. Diversi laboratori parigini sono costretti da qualche giorno a respingere le persone - spesso in attesa fuori dai locali per evitare assembramenti - perché non più in grado di praticare i test. Alcuni giorni fa, il ministro della Salute, Olivier Véran, aveva smentito che esistesse un problema di mancanza di reagenti, ma fonti del ministero della Salute hanno precisato che - anche se non c'è un'emergenza - si può parlare di situazione di “tensione”. I responsabili dei laboratori francesi affermano che sugli ordini effettuati, si riceve in genere metà del previsto e con ritardi di alcune settimane. Il motivo è soprattutto la distribuzione, visto che soltanto una piccola parte dei prodotti necessari ai tamponi viene fabbricata in Francia o in Europa, e il mercato francese è in gran parte dipendente dalla produzione americana, cinese e sudcoreana.

  • Arcuri, italiani più bravi nel gestire tragedia

    “All'inizio dell'emergenza Covid, l'Italia era il secondo paese del mondo per nuovi contagi ora siamo il diciannovesimo. Noi tutti siamo più bravi degli altri a gestire la tragedia” Lo ha detto il commissario all'emergenza Coronavirus Domenico Arcuri parlando all'evento del secondo anniversario del “Sistema Italia Sturt up” organizzato da Invitalia di cui è amministratore delegato.”All'inizio dell'emergenza - ha detto - non avevamo tutti gli strumenti ora questi strumenti sono stati realizzati grazie a imprenditori italiani, imprese e sturt up”.

  • Tunisia, 1291 nuovi casi e 32 morti in 24 ore

    Continua il forte aumento di casi giornalieri di coronavirus in Tunisia, dove in 48 ore (secondo i dati riferiti al 27 e 28 settembre) sono stati registrati altri 1291 contagi, che portano il totale delle infezioni confermate nel Paese nordafricano a quota 17.405. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Tunisi in un comunicato, precisando che il bilancio dei decessi è salito a 246, di cui 32 in 48 ore. Delle persone che risultano ancora positive, 331 sono ricoverate in ospedale, 87 in rianimazione e 42 in respirazione assistita. I tamponi effettuati da inizio epidemia sono 229.740. Il presidente della Repubblica Kais Saied in occasione di una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale ha affermato che non è escluso il ricorso alla misura del coprifuoco generale su tutto il territorio nazionale se la situazione epidemiologica dovesse peggiorare ulteriormente. Dal 28 settembre per chi arriva dall'Italia in Tunisia, oltre all'obbligo della presentazione del test Rt-Pcr negativo, è previsto l'obbligo di autoisolamento domiciliare per sette giorni.

  • In Iran più di 450mila contagiati, oltre 25mila le vittime

    I casi confermati di Covid-19 in Iran hanno superato oggi la soglia di 450mila, con 3.677 infezioni identificate nelle ultime 24 ore. È quanto riferisce alla Tv di Stato una portavoce del ministero della Salute, mentre il bilancio delle vittime della Repubblica islamica è salito a 25.986. Sima Sadat Lari ha detto che 207 persone sono morte nelle ultime 24 ore e il numero totale di casi di infezione ha raggiunto 453.637.

  • Studio Usa: nei bimbi rischio infezione dimezzato

    I bambini sotto gli undici anni hanno un rischio di infezione da Covid-19 che è metà rispetto a quelli tra 12 e 17, in cui si avvicina molto a quello degli adulti. Lo afferma uno studio appena pubblicato dal Cdc statunitense, che sottolinea però come in metà dei casi nei più piccoli la malattia sia asintomatica, per cui più difficile da trovare. Lo studio si basa sui dati di quasi 300mila infezioni tra i minorenni registrate negli Usa da marzo a settembre. Nel momento di picco l'incidenza nella fascia di età più piccola è risultata di 25,7 casi ogni 100mila, mentre tra i più grandi di 51,9.

    A differenza degli adulti, sottolinea la ricerca, nei più piccoli la presenza di una patologia preesistente non è un fattore fondamentale nella gravità dell'infezione. Ne aveva almeno una solo il 16% dei ricoverati, il 27% di chi è finito in terapia intensiva e il 28% di chi è morto. “Per fare un confronto - si legge - circa metà dei bambini che muoiono dopo aver preso l'influenza ha una condizione patologica precedente”. Il risultato conferma quello di uno studio appena pubblicata da Jama Pediatrics, che revisiona 32 ricerche fatte in precedenza sul tema in tutto il mondo, da cui emerge la stessa conclusione, cioè che i bambini hanno un rischio dimezzato, che cresce all'aumentare dell'età fino a diventare pari a quello degli adulti negli adolescenti.

  • Obbligo di mascherina nel weekend in centro a Bologna

    Obbligo di mascherina all'aperto nel week-end in centro a Bologna, in vigore da questo venerdì alle 18 a domenica alle 24, in tutto il centro storico. Lo ha annunciato il sindaco Virginio Merola, a margine di un evento in Comune. “Reiterata - ha detto - anche la chiusura di Piazza San Francesco che come sapete scade il 30 settembre”. Estesa fino a giugno l'esenzione della tassa sull'occupazione di suolo pubblico. L'ordinanza, condivisa con la giunta, si applica da venerdì.

  • Johnson: emergenza Covid ha evidenziato debolezze dell’economia del Regno Unito

    L'economia britannica è sottoproduttiva e le sue debolezze sono state messe in luce dall’emergenza Covid, ha detto oggi il primo ministro Boris Johnson, annunciando nuove misure per cercare di migliorare i livelli di abilità nella forza lavoro. “La nostra economia è stata scossa dal Covid, e nel raspare corpo a corpo della pandemia, le carenze del nostro mercato del lavoro e del nostro sistema educativo sono state dolorosamente evidenti”, ha detto Johnson in un discorso.

  • In Basilicata sei positivi su 941 tamponi

    Sei dei 941 tamponi analizzati in Basilicata nelle ultime 24 ore sono risultati positivi al coronavirus: lo ha reso noto la task force regionale, spiegando che “i lucani attualmente positivi sono 205”. Negli ospedali di Potenza e di Matera restano ricoverate 14 persone. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria in Basilicata 29 persone sono morte per covid-19 e 406 sono guarite; sono stati analizzati 72.153 tamponi, 71.385 dei quali sono risultati negativi.

  • Conte, affrontiamo la nuova fase con moderato ottimismo

    “Nessuno può prevedere lo sviluppo della curva epidemiologia ma ci siamo attrezzati molto di più, con maggiore efficacia nella risposta sanitaria. Se continueremo a rispettare le regole, con il potenziamento che c'è stato delle attività di tracciamento, dei test, con i controlli più efficaci, questo ci dà la fiducia di dire che possiamo affrontare la nuova prospettiva pandemica con relativa tranquillità e moderato ottimismo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al termine dell'incontro con la presidente della Confederazione svizzera Simonetta Sommaruga. “Se non dovessimo rispettare le regole - ha tuttavia paventato Conte - se quella responsabilità dimostrata fin qui venisse meno, se mascherine, distanze, gel igienizzanti venissero accantonati, la curva epidemiologica riprenderebbe e non la controlleremmo lo stesso, nonostante la maggiore capacità”.

  • Russia, 8.232 nuovi casi e 160 morti in 24 ore

    In Russia nelle ultime 24 ore si sono registrati 8.232 nuovi casi di Covid-19 e 160 persone sono decedute a causa del morbo. Lo riferisce il centro operativo nazionale anticoronavirus. Dall'inizio dell'epidemia, stando ai dati ufficiali, in Russia si contano 1.167.805 contagi e 20.545 decessi. Nella sola Mosca nel corso dell'ultima giornata sono stati accertati 2.300 nuovi casi di Covid-19 e il sindaco Serghiei Sobianin ha annunciato la chiusura delle scuole dal 5 al 18 ottobre estendendo le vacanze scolastiche autunnali che normalmente durano una settimana.

  • Veneto, 140 nuovi contagi e un morto

    Sono 140 i nuovi casi di contagio da Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore, che portano il totale a 27.296. Lo rileva il Bollettino regionale, che segnala un decesso, con il totale a 2.177. Balzano di 657 soggetti i dati sugli isolamenti domiciliari, con il totale a 9.268, di cui 2.445 positivi. Negli ospedali la situazione resta stabile, con 213 ricoverati (+8) nei reparti non critici, di cui 167 positivi, e 27 nelle terapie intensive (invariato).

  • Israele supera Usa per rapporto morti/abitanti

    Israele ha superato gli Usa nel rapporto tra morti da Coronavirus e numero di abitanti. Allo stesso tempo è al vertice dei Paesi con il più alto numero di nuovi contagi giornalieri, sempre rispetto alla popolazione. Lo rivela un rapporto del ministero della Difesa secondo cui in base alla media calcolata nell'ultima settimana, per la prima volta il tasso in Israele è di 3.5 morti per milione di abitanti mentre negli Usa è di circa il 2,2 . Nel Paese è in corso un lockdown fino all'11 ottobre ma si va verso prolungamento.

  • Esg: Ocse, per imprese statali più rischi corruzione post-crisi

    Sono già una parte molto rilevante del panorama ‘corporate' globale e destinate ad aumentare a causa della crisi del coronavirus, con un ruolo in prospettiva ancora maggiore in termini di finanza sostenibile, ma anche con rischi in più in termini di corruzione. Le imprese a controllo statale - indica il ‘Business and Finance Outlook' dell'Ocse dedicato quest'anno alla sostenibilità - sono già circa un quarto delle grandi compagnie globali, cioè 132 sulle 500 maggiori contro le 34 del 2000 e con i colossi statali asiatici passati in vent'anni da 16 a 100. In Europa, invece, i big a controllo pubblico sono 20, di questi 3 sono in Italia e altrettanti in Germania e ben 9 in Francia. Tra le società quotate, la proprietà pubblica rappresenta circa il 14% della capitalizzazione globale di mercato e il valore nell'area Ocse, considerando solo le imprese con lo Stato al 100% o in maggioranza nel capitale, ammonta a 2.400 miliardi di dollari. L'impegno delle ‘SOE' (State Owned Entreprises) sullo sviluppo sostenibile è importante per le loro dimensioni, perché spesso si trovano in settori ad alto impatto come quello dei carburanti fossili e anche perché permettono allo Stato di dare l'esempio nel business. In generale, in effetti, il loro impegno pubblico nella sostenibilità è maggiore rispetto alle altre aziende, anche se è una tendenza che varia a seconda della geografia di provenienza o dei settori. I loro rating sono solitamente più alti delle società private in settori quali l'energia, le tlc e le tecnologie, mentre nelle industrie tradizionali tendono ad avere dei rating minori.

    La pandemia del Covid-19 – rileva lo studio – oltre a far aumentare presumibilmente il numero di aziende con lo Stato azionista – “ha esposto le ‘SOE' a nuovi potenziali rischi di corruzione”. Il comparto dei trasporti e della logistica, uno dei più colpiti dalle ricadute del Covid-19, rientra già tra i “settori più suscettibili alla corruzione”. Nel momento in cui aumenta il sostegno alle ‘SOE', con forti iniezioni di fondi attraverso procedure straordinarie accelerate, “le possibilità di tangenti e altre forme di corruzione si moltiplicheranno”, ammonisce lo studio, pur aggiungendo che i bilanci statali saranno al tempo stesso sotto stretta osservazione e gli Stati dovranno dimostrare che i fondi che utilizzano non sono andati persi in usi impropri. Tra gli effetti della crisi del coronavirus c'e' in effetti l'intervento dello Stato in molte imprese in difficoltà, ritenute strategiche e sistemicamente importanti. L'impatto si sta già vedendo nel settore nel trasporto aereo, dove lo Stato è andato in soccorso alle compagnie di bandiera o ai principali vettori del Paese e lo studio cita, tra gli altri, il caso della nazionalizzazione dell'Alitalia.

    I programmi di supporto adottati dai vari Governi – rileva l'Ocse – sono presentati per evitare il fallimento di aziende quale conseguenza della crisi del Covid-19, “ma ci sono evidenze di iniziative nazionali per assistere aziende che erano già in difficoltà prima del Covid-19”. L'Ocse “non prende posizione sul fatto che la proprietà di imprese commerciali sia in mani migliori nel settore privato o in quello pubblico”, ma sottolinea che nei Paesi dove lo Stato decide di assumere un ruolo di proprietario vanno rispettate le pratiche migliori. Questo implica tra l'altro una corporate governance che sia all'altezza della ‘best practice' del settore privato, alti standard di trasparenza e uno sforzo continuo per assicurare un campo da gioco equo.

  • 26 positivi nelle Marche in 24 ore

    Sono 26 i positivi al coronavirus rilevati nelle Marche nelle ultime 24 ore su 859 nuove diagnosi: 13 in provincia di Ascoli Piceno, 7 in provincia di Ancona e 6 in provincia di Macerata. Questi casi comprendono 1 rientro dall'estero (Egitto), 12 soggetti sintomatici, 4 contatti in ambito domestico, 4 contatti stretti di casi positivi, 2 contatti rilevati in ambiente di vita e 3 casi in fase di verifica . Lo rende noto il Gores. Nelle ultime 24 ore sono stati testati 1.540 tamponi: 859 nel percorso nuove diagnosi e 681 nel percorso guariti.

  • Zampa (Salute): necessaria la proroga dello stato di emergenza

    “Avremo necessità di chiedere una proroga” dello stato di emergenza legato al Covid-19. A dirlo è la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa intervenendo alla trasmissione tv Agorà su RaiTre. “Non vorrei però che si facesse confusione: una cosa è l'emergenza, un'altra è il lockdown - aggiunge - sono due cose che non hanno a che fare l'una con l'altra”. Con lo stato di emergenza, ha spiegato Zampa, si “mantiene la possibilità di fare molto in fretta se necessario. In questo momento abbiamo la proroga dell'emergenza ma anche le Regioni hanno un'autonomia”.

  • Peggiorano le cifre di Parigi, si teme nuova stretta

    La situazione epidemiologica di Parigi peggiora giorno dopo giorno e le cifre della capitale sono sempre più da regione in “allerta massima”, come Marsiglia e Aix-en-Provence, e non più di “allerta rafforzata” come è attualmente. Per ora il ministero della Salute assicura che nulla è stato deciso su un'ulteriore stretta, al di là della chiusura dei bar alle 22, delle palestre, e della limitazione a 1.000 persone per i grandi eventi pubblici. Eventuali nuove decisioni verranno adottate sulla base di osservazioni settimanali. In teoria, una regione può passare in “allerta massima” quando il tasso di incidenza del virus supera i 250 casi su 100.000 abitanti mentre si è superato il 30% di occupazione dei letti in rianimazione da parte di pazienti Covid-19. Ormai, nell'Ile-de-France (regione della capitale) l'incidenza è di 156,8 casi su 100.000 abitanti, un livello che sale fino a 254/100.000 per la sola città di Parigi, pari a 5 volte la soglia di allerta e due volte e mezzo la media nazionale. Sempre nella capitale, è in costante aumento il tasso di positività dei test, che ormai raggiunge il 10,1%, con 2.032 pazienti ricoverati per Covid-19 (344 dei quali in rianimazione, per un totale di disponibilità di posti di 1.040).

  • S&P, rischi su redditività banche europee

    I modelli di business delle banche europee rischiano di essere ulteriormente compromessi a causa delle ricadute economiche dovute alla pandemia Covi-19. Oltre alle “minacce strutturali a lungo termine” dovute soprattutto alla difficoltà di aumentare la redditività nell'era digitale, alcune banche europee dovranno accantonare perdite sui crediti. È il messaggio principale di una serie di commenti che S&P Global Ratings ha pubblicato oggi prima della sua conferenza bancaria annuale, “Banking Horizons: Europe 2020”. Nonostante gli “ottimi risultati nella prima metà dell'anno” le banche di investimento europee dovranno affrontare una “battaglia implacabile” contro le principali banche statunitensi. Per poter sopravvivere in futuro non basterà gestire la crisi, ma saranno necessari investimenti e “consolidamenti”. Mentre il mercato continua a chiedersi se i salvataggi rimangono disponibili, nel caso in cui le banche sistemiche dovessero fallire, le autorità di regolamentazione continueranno a spingere le banche a migliorare la loro risoluzione.

  • Dipendente positivo, chiusi uffici del comune Monopoli

    Un dipendente del Comune di Monopoli è risultato positivo al Coronavirus e per questo motivo il sindaco Angelo Annese ha deciso di chiudere gli uffici comunali per consentire la sanificazione degli ambienti. L'Asl Bari sta effettuando l'attività di contact tracing per rintracciare tutte le persone con cui è venuto a contatto il dipendente negli ultimi giorni. “Vi chiedo scusa - scrive Annese - se alcuni servizi comunali in questi giorni potrebbero non essere garantiti”. (ANSA).

  • A Mosca scuole chiuse dal 5 al 18 ottobre

    Il sindaco di Mosca, Serghiei Sobyanin, ha deciso di chiudere le scuole della capitale russa dal 5 al 18 ottobre per contrastare l'epidemia di Covid-19 estendendo le vacanze scolastiche autunnali che normalmente durano una settimana: lo riporta la testata online Meduza citando il blog del primo cittadino di Mosca. “In base alla raccomandazione dei medici, tenendo conto dell'aumento delle malattie da raffreddamento e dell'aumento dei casi identificati di Covid ho preso la decisione di prolungare il periodo delle vacanze d'autunno”, ha dichiarato Sobyanin.

  • Germania verso limiti agli assembramenti pubblici e privati

    La Germania potrebbe limitare i raduni pubblici e privati per combattere la diffusione del coronavirus nelle aree del paese con alti tassi di infezione. Così come hanno già fatto altri paesi europei come la Gran bretagna che ha imposto la regola del 6. La cancelliera
    Angela Merkel raccomanderà che gli incontri privati siano limitati a 25 persone e quelli pubblici, secondo la Deutsche Presse-Agentur and other media.

  • Ricciardi, test rapidi a scuola opzione seria

    “I test rapidi sono migliorati notevolmente e, in circostanze come negli aeroporti e nelle scuole, in cui bisogna fare analisi su una grande massa di persone, sono un'opzione molto seria perché sono migliorati”. Lo ha spiegato a Buongiorno su Sky TG24, Walter Ricciardi, membro dell'esecutivo dell'Oms e consulente del ministero della Salute, in merito all'introduzione di test rapidi a scuola. I test rapidi, ha precisato “non danno sicurezza al cento per cento, ma consentono di identificare super diffusori e sono uno strumento importante. Abbiamo iniziato, per primi, ad applicarli negli aeroporti e stiamo pensando di utilizzarli sicuramente in altri ambienti come le scuole”. Sul quando, però, ha concluso Ricciardi, “è una decisione del ministro”.

    “È sempre la prima. Non c'è una seconda ondata perché l'azzeramento dei casi non è avvenuto e quindi ora, come abbiamo previsto, riparte”, spiega Ricciardi, membro dell'esecutivo dell'Oms e consulente del ministero della Salute. “In realtà - ha aggiunto - non è mai finita la prima, quello che abbiamo fatto è appiattire la curva epidemica ma non è mai stata azzerata. Quando ci sono state condizioni favorevoli, ovvero i comportamenti estivi, uniti ai primi freddi, la curva ha ripreso. La possiamo chiamare seconda perché corrisponde alla nuova stagione, ma la pandemia è sempre la tessa che in altre parti del mondo colpisce in maniera fortissima”. Quanto alla capacità del sistema di gestire i casi gravi, ha specificato, “i posti in terapia intensiva sono raddoppiati e sono oltre 10.000. Il problema sono le terapie subintensive e il rafforzamento di pronto soccorso con percorsi separati. Su questo il Paese è a macchia di leopardo e quando ci sarà la pressione dell'influenza le persone arriveranno in un unico flusso”.

  • Oltre un milione di morti al mondo (Johns Hopkins University)

    Ha superato la soglia di un milione il numero dei decessi legati al coronavirus nel mondo, secondo i dati dell'università americana Johns Hopkins. Il paese più colpito in termini assoluti restano gli Stati Uniti, con oltre 205 mila decessi e circa 7,15 milioni di contagi. Seguono l'India e il Brasile. I casi totali di positività registrati ufficialmente nel mondo dall'inizio della pandemia di Covid-19 sono oltre 33,27 milioni, secondo la Johns Hopkins.

  • Usa, i democratici presentano piano stimoli da 2.200 miliardi

    I democratici della Camera americana presentano il nuovo piano di stimoli all'economia Usa, alle prese con il coronavirus. La proposta è da 2.200 miliardi di dollari, decisamente superiore ai 650 miliardi del pacchetto proposto dai repubblicani

  • Toyota: vendite in calo del 12% ad agosto

    Le vendite mondiali del gruppo Toyota Motor sono diminuite del 12% ad agosto rispetto all'anno precedente, trascinate al ribasso dal calo registrato in Giappone e negli Stati Uniti. La casa automobilistica giapponese ha affermato che le vendite globali, comprese quelle delle controllate Daihatsu Motor e Hino Motors, sono scese a 780.553 unità nel mese. Toyota ha spiegato che le vendite sono diminuite del 23% negli Stati Uniti a causa in parte del minor numero di giorni lavorativi e dell'11% in Giappone a causa della pandemia Covid-19. Tuttavia, le vendite sono aumentate del 27% nella grande Cina, tra cui Hong Kong e Macao, grazie a eventi promozionali come i saloni automobilistici.

  • Guterres, 1 milione morti traguardo angosciante

    “Il mondo ha raggiunto un traguardo angosciante, la perdita di un milione di vite a causa del coronavirus. È un numero sconvolgente, ma non dobbiamo mai perdere di vista ogni singola vita. Erano padri e madri, mogli e mariti, fratelli e sorelle, amici e colleghi”. Lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, sottolineando che “il dolore è stato moltiplicato dalla ferocia di questa malattia”. Tuttavia, per Guterres “possiamo vincere questa sfida, ma dobbiamo imparare dagli errori”. “Una leadership responsabile è importante, la scienza conta, la cooperazione è importante e la disinformazione uccide”, ha sottolineato ancora il segretario generale dell'Onu, ribadendo che la “corsa al vaccino continua” ma dobbiamo “fare la nostra parte per salvare vite umane mantenendo il distanziamento, indossando la mascherina e lavandosi le mani. Mentre ricordiamo tante vite perse - ha concluso Guterres - non dimentichiamo mai che il nostro futuro si basa sulla solidarietà, come persone unite e come Nazioni Unite”

  • Salgono casi, Cuomo minaccia chiusure mirate New York

    I casi di coronavirus aumentano a New York e il governatore Andrew Cuomo minaccia lockdown mirati per contenere il virus. “Saranno mirati ai focolai identificati”, dice Cuomo sottolineando che il balzo dei casi nella città di New York ha contribuito all'aumento a livello statale. L'ipotesi di lockdown allo studio riguarda la chiusura delle attività non essenziali e il divieto di assembramento oltre le dieci persone nelle aree identificate, fra le quali alcuni quartieri di Brooklyn.

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