fERito l’attentatore. Ha urlato «Allah è grande»

New York, pick-up su pista ciclabile: 8 morti e 11 feriti. La polizia: è terrorismo

di Alberto Annicchiarico e Serena Uccello

(Ap)

3' di lettura

È di otto morti e 15 feriti il bilancio di una sparatoria davanti alla Peter Stuyvesant High School a Tribeca, nel sud di Manhattan, tra la West Side Highway e Chambers street. Un uzbeko di 29 anni, arrivato negli Stati Uniti nel 2010 e domiciliato a Tampa, in Florida, il cui nome è Sayfullo Habibullaevic Saipov, ha prima travolto con il suo pick-up diverse persone su una pista ciclabile e poi avrebbe sparato con una pistola ad aria compressa e una paintball (che spara palline di vernice gelatinosa).

Secondo la polizia, che lo ha abbattuto ferendolo all’addome (l’uomo è stato sottoposto a intervento chirurgico), non ci sono dubbi: è stato un atto di terrorismo. Saipov infatti avrebbe urlato «Allahu Akbar», come ha riportato la Nbc. Sei delle otto vittime hanno perso la vita sulla scena del crimine, mentre le altre due sono decedute all'arrivo in ospedale.

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Il sindaco della Grande Mela, Bill De Blasio, ha parlato di un «atto di terrore particolarmente vile». L’aggressore, ha aggiunto il governatore di New York, Andrew Cuomo, è «un lupo solitario» e al momento non emerge «un piano più complesso». Insomma, Saipovn avrebbe agito da solo. «Giustizia sarà fatta», ha affermato il governatore, invitando i newyorkesi a non farsi prendere dal panico.

E De Blasio ha esortato a essere «vigili», ricordando che questa, in fondo, è la notte di Halloween, la notte in cui, tra il serio e il faceto, si dice addio all’estate esorcizzando la paura della morte. Ma si terrà regolarmente la parata di Halloween prevista in serata proprio a New York, nel West Village, a pochi isolati dal luogo dove è avvenuto l'attacco. Lo hanno riferito le autorità locali.

AUTO SUI CICLISTI E SPARATORIA A NEW YORK
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La premessa della strage di questa sera è in una foto, diffusa dall'Isis lo scorso agosto nell'ambito di un appello ai lupi solitari per colpire obiettivi specifici in Usa. Venne scattata a poco più di un chilometro dall'attacco di oggi. Lo riferisce Site, sito di intelligence che monitora l'estremismo islamico sul web. Nel passato dell’attentatore ci sono dei fermi per violazioni del codice della strada. Saipov ha vissuto per un periodo in Ohio prima di trasferirsi a Tampa. Fermato nel 2015 dalla polizia, che lo aveva multato, Saipov aveva dato un indirizzo in New Jersey, a Paterson. Lo stesso indirizzo, Saipov lo aveva dato nel 2012 alla polizia di Palmyra, in Pennsylvania.

L'incidente, come detto, ha avuto luogo vicino all'autostrada del West Side e alla Chambers Street. Un testimone oculare, identificato con il nome di “Eugene” ha detto a ABC Channel 7 che ha visto un pick-up bianco piombare a tutta velocità sulla pista ciclabile accanto alla West Side Highway, colpendo diverse persone. L’uomo ha inoltre raccontato di aver visto alcuni corpi distesi al di fuori della Stuyvesant High School, una delle scuole pubbliche più note della città. Ha anche riferito di aver sentito circa nove o dieci colpi, ma non era sicuro da dove provenissero. La West Side Highway corre sul lato occidentale di Manhattan, accanto al fiume Hudson.

Furgone su pista ciclabile a New York, 8 morti e 15 feriti

Furgone su pista ciclabile a New York, 8 morti e 15 feriti

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«Non c’è alcuna minaccia attiva» a Lower Manhattan, ha poi riferito l’ufficio del sindaco di New York, Bill de Blasio, che si è recato sul posto. Il presidente americano Donald Trump è stato subito informato, ha fatto sapere la Casa Bianca. E poco dopo ha, ovviamente, tuittato: «Un altro attacco da parte di una
persona malata e folle». Poi ha tuittato ancora: «Non possiamo consentire all'Isis di tornare o entrate nel nostro paese dopo averlo sconfitto in Medio Oriente e altrove. Basta!».

Sempre secondo Site i sostenitori dell'Isis avrebbero festeggiato sui social l'attacco a New York: «Avete ucciso uomini, reso vedove le donne, orfani i bambini. Cosa vi aspettavate!», è stato uno degli slogan più diffusi sui network jihadisti.

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