Attualità

Dall’Europa agli Usa, si allentano le misure anti-Covid

Stop mascherine al chiuso in stato New York, restano a scuola e sui mezzi. La Francia spera di revocare il super pass tra marzo e aprile. In Germania 234.250 casi, a Hong Kong il primo morto da cinque mesi. Primo caso di contagio presso la famiglia imperiale del Giappone. In Italia calo di contagi e ricoveri

Coronavirus, dall’11 febbraio mascherine solo al chiuso. All’aperto con assembramenti
  • Dall’Europa agli Usa, si allentano le misure anti-Covid

    Sempre più indizi portano ad ipotizzare la fine dell’emergenza pandemica nel breve termine e l’avvio di una fase di convivenza più o meno pacifica con il Covid. In Europa l’allentamento delle restrizioni procede senza intoppi e Londra, ancora una volta, è pronta a bruciare le tappe eliminando quelle residue il 21 febbraio, un mese prima del previsto. La Francia da parte sua punta alla revoca del Super green pass a fine marzo e la spinta ad un ritorno alla normalità è forte anche oltreoceano, tanto che New York abbandona le mascherine al chiuso. I britannici per primi si sono liberati delle mascherine e di quasi tutto il resto, a fine gennaio, quando le autorità hanno deciso di tornare al piano A: più vaccinazioni e quasi nessuna restrizione. E se le attuali tendenze “incoraggianti” saranno confermate, il governo annullerà prima del previsto anche l’obbligo di autoisolamento in caso di positività, passo decisivo per convivere con il coronavirus, trattandolo come un’endemia e non più come una pandemia. La data fissata è il 21 febbraio.

    In Francia preoccupa ancora il livello dei ricoveri, ma ci sono “motivi per sperare” che “alla fine di marzo-inizio aprile” si possa “revocare il pass vaccinale”, ha spiegato il portavoce dell’esecutivo Gabriel Attal, parlando del certificato equivalente al Super green pass adottato dall’Italia. La condizione deve essere un tasso di incidenza “sensibilmente ridotto, 10 o 20 volte meno” rispetto a quello attuale, ma in base alle proiezioni “ci sono ragioni per sperare che in questo orizzonte temporale la situazione sarà migliorata abbastanza da consentirci di revocare queste misure”, ha aggiunto Attal. Il percorso a tappe di revoca delle restrizioni in Francia è partito nei giorni scorsi, in linea con quanto stanno facendo tanti altri Paesi, dall’Italia alla Spagna, dall’Olanda al Belgio.

    Anche negli Stati Uniti l’eccezionale ondata invernale si sta attenuando. Per Anthony Fauci il combinato disposto di vaccinazioni, cure e guarigioni dovrebbe presto rendere il Covid più gestibile, ed il consigliere della Casa Bianca per la pandemia ha auspicato la fine della stretta nei prossimi mesi. A New York, nel frattempo, la governatrice Kathy Hochul ha revocato l’obbligo di mascherina al coperto (ma non a scuola e nei mezzi pubblici) e l’obbligo da parte dei commercianti di chiedere il certificato di vaccinazione ai clienti. Altri Stati, dal New Jersey alla California, si sono già mossi, altri ancora sono pronti a farlo.

    Francia, il governo intende revocare pass vaccinale a fine marzo
  • Usa, Cdc pronti a distribuire vaccini sotto 5 anni dal 21 febbraio

    I vaccini anti covid per i bambini sotto i 5 anni potrebbero essere distribuiti negli Stati Uniti già dal 21 febbraio. Malgrado non vi sia ancora l'approvazione formale per questa fascia d'età, i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) hanno già avvertito le autorità sanitarie degli stati che potrebbero ricevere i primi carichi di vaccini il 21 febbraio, riferisce l'emittente Cnbc. Appena la Food and Drug administration autorizzerà la dose ridotta da 3 microgrammi di vaccino Pfizer prevista per i bambini fra i sei mesi e i quattro anni, i Cdc inizieranno la distribuzione di 10 milioni di dosi con un programma in tre fasi.

  • Canada, Trudeau, i blocchi dei camion sono inaccettabili

    I blocchi legati alla protesta dei camionisti contrari alle restrizioni per il Covid sono “inaccettabili”, sono una minaccia all'economia. Lo afferma il premier canadese Justin Trudeau.

    Proteste dei camionisti a Ottawa, Canada. (Photo by Dave Chan / AFP)

  • Ordinanza provinciale, anche in Alto Adige stop mascherine all’aperto

    Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher ha firmato una nuova ordinanza in materia di ’Ulteriori misure urgenti per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19’. Le norme, fa sapere la Provincia, saranno in vigore da venerdì 11 febbraio fino al prossimo 31 marzo. L’obbligo di mascherina all’aperto resta solo in caso di assembramenti. In ogni caso bisognerà avere con sé la mascherina per poterla indossare quando necessario. L’obbligo di mascherina viene meno anche per coloro che praticano attività sportiva all’aperto. Viene confermato invece l’obbligo di indossare le protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso. L’ordinanza proroga inoltre fino al 31 marzo la regola cosiddetta 3G - certificazione verde semplice, ottenibile con guarigione, vaccino o test negativo - per studentesse e studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado a partire dai 12 anni di età sui mezzi del trasporto pubblico, limitatamente agli spostamenti dalla propria abitazione a scuola e ritorno, fermo restando l’obbligo di indossare una mascherina FFP2. Per gli altri spostamenti anche gli studenti sono invece tenuti al rispetto delle regole generali per il trasporto pubblico locale. In assenza di ulteriori indicazioni, termina anche la sospensione dell’attività del ballo in discoteche e locali da ballo, che a partire da venerdì sono dunque autorizzate a riaprire, nel rispetto delle misure di sicurezza.

  • Bassetti, su dati vaccinazioni bimbi sono fiducioso

    Le vaccinazioni contro il Covid-19 nella fascia di età 5-11 anni sono ferme al 35% “anche perché la campagna è partita a dicembre, poi è arrivata la quarta ondata con quarantene, chiusure e dad. Io credo che molti genitori che avrebbero voluto vaccinare i loro figli, si sono trovati ingarbugliati in questi eventi. Diamogli tempo, io sono fiducioso”. Lo ha detto Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova intervenendo a Metropolis, il podcast con video di Repubblica.it. In merito ai dubbi dei genitori sui vaccini, Bassetti ha commentato: “Il vaccino contro il Covid non è altro che uno dei tanti vaccini che facciamo ai bambini. Non vedo perché il Covid no e il morbillo e la rosolia sì. Sono tutte malattie infettive e contagiose che possono andare incontro a complicanze, anche se meno nel bambino che nell'adulto, come tante altre malattie infettive. L'atteggiamento chi chi, nel nostro Paese, ritiene il vaccino Covid pericoloso è mutuato dal pensiero anti scientifico, ed è ciò che di peggio potesse esserci”.

  • Ue: Europa e mondo non sono ancora fuori da pandemia

    “Né l'Ue né altre parti del mondo sono ancora fuori da questa pandemia” e “penso che dire che abbiamo superato la crisi, visti i tanti colpi di scena di questa pandemia, non sia una frase che userei”. Lo ha detto la commissaria europea per la Salute, Stella Kyriakides, al termine della Conferenza congiunta dei ministri degli Esteri e della Sanità europei a Lione. “Quello che stiamo vedendo è che i casi nella maggioranza degli Stati membri sono perlopiù legati alla variante Omicron, nelle ultime sette, otto settimane c'è stata una stabilizzazione dei ricoveri e dei decessi” e per questo “ci sono prove evidenti che i vaccini funzionano”, ha spiegato Kyriakides, aggiungendo che “stiamo vedendo che alcuni Stati membri hanno raggiunto il picco” di casi “con Omicron”. “Tuttavia - ha aggiunto -, 'mai dire mai' con questa pandemia, quindi dobbiamo continuare a essere cauti, a guardare alla situazione epidemiologica di ogni Paese e continuare a incoraggiare i cittadini a farsi vaccinare”.

  • Spagna, Novavax andrà ad allergici ad altri vaccini

    Il vaccino anti-Covid Novavax, il quinto autorizzato nell'Unione Europea, sarà raccomandato in Spagna a “persone che non si sono potute vaccinare” o che hanno “ricevuto una vaccinazione incompleta” a causa di “reazioni avverse gravi” ai vaccini a mRna, “allergie” a componenti presenti in questi vaccini o “altre indicazioni mediche”: è quanto stabilito dalla commissione di esperti integrata nel Ministero della sanità, secondo l'ultimo aggiornamento della strategia di vaccinazione nazionale.

    Per approfondire: Novavax in Italia, Lazio apripista

  • Gb, 68.214 contagi e 276 morti

    Nelle ultime 24 ore, la Gran Bretagna ha registrato 68.214 nuovi contagi e 276 morti per il covid-19, secondo i dati diffusi dalle autorità sanitarie. Mercoledì scorso i contagi riportati erano stati 88.085 e i morti 534. Il numero dei decessi era particolarmente alto perché comprendeva il recupero di morti nei giorni precedenti.

  • Ordinanza Campania, mascherine all'aperto fino al 28

    In Campania l'uso delle mascherine all'aperto “resta obbligatorio, sul territorio regionale, in ogni luogo non isolato - ad esempio nei centri urbani, nelle piazze, sui lungomari nelle ore e situazioni di affollamento - nonché nelle file, code, mercati o fiere ed altri eventi, anche all'aperto, e nei contesti di trasporto pubblico all'aperto quali traghetti, battelli, navi”. Lo stabilisce l'ordinanza firmata oggi dal governatore Vincenzo De Luca, valida - in deroga alle norme nazionali - fino al 28 febbraio. Il testo conferma le anticipazioni diffuse stamane dalla Regione.

    Passanti lungo le vie del centro a Napoli indossano mascherine anti covid, 8 febbraio 2022. ANSA / CIRO FUSCO

  • Medico indagato per certificati esenzione vaccino Covid

    Un medico della provincia di Perugia è indagato nell’ambito di alcuni accertamenti in corso da parte dei carabinieri del Nas su certificati di esenzione della vaccinazione Covid rilasciati ad alcuni pazienti. Falso ideologico il reato che verrebbe contestato. La notizia è riportata dal sito La nuova bussola quotidiana e l’indagine è coperta da un riserbo assoluto. Il fascicolo verterebbe in particolare alcuni certificati di esenzione in merito alla veridicità dei quali sarebbero emersi dei dubbi. Sarebbero state sequestrate alcune decine si cartelle cliniche. In base a quanto appreso dall’ANSA non è escluso che il procedimento riguardi già altri. Non è però chiaro se si tratti di un filone d’inchiesta vero e proprio. “Non mi pento: esenterei ancora dal vaccino quei miei pazienti” ha detto il medico alla Nuova bussola. “Ho documentato tutto - ha aggiunto -, anche i consulti degli specialisti. Non sono no vax, ma come medico ho diritto-dovere di valutare il principio di prudenza quando ci sono fattori di rischio”.

  • Ue, dobbiamo condividere 700 milioni vaccini entro metà anno

    “La nostra immediata priorità deve essere andare avanti nel contributo” di vaccini. “Il nostro obiettivo di condividere almeno 700 milioni di dosi entro la metà del 2022, 200 milioni finanziate dalla Commissione, deve essere raggiunto”. Lo ha detto la commissaria alla Salute Stella Kyriakides intervenendo alla prima sessione del Consiglio Ue informale dei ministri degli Esteri e della Salute, a Lione. “A Kigali i ministri africani hanno comunicato la visione di un sistema di un sistema di salute pubblica robusta e di capacità farmaceutiche, di un’Africa pronta a superare non solo il Covid ma anche malaria, Hiv, tubercolosi e malattie tropicali trascurate. A meno di dieci giorni dal summit Ue-Ue noi siamo pronti a essere al fianco dell’Africa per rendere reale questo futuro”, proseguito Kyriakides ricordando i 125 miliardi di finanziamenti annunciati dalla presidente Ursula von der Leyen a supporto della campagna di vaccinazione, del sequenziamento e dei kit medici.

  • Stop mascherine al chiuso in stato New York, restano a scuola e sui mezzi

    La governatrice dello Stato di di New York Kathy Hochul ha annunciato la fine dell’obbligo di mascherine al chiuso. La misura era stata adottata il 10 dicembre con l’aumento dei casi per la variante Omicron e sarebbe dovuto scadere giovedì, a meno che l’amministrazione democratica non lo avesse esteso. L’obbligo di mascherina resta a scuola, nelle strutture sanitarie e sul trasporto pubblico. Le aziende private saranno libere di stabilire le proprie regole in merito per i dipendenti e gli ospiti. Hochul ha affermato che lo Stato riesaminerà la questione delle mascherine nelle scuole la prima settimana di marzo, al rientro in classe dopo la pausa invernale programmata alla fine di febbraio.

  • Long Covid: parte progetto Iss, tra obiettivi mappa centri

    Al via un nuovo progetto coordinato dall’Istituto superiore di sanità (Iss) sulla sorveglianza del long Covid. Tra gli obiettivi anche una mappa dei centri. Monitorare gli effetti a lungo termine dell’infezione da SARS-CoV2, per accrescerne le conoscenze e per uniformarne l’approccio e la gestione clinica a livello nazionale. E’ questo lo scopo del progetto, finanziato dal ministero della salute, ’Analisi e strategie di risposta agli effetti a lungo termine dell’infezione COVID-19 (Long-COVID)’ di cui l’Iss è capofila, presentato oggi. “Ormai sappiamo che se a distanza di quattro settimane dall’infezione e nonostante la negatività del test, i sintomi persistono - afferma Silvio Brusaferro, Presidente dell’ISS - ci troviamo di fronte ad una condizione che oggi viene inquadrata come Long-COVID. Le conoscenze sul Long-COVID sono tuttora oggetto di numerose indagini e in questa prospettiva di approfondimento va inquadrato questo progetto. L’iniziativa, lanciata dal Ministero, mira a dimensionare, riconoscere e affrontare questa condizione, attraverso l’istituzione di una rete nazionale di sorveglianza, una mappa di centri clinici collegati tra loro e capaci di condividere buone pratiche”.

  • A Milano provincia 2.808 casi, +1.057 in città

    Sono 2.808 i nuovi positivi al Covid registra nella provincia di Milano nelle ultime 24 ore, di cui 1.057 a Milano città. Lo rende noto Regione Lombardia. Quanto alle altre province lombarde, a Bergamo si registrano 836 casi, a Brescia 1.241, a Como 583, a Cremona 360, a Lecco 234, a Lodi 228, a Mantova 523, a Monza 825, a Pavia 516, a Sondrio 167 e a Varese 730.

  • Lamorgese, «nel 2021 circa 5mila manifestazioni affrontate con misura»

    ’’La difesa dell’ordine e della sicurezza pubblica, in un ordinamento democratico, richiede puntuale esercizio delle responsabilità di ciascuno, prudente apprezzamento delle circostante e senso della misura, saldamente inquadrati nella cornice di criteri unitari e non discriminatori, premessa indispensabile per garantire in ogni situazione il bilanciamento dei diversi valori costituzionali in gioco. E’ in quest’ottica che sono state affrontate, per fare un esempio, le circa cinquemila manifestazioni svoltesi l’anno scorso contro il green pass e le misure restrittive anti-covid, solo 115 delle quali hanno fatto registrare turbative’’. Lo ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese nel corso dell’informativa al Senato sui fatti accaduti nelle recenti manifestazioni di studenti per la morte di Lorenzo Parelli.

  • 17.932 ricoverati con sintomi, - 405 da ieri

    Sono 17.932 i ricoverati con sintomi Covid in Italia, -405 da ieri. E’ quanto emerge dai dati aggiornati sull’emergenza. In totale i ricoveri in terapia intensiva sono invece 1.350, in lieve calo (-26) da ieri e con 90 ingressi del giorno.

  • In Lombardia in 7 giorni dimezzati casi e classi in quarantena

    Più che dimezzati i casi Covid e le classi in quarantena in Lombardia negli ultimi sette giorni. Secondo quanto emerge dal monitoraggio delle scuole a cura della Direzione Generale Welfare, al 6 febbraio sono 3.533 le classi in quarantena contro le 7.568 del 30 gennaio. Più che dimezzati anche gli alunni: 43.004 in quarantena oggi contro i 96.685 della settimana precedente

  • 731.284 tamponi, indice positività 11,1%

    Sono 731.284 i tamponi effettuati da ieri e l’indice di positività è all’11,1%. E’ quanto emerge dai dati aggiornati sull’emergenza Covid in Italia. Sale a 178.300.531 il totale dei tamponi effettuati

  • Francia, ricoveri in calo e 255 morti in ultime 24 ore

    Sono 255 le persone morte a causa del Covid-19 in Francia nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto la Sanità pubblica francese, evidenziando un leggero calo dei ricoveri, scesi rispetto a ieri da 33.352 a 32.878. Sono diminuiti anche i pazienti trattati in terapia intensiva, da 3.555 a 3.503.

  • Scuola: Moratti, costante miglioramento dei contagi in classi lombarde

    “Anche i risultati dell’ultimo report confermano un risultato in costante miglioramento per quanto concerne il trend dei contagi”. Così la vicepresidente e assessora al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti commentando i dati del monitoraggio settimanale delle scuole. “È una fotografia che permette a studenti e docenti di avviarsi verso la fase decisiva dell'anno scolastico con ulteriore e rinnovata fiducia, soprattutto per quanto concerne la didattica in presenza e tutte quelle condizioni più favorevoli che saranno fondamentali per gli studenti che dovranno affrontare gli esami di fine anno. Ma penso anche alla rinnovata serenità di tante famiglie che potranno così affrontare senza le preoccupazioni delle scorse settimane la loro quotidianità lavorativa”, conclude Moratti.

  • In Italia 81.367 positivi, 384 le vittime

    Sono 81.367 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 101.864. Le vittime sono invece 384, mentre ieri erano state 415

  • Johnson: «niente più quarantena per positivi entro fine mese»

    Niente più quarantena entro fine mese per coloro che contraggono il coronavirus in Inghilterra. E’ la previsione del primo ministro britannico Boris Johnson, che incontrando i deputati ha detto che ’’se continua il trend incoraggiante dei dati a cui stiamo assistendo, prevedo che saremo in grado di togliere le ultime restrizioni, compreso l’obbligo di quarantena se risulti positivo al test, con un mese di anticipo’’. Le normative per contenere la diffusione del Covid-19 in Inghilterra attualmente in vigore dovrebbero scadere il 24 marzo.

  • In Lombardia 3.533 classi in quarantena, Moratti, ’migliora trend contagi’

    Sono 3.533 le classi lombarde in quarantena per Covid-19, per un totale di 43.004 alunni e 2.674 operatori scolastici in isolamento. I dati, resi noti nel report settimanale della direzione generale al Welfare, sono aggiornati al 6 febbraio. A Milano (inclusa la provincia di Lodi) sono 1.139 le classi in isolamento, per un totale di 12.553 studenti e 998 operatori scolastici. “Il trend dei contagi risulta in riduzione in tutte le fasce di età considerate, rispetto alla settimana precedente - si legge - In particolare nella fascia 14-18 si conferma un decremento dei casi già attivo a partire dalle ultime 5 settimane”. Soddisfatta la vice presidente e assessore al Welfare della Regione, Letizia Moratti: “Anche i risultati dell’ultimo report confermano un risultato in costante miglioramento per quanto concerne il trend dei contagi - commenta - E’ una fotografia che permette a studenti e docenti di avviarsi verso la fase decisiva dell’anno scolastico con ulteriore e rinnovata fiducia, soprattutto per quanto concerne la didattica in presenza e tutte quelle condizioni più favorevoli che saranno fondamentali per gli studenti che dovranno affrontare gli esami di fine anno. Ma penso anche alla rinnovata serenità di tante famiglie che potranno così affrontare senza le preoccupazioni delle scorse settimane la loro quotidianità lavorativa”.

  • Cartabellotta, ’su vaccini propaganda politica conta più della privacy’

    “Rinnovata sintonia tra Salvini e Meloni, niente vaccino ai loro figli. Quando la propaganda politica conta più della privacy”. Così il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, su Twitter commenta la decisione di Matteo Salvini e di Giorgia Meloni di non vaccinare contro il Covid le proprie figlie.

  • New York revoca mascherine al chiuso, ma non in scuole

    Il governatore di New York Kathy Hochul revoca l’obbligo delle mascherine al chiuso e dell’obbligo per gli esercenti commerciali di chiedere la prova della vaccinazione. Hochul comunque mantiene l’obbligo per le scuole e mezzi pubblici, come metropolitana, autobus e treni.

  • Dati Gb confermano calo ricoveri, ai minimi da 2 mesi

    Calo dei test positivi da Covid confermato nelle ultime 24 ore nel Regno Unito, con 68.214 contagi censiti su oltre un milione di tamponi quotidiani nel giorno del preannuncio da parte del premier Boris Johnson di una possibile normalizzazione pressoché totale dell’emergenza prima di fine febbraio in Inghilterra, segnata dalla revoca dell’obbligo d’isolamento legale per le persone infettate e dalla riduzione di fatto della scala d’allerta da pandemia a endemia. Stando ai dati ufficiali delle autorità sanitarie, la diminuzione del tasso di contagi verificati sale ora a oltre il 22%, mentre quello dei ricoveri supera il 12% con livelli minimi da due mesi delle ospedalizzazioni totali fino a circa 13.000 (5.000 meno dell’Italia, pur con una popolazione maggiore) con non più di 430 pazienti assistiti adesso con la ventilazione meccanica nei reparti di terapia intensiva dell’intero Paese. I morti si assestano invece a 276, una cinquantina meno di ieri, malgrado l’aggiunta tradizionale fra martedì e giovedì del recupero statistico di dati riferiti in parte al weekend. Va tuttavia notato come le elaborazioni dell’Office for National Statistics (Ons), fondate su stime a campione e non sul conteggio dei test reali quotidiani, sembrino indicare da un paio di giorni un rallentamento nella frenata dei contagiati stimati: contagiati che - inclusi gli asintomatici potenziali - potrebbero essere tornati a risalire sopra i minimi di gennaio sino a un cifra effettiva calcolata a 3,3 milioni di abitanti del Regno.

  • In Calabria 1.579 nuovi casi e 13 decessi

    E’ di 1.579 nuovi casi il dato covid delle ultime 24 ore in Calabria. Ancora alto, 13, il numero delle vittime, registrate 8 a Cosenza, 2 a Reggio Calabria e Catanzaro, una a Crotone. Si liberano diversi posti letto nei reparti ospedalieri, 7 in quelli covid, uno nelle intensive. Sale l’indice di positività oggi al 17,45 % rispetto ai 9.047 tamponi effettuati.

  • Liguria, calano positivi e ricoverati ma ancora 14 morti

    Sono 1.963 i nuovi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Liguria, a fronte di oltre 18mila tamponi effettuati (18.108) di cui 4.018 molecolari e 14.090 antigenici rapidi. Il tasso di positività è attestato su 10,84%. Genova ha il maggior numero di nuovi positivi (842), seguita da Savona (366), Imperia (289) La Spezia (262) e il Tigullio (196). Otto sono le persone testate e risultate positive che non risiedono in Liguria. Calano sotto la soglia dei 700 gli ospedalizzati: a oggi sono 696, 17 in meno rispetto a ieri. Aumentano di una unità i pazienti in Intensiva: oggi sono 32 di cui 24 non vaccinati. Calano ancora le persone in isolamento domiciliare che oggi sono 21.205 in tutta la Liguria, 1.836 in meno rispetto a ieri. Il totale dei soggetti positivi è in ulteriore calo: sono 31.913, 1.848 in meno rispetto a ieri. Calano anche i soggetti in sorveglianza attiva: sono 7.645 contro gli 8.329 di ieri Nel bollettino della Regione Liguria, redatto in base ai dati flusso Alisa-Ministero, sono riportati altri 14 decessi: 10 sono donne di età compresa tra i 93 e i 74 anni. Quattro gli uomini, di età compresa tra i 90 e i 68 anni La campagna vaccinazione prosegue con 8.520 dosi somministrate nelle ultime 24 ore. Le dosi booster somministrate a oggi sono 859.995, 6.104 in più di ieri.

  • 1.959 nuovi contagi in Fvg, 469 ricoveri e 14 decessi

    Sono 1.959 i nuovi contagi da Covid-19 in Friuli Venezia Giulia oggi, ieri erano 2.779. Su 7.552 tamponi molecolari sono stati rilevati 612 nuovi contagi, con una percentuale di positività dell’8,10%. Sono inoltre 11.680 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 1.347 casi (11,53%). Le persone ricoverate in terapia intensiva rimangono stabili a 40 mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti calano a 429 (contro i 455 di 24 ore fa) portando il numero degli ospedalizzati a 469 (24 ore fa erano 496). Si registra inoltre il decesso di 14 persone, ieri erano 15.

  • 7.463 nuovi casi e 30 decessi in Emilia Romagna, in calo i ricoveri

    In Emilia-Romagna, nelle ultime 24 ore, ci sono stati 7.463 nuovi casi su un totale di 41.876 tamponi eseguiti, di cui 15.366 molecolari e 26.510 test antigenici rapidi, con un tasso di positività del 17,8%. La provincia con più contagi è sempre Bologna con 1.536 nuovi casi, seguita da Reggio Emilia (993) e Modena (913); quindi Parma (788), Ravenna (746), Ferrara (682) e Rimini (668); poi Forlì (340), Cesena (338), Piacenza (271) e infine il Circondario Imolese (188). L’età media dei nuovi positivi è di 36,8 anni. Sul fronte ricoveri, i pazienti attualmente nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 137 (-3 rispetto a ieri, pari al -2,1%), l’età media è di 63,3 anni. Sul totale, 77 non sono vaccinati , il 56,2%; 60 sono vaccinati con ciclo completo. Per quanto riguarda quelli ricoverati negli altri reparti Covid, sono 2.242 (-43 rispetto a ieri, -1,9%). Infine, i decessi registrati in tutta la Regione sono 30. Il numero più alto di morti è a Bologna: sonno decedute 8 persone, sei donne tra i 77 e i 94 anni e due uomini di 84 e 90 anni.

  • Ricoveri pediatrici in calo, al Bambino Gesù da 86 a 54 in 10 giorni

    Presso l’ospedale Bambino Gesù di Roma, dopo il picco del 29 gennaio scorso, il numero dei ricoveri per Covid ha preso a calare, passando in circa 10 giorni da 86 a 54 posti letto occupati, di cui 5 in area critica. Lo fa sapere l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato che aggiunge: “E’ un trend che dà fiducia ma non deve far abbassare la guardia e desistere dall’impegno nella vaccinazione dei ragazzi e dei bambini, che ancora oggi purtroppo, se non protetti, possono incorrere nelle forme gravi della malattia e finire in terapia intensiva. La vaccinazione del nucleo familiare è utile a proteggere anche i bambini sotto i 5 anni, i più esposti al rischio in questo momento insieme ai pazienti fragili, in attesa che possano accedere anche loro al vaccino”.

  • Rasi, mascherina al chiuso anche in futuro? «Sì la terrei»

    “La mascherina al chiuso, ad esempio in una sala riunioni, la terrei. La manterrei anche sui mezzi pubblici fino a che non c’è proprio un significativo calo. All’aperto il grosso degli italiani ha capito il senso” della mascherina “è una protezione fisica, se c’è affollamento e posti dove non si può essere distanziati, la mettono”. Lo sottolinea Guido Rasi, consulente del commissario per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo e direttore scientifico di Consulcesi, ospite di ’TimeLine’ su SkyTg24 rispondendo alla domanda se dopo lo stop dell’obbligo delle mascherine all’aperto, da venerdì fino al 31 marzo, possa arrivare dopo anche quello per i luoghi chiusi.
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  • In Puglia altri 6 casi di Omicron 2, ’più contagiosa’

    In Puglia i casi di Omicron 2 sono complessivamente 8. Si è conclusa la “flash survey” per verificare la circolazione delle varianti di preoccupazione (VOC) nel territorio regionale che, oltre ai primi due casi riscontrati il 31 gennaio, uno a Bari e uno a Brindisi, ne ha accertati altri 6 nella sola provincia di Bari tra il 25 e il 31 gennaio. “Questi primi dati preliminari - spiega la professoressa Maria Chironna, virologa dell’Università di Bari e responsabile del Laboratorio Covid del Policlinico di Bari - indicano come la variante BA.2 stia probabilmente già circolando in tutto in territorio regionale. Caratterizzata da ulteriori mutazioni nella spike rispetto alla BA.1, risulta essere ancora più contagiosa con un tempo di raddoppio stimato di circa 8 giorni”. “Ad ora - aggiunge Chironna - la sua circolazione non desta particolare preoccupazione, ma nelle prossime settimane ulteriori attività di monitoraggio consentiranno di tracciare meglio la traiettoria dell’epidemia di SarsCoV2 anche alla luce della co-circolazione di questi due sottolignaggi di Omicron”.

  • Carige: perdite in calo a 90 milioni nel 2021 dai 279 dell’anno precedente

    Banca Carige ha chiuso l’esercizio 2021 con perdite nette per 90 milioni di euro, in deciso calo rispetto al rosso per 279 milioni del 2020 e, segnala la banca, «sostanzialmente in linea con l'obiettivo di chiusura fissato a budget». È quanto indicano i risultati preliminari dell’istituto genovese esaminati dal cda. L’esercizio è stato caratterizzato da «un'accelerazione del trend di crescita delle componenti core della top line dei ricavi (margine di interesse e commissioni nette, complessivamente pari a 381,6 milioni), sia rispetto ai dodici mesi 2020 (+12,7%), sia rispetto al quarto trimestre 2020 (+6,4%)». In particolare il margine di interesse è aumentato del 15,1%, le commissioni nette dell’11,2%. In calo gli oneri operativi a 389,7 milioni (-3,5%) comprensivi di -8% delle spese per il personale. Torna in positivo il margine operativo lordo (+18,9 milioni da -34,4 milioni). Il portafoglio crediti deteriorati lordi verso clientela si è ridotto da 632,0 milioni a 618,4 milioni (-2,1%) e sostanzialmente stabile in termini netti, a 309,2 milioni, riflettendo una qualità del credito ritornata solida, con un npe ratio lordo e netto rispettivamente pari al 5,0% e al 2,6% (5,1% e 2,5% a dicembre 2020).

  • In Valle d’Aosta 96 nuovi casi e nessun decesso

    Sono 96 i nuovi casi Covid registrati in Valle d’Aosta nelle ultime 24 ore per un totale di 30.461 da inizio pandemia. È quanto emerge dal bollettino della Regione: per lo stesso arco temporale non sono stati comunicati altri decessi per un totale che si ferma a 513.
    Sono 2.581 gli attuali positivi in regione di cui 3 in terapia intensiva, 52 in ospedale e 2.526 in isolamento domiciliare: 309 i guariti.

  • Fontana (Lombardia): curva sta crollando, spero sia la volta buona

    «I numeri ci stanno gratificando. Io non sono un tecnico, però il fatto che la curva stia crollando e i numeri stiano riducendosi e che si stia andando verso la primavera e l’estate sono due elementi che messi insieme dovrebbero rappresentare una rassicurazione importante». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine dell’accordo tra A2A e Politecnico di Milano. «Io veramente spero che questa sia la volta buona anche perché la copertura vaccinale - e la Lombardia è la Regione che ha vaccinato di più nel mondo - dovrebbe essere in grado di contrastare anche eventuali ripartenze e rigurgiti di questo maledetto virus», ha aggiunto.

  • Nel Lazio 260.924 casi positivi, 190 in terapia intensiva

    Sono 260.924 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 2.042 ricoverati, 190 in terapia intensiva e 258.692 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 698.678 e i morti 10.069 su un totale di 969.671 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

  • In Sardegna 3.209 nuovi casi, 7 i decessi

    In Sardegna si registrano oggi 3.209 (di cui 2.182 diagnosticati da tampone antigenico) ulteriori casi confermati di positività al Covid. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 19.606 tamponi. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 30 (2 in più rispetto a ieri). I pazienti ricoverati in area medica sono 404 (5 in meno rispetto a ieri). I casi di isolamento domiciliare sono 30.626 (1168 in più rispetto a ieri). Si registrano 7 decessi: 2 donne di 76 e 79 anni e un uomo di 97 anni, residenti nella provincia di Sassari; una donna di 90 e un uomo di 91 anni, residenti nella provincia del Sud Sardegna; una donna di 99 anni, residente nella Città Metropolitana di Cagliari; un residente nella provincia di Nuoro.

  • Piemonte, risalgono ricoveri intensiva, -45 ordinari

    Dopo qualche giorno di calo, in Piemonte risale - nel bollettino emesso oggi dall’Unità di crisi della Regione - il dato dei ricoverati Covid in terapia intensiva, +9, il totale è a 102. In ulteriore flessione il numero dei pazienti negli altri reparti: -45, dato complessivo a 1.877. Ventisette altri morti, 2 oggi, mentre i nuovi contagi sono 4.875, con un tasso di positività del 9,2%. I tamponi diagnostici processati sono 52.886, di cui 44.653 antigenici. I nuovi casi di guarigione sono 9.337, le persone in isolamento domiciliare 81.695. Dall’inizio della pandemia in Piemonte ci sono stati 12.785 morti postivi al Covid, 837.818 guariti e 934.277 contagi.

  • Prosegue il calo dei ricoveri in Emilia-Romagna

    Tornano a crescere, rispetto agli ultimi giorni, i casi di positività al coronavirus registrati in un giorno in Emilia-Romagna, ma prosegue, e sembra consolidarsi, il calo dei ricoveri. Si sono però registrati ancora 30 morti, di età compresa fra i 64 e i 93 anni. I nuovi casi di positività sono infatti 7.463, individuati sulla base di oltre 41mila tamponi. I casi attivi scendono a 122.149, il 98,1% dei quali in isolamento domiciliare. In terapia intensiva ci sono 137 pazienti (tre in meno rispetto a ieri), 77 dei quali non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino. Negli altri reparti Covid ci sono invece 2.242 pazienti (-43).

  • Mazzoncini (ad A2a): aumento produzione nazionale gas non risolutivo

    Un aumento della produzione nazionale di gas, come richiesto da Confindustria, «non è risolutivo» per contenere i costi delle bollette. Lo sostiene l’amministratore delegato di A2a Renato Mazzoncini sottolineando che «le quantità che possiamo estrarre sono sempre limitate rispetto alle necessità e poi il mercato è interconnesso e una maggiore estrazione finirebbe sul mercato». Inoltre, prosegue Mazzoncini, una maggior estrazione «richiede tempi lunghi e le aziende hanno bisogno di risposte immediate». Da qui la decisione del gruppo di «proporre alle aziende contratti a prezzo fisso per 4-5 anni». «Questa - conclude - è una soluzione immediata».

    L’ad di A2a Renato Mazzoncini. (ANSA/MATTEO CORNER)

  • 73 nuovi casi locali in Cina continentale

    Ieri in Cina continentale sono state segnalate 73 infezioni di Covid-19 a trasmissione locale; lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale. Dei nuovi casi locali, 72 sono emersi nel Guangxi e uno nel Liaoning, come precisato dall’ente nel consueto bollettino giornaliero. Non ci sono stati nuovi casi sospetti né ulteriori decessi correlati alla malattia, ma sono emersi 24 asintomatici, 23 dei quali provenienti dall’esterno. All’8 febbraio il totale dei contagi confermati in Cina continentale, che comprende i casi locali e quelli importati, ha raggiunto quota 106.634 con 1.495 pazienti ancora in terapia, di cui 4 in condizioni gravi. Dall’inizio della pandemia, in Cina continentale, sono 4.636 le persone che hanno perso la vita a causa del virus.

  • Iss, in Rsa impennata casi a gennaio ma basso impatto ricoveri e morti

    Nel mese di gennaio l'impennata dei contagi nella popolazione generale ha avuto un riflesso anche nelle strutture residenziali per anziani (Rsa) , ma il tasso di ricoveri e decessi è rimasto a livelli molto bassi grazie all'ampia copertura vaccinale relativa anche al booster. Lo dimostrano i dati dell'aggiornamento del report sulle Rsa appena pubblicato dall'Iss. Sono 843 le strutture residenziali che complessivamente hanno partecipato dal 28 dicembre 2020 al 23 gennaio 2022, per un totale di 31.042 posti letto disponibili.

  • Oggi in Abruzzo 2.064 nuovi positivi e 4 decessi

    Sono 4.214 guariti dal Covid 19 e 2.064 nuovi positivi oggi in Abruzzo, di età compresa tra 2 mesi e 104 anni, che portano il totale dei contagi, dall’inizio dell’emergenza, a 237.059. Dei positivi odierni, 986 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 4 nuovi casi, di età compresa tra 78 e 92 anni, registrati 2 in provincia di Chieti, 1 in provincia di Teramo, 1 in provincia dell’Aquila) e sale a 2855. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 121.670 dimessi e guariti. Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 112.534 (2172 in meno rispetto a ieri). Sono 535 pazienti (6 in più rispetto a ieri) ricoverati in ospedale in area medica; 28 (3 in meno rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 111.971 (2.175 in meno rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 6.764 tamponi molecolari (1.984.017 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 15.238 test antigenici (2761.696 complessivamente in tutto il corso della pandemia). Il tasso di positività è pari a 9.38 per cento. Del totale dei casi positivi, 50.619 sono residenti in provincia dell’Aquila (468 in più rispetto a ieri), 65.360 in provincia di Chieti (578 in più da ieri), 56.085 in provincia di Pescara (435 in più da ieri), 58.372 in provincia di Teramo (490 in più da ieri), 3.049 risultano risiedere fuori regione (24 in più da ieri) e 3.574 ( 51 on più da ieri) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. I dati sono stati forniti dall’assessorato regionale alla Sanità

  • Marche, 51 pazienti in terapia intensiva (+1)

    Nelle strutture ospedaliere marchigiane, ci sono 51 pazienti in terapia intensiva (+1). Nelle intensive, la percentuale dei posti letto occupati è del 19,9%. In area medica, ci sono invece 316 pazienti, pari al 30,7% dei posti letto occupati. Lo si apprende dal servizio sanitario della regione Marche

  • In Israele più di 1.000 decessi da inizio anno

    Più di mille morti collegate al Covid da inizio anno. Accade in Israele. Secondo nuovi dati del ministero della Salute, riportati da Ynet, sono circa 1.045 le persone morte per complicanze legate al coronavirus da quando è iniziato il 2022. Per il Paese, con circa nove milioni di abitanti, significa una media di circa 27 decessi al giorno. Dall’inizio della pandemia Israele ha confermato un totale di 9.303 decessi.

  • Consiglio Stato, legittime linee guida su cure a casa

    “Le Linee guida contengono mere raccomandazioni e non prescrizioni cogenti e si collocano, sul piano giuridico, a livello di semplici indicazioni orientative, per i medici di medicina generale, in quanto parametri di riferimento circa le esperienze in atto nei metodi terapeutici a livello internazionale”. Lo sottolinea il Consiglio di Stato confermando con una sentenza la legittimita’ delle linee guida contenute nella circolare ministeriale sulle terapie domiciliari contro il Covid.

  • Valle D'Aosta, nessun decesso e 96 nuovi casi positivi

    Nessun decesso e 96 nuovi casi positivi al Covid19 che portano il totale delle persone contagiate dal virus da inizio epidemia a oggi a 30.461. I positivi attuali sono 2.581 di cui 2.526 in isolamento domiciliare, 52 ricoverati in ospedale, tre in terapia intensiva. I guariti complessivi sono 27.367, +309 unità rispetto a ieri. I casi fino ad oggi testati sono 125.891, il totale dei tamponi effettuati è di 450.651. I decessi di persone risultate positive al virus da inizio emergenza in Valle d'Aosta è di 513.

  • Negli Emirati calano contagi e ricoveri, verso revoca restrizioni

    Diminuisce il numero dei nuovi casi di coronavirus e dei ricoveri correlati negli Emirati Arabi Uniti, che hanno quindi deciso di eliminare gradualmente le restrizioni imposte per controllare la diffusione del Covid. Lo riporta l’agenzia di stampa statale Wam citando l’Autorità nazionale per la gestione dell’emergenza. Entro metà febbraio, ad esempio, le strutture potranno funzionare a capacità piena. Gli Emirati Arabi Uniti, che hanno uno dei tassi di vaccinazione più alti al mondo, hanno segnalato ieri 1.538 nuovi casi di coronavirus e quattro decessi nelle ultime 24 ore, secondo la Wam. Il numero totale di casi di Covid registrati sono 862.514, mentre i decessi per complicanze sono 2.273.

  • Bonaccini, servono altre risorse dal Governo

    “Ringrazio il Governo perché noi avevamo chiesto per le spese Covid dello scorso anno un miliardo e 120 milioni di euro, il Governo ci aveva dato solo 600 milioni e c’eravamo lamentati, poi poche settimane fa sono arrivati altri 400 milioni di euro. Ora però per il 2022, siccome è arrivata la quarta ondata e quei conti erano riferiti all’anno precedente, abbiamo bisogno di altre risorse”. Lo ha detto il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ospite della trasmissione ’Fatti e Misfatti’ su Tgcom 24. “Perché le spese - ha aggiunto Bonaccini - le abbiamo sostenute noi e non è che abbiamo potuto domandarci se chiudere un punto vaccinale o meno, o un ospedale o meno, nel momento in cui la quarta ondata era così drammatica e impetuosa. Quindi il Governo deve mettersi una mano sul cuore, anzi sulla ragione e darci garanzie che le spese che abbiamo sostenuto, spese straordinarie per affrontare la pandemia, e che stiamo ancora affrontando, ci devono essere tutte riconosciute. Ci manca solo - ha sottolineato ancora - che noi dobbiamo aumentare le tasse regionali o tagliare qualche servizio in nome di risorse che abbiamo speso per provare a dare una mano ai cittadini ad affrontare questa tragedia, ci manca solo quello”, ha concluso il presidente dell’Emilia-Romagna.

  • Svezia, stop test su larga scala, chi ha sintomi sta a casa

    La Svezia ha posto fine ai test su larga scala per il Covid-19 anche fra persone che mostrano sintomi di contagio. La mossa, al via oggi, pone il Paese scandinavo in disaccordo rispetto al resto d’Europa, ma alcuni esperti ritengono che potrebbe diventare la norma visto che i costi per effettuare i test non superano i benefici dal momento che la variante Omicron sembra provocare effetti meno gravi e i governi iniziano a valutare di considerare il coronavirus al pari di malattie endemiche. A partire da oggi, solo gli operatori sanitari, gli anziani e i più vulnerabili avranno diritto al test molecolare gratuito se sono sintomatici, mentre al resto della popolazione verrà semplicemente chiesto di rimanere a casa se mostrano sintomi che potrebbero essere Covid-19. I test rapidi antigenici sono già disponibili per l’acquisto nei supermercati e nelle farmacie, ma i loro risultati non vengono segnalati alle autorità sanitarie. Gli operatori sanitari privati potranno anche eseguire test e offrire certificati per viaggi internazionali, ma il costo di questi test non verrà rimborsato dallo Stato o dalle assicurazioni sanitarie.

  • Francia, possibile revoca pass vaccinale entro inizio aprile

    Tra la fine di marzo e l’inizio di aprile in Francia potrebbe essere revocato il pass vaccinale. Lo ha sottolineato il portavoce del governo francese, Gabriel Attal. “C’è un inizio di miglioramento negli ospedali e ci sono proiezioni che possono farci sperare che entro la fine di marzo o l’inizio di aprile la situazione negli ospedali sarà sufficientemente tranquilla da permetterci di revocare il pass vaccinale”, ha detto Attal, aggiungendo che “abbiamo sempre detto che queste misure saranno revocate non appena la situazione sanitaria lo consentirà”.

  • Magrini, efficacia vaccini 95% e immunità memoria oltre anno

    “I grandi studi registrativi hanno sancito un’efficacia del 94-95% dei vaccini anti-Covid e l’efficacia reale stimata nei diversi paesi lo ha confermato, e questo è un dato che ci deve sorprendere positivamente perchè sono conferme importanti che non sempre giungono per farmaci e vaccini. C’è inoltre un dato di lunga durata dell’immunità di memoria che ad oggi sappiamo andare oltre l’anno”. Lo ha detto il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) alla presentazione del ’Rapporto annuale sulla sicurezza dei vaccini anti-COVID 19 - 27/12/2020 -26/12/2021’.

  • Fiaso, ospedalizzazioni pediatriche scendono dell’11,3%

    Riduzione a due cifre per i ricoveri pediatrici monitorati nei 4 ospedali pediatrici e nei reparti di pediatria degli ospedali sentinella che aderiscono alla rete Fiaso. La percentuale di ospedalizzazioni scende dell’11,3%.
    Il 61% ha tra 0 e 4 anni, il 24% tra 5 e 11 anni, il 15% tra 12 e 18 anni. In particolare i neonati, da 0 a 6 mesi, costituiscono il 26% del totale e tra di loro solo il 48% ha entrambi i genitori vaccinati. Di contro, desta preoccupazione il dato relativo alla presenza di entrambi i genitori no vax nel 31% dei casi di neonati ricoverati. Nei casi rimanenti, il 17% ha solo il padre vaccinato e il 4% solo la madre.

  • Johnson, «niente più quarantena per positivi entro fine mese»

    Niente più quarantena entro fine mese per coloro che contraggono il coronavirus in Inghilterra. E’ la previsione del primo ministro britannico Boris Johnson, che incontrando i deputati ha detto che ’’se continua il trend incoraggiante dei dati a cui stiamo assistendo, prevedo che saremo in grado di togliere le ultime restrizioni, compreso l’obbligo di quarantena se risulti positivo al test, con un mese di anticipo’’. Le normative per contenere la diffusione del Covid-19 in Inghilterra attualmente in vigore dovrebbero scadere il 24 marzo.

  • Ricciardi, «mascherina all’aperto non è bandita, serve in assembramenti»

    “Dire via la mascherina all’aperto tout court è sbagliato. In questo momento, nelle zone dove non ci sono assembramenti, si può togliere, ma va tenuta se ci sono molte persone vicine. Bisogna portarla sempre con se e metterla quando è necessario”. Così all’Adnkronos Salute Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute e professore di Igiene all’università Cattolica, all’indomani dell’ordinanza che prevede dall’11 febbraio lo stop alle mascherine all’aperto, salvo che in alcune circostanze, e che invece ne mantiene l’uso fino al 31 marzo nei luoghi chiusi.

  • Ue, prime consegne vaccino Novavax attese dal 21 febbraio

    “Ci attendiamo che le prime consegne del vaccino Novavax” ai Paesi membri dell’Ue “arrivino nella settimana che inizia il 21 febbraio”. Lo ha precisato nel corso del briefing quotidiano, rispondendo ad una domanda sulla tempistica della consegna del vaccino dell’azienda Usa, un portavoce della Commissione Ue.

  • Ordinanza De Luca, in Campania confermato obbligo mascherine all’aperto

    In Campania resta obbligatorio l’uso della mascherina anche all’esterno “in ogni luogo non isolato”. E’ quanto previsto da un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in corso di pubblicazione, con la quale si disciplina l’uso delle mascherine di protezione “in relazione a quanto stabilito dall’ordinanza del Governo”.

    Passanti lungo le vie del centro a Napoli indossano mascherine anti covid (Ansa)


  • Covid, positivo il re Felipe VI di Spagna

    Il re di Spagna Felipe VI è risultato positivo al Covid: lo si apprende da un comunicato della Casa Reale Spagnola. Secondo questa nota, il monarca, che ha 54 anni, presenta per il momento «sintomi lievi» e dovrà rimanere in isolamento per sette giorni. La regina Letizia e la principessa Sofia, che vivono con il re, «non manifestano sintomi» e possono mantenere «le attività previste», sottomettendosi comunque a monitoraggio.

    Re Felipe VI di Spagna (foto AFP)

  • Locatelli: 173mila dosi fatte a 5-11enni, 1170 reazioni

    «Sono 173mila le dosi somministrate nella fascia 5-11 anni, e 4 milioni tra 12-16 anni. Nella fascia 5-11 anni ci sono state 1170 segnalazioni di eventi avversi, pari all’1% di tutte le segnalazioni dell’età pediatrica. Per altro più dei tre quarti di queste segnalazioni sono riferibili a eventi non gravi. Nella fascia 5-16 anni ci sono state 28 segnalazioni di eventi avversi su 100mila dosi somministrate a fronte di 109 nella popolazione generale. Ciò dimostra il profilo di sicurezza dei vaccini in età pediatrica». Così Franco Locatelli, coordinatore Cts, alla presentazione del rapporto Aifa sulla sicurezza dei vaccini Covid.

  • Oms, -17% contagi e -7% decessi nel mondo in ultima settimana

    Nell’ultima settimana rilevata, cioè quella fra il 31 gennaio e il 6 febbraio, i casi di coronavirus a livello globale hanno registrato un calo del 17% rispetto alla settimana precedente, mentre i decessi sempre a livello globale sono scesi del 7%. Lo riferisce l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel suo bollettino settimanale, precisando che i nuovi dati includono un calo di contagi del 50% negli Stati Uniti. L’Oms riferisce che nella settimana analizzata sono stati registrati oltre 19 milioni di nuovi casi e poco meno di 68mila nuovi decessi, anche se gli esperti ritengono che si tratti di dati di molto sottostimati rispetto a quelli reali. Il documento mostra che la variante Omicron è sempre più dominante e costituisce circa il 97% dei casi totali conteggiati dalla piattaforma nota come Gisaid, mentre solo il 3% è di variante Delta.

  • Hong Kong, casi quasi raddoppiati a 1.161 in 24 ore

    I casi giornalieri di coronavirus a Hong Kong sono quasi raddoppiati nelle ultime 24 ore a un nuovo record di 1.161, mentre aumenta sui social il malcontento dei cittadini nei confronti del governo: lo riporta il Guardian. Le autorità dell’ex colonia hanno rafforzato ieri le misure anti Covid subito dopo il precedente record giornaliero di 614 nuove infezioni, confermando così di voler seguire la controversa politica di ’dinamica zero’ adottata dalla Cina nella lotta alla pandemia. Ieri la governatrice di Hong Kong, Carrie Lam, ha annunciato che gli assembramenti verranno limitati ad un massimo di due persone e un maggior numero di luoghi pubblici - incluse chiese e saloni di bellezza - verranno chiusi. Una strategia questa, che nelle ultime ore ha però spinto molti cittadini ad accusare il governo di tenerli in ostaggio. In un messaggio a Lam pubblicato su Facebook e diventato virale, il gruppo ’HK Moms’ (Mamme di Hong Kong) ha scritto: “Ci hai provato per due anni e hai fallito. Quando smetterai di tenere in ostaggio i cittadini di questa città un tempo asiatica? Quando è che il palo della porta smetterà di allontanarsi sempre di più ogni volta che ci avviciniamo? Quando diremo ’adesso basta’ Carrie Lam?”.

  • Scende dell’11,3% il numero dei bambini ricoverati

    Riduzione a due cifre per i ricoveri di bambini per Covid monitorati nei 4 ospedali pediatrici e nei reparti di pediatria degli ospedali sentinella della rete Fiaso: la percentuale di ospedalizzazioni scende dell’11,3%. Il 61% ha tra 0 e 4 anni, il 24% tra 5 e 11 anni, il 15% tra 12 e 18 anni. In particolare i neonati, da 0 a 6 mesi, costituiscono il 26% del totale e tra di loro solo il 48% ha entrambi i genitori vaccinati. “Di contro, desta preoccupazione il dato sulla presenza di entrambi i genitori no vax nel 31% dei casi di neonati ricoverati. Nei casi rimanenti, il 17% ha solo il padre vaccinato e il 4% solo la madre”.

  • Locatelli, 4mln dosi pediatriche, reazioni avverse locali

    “Sono 4 milioni 278mila le dosi di vaccino anti-Covid somministrate alla fascia pediatrica e ci sono state 1170 segnalazioni di eventi avversi ma per la maggior parte non gravi. Nella fascia 5-11 siamo al 35% di soggetti che hanno ricevuto la prima dose e il tasso di segnalazione di eventi avversi gravi è di 1.74. Quindi vorrei ancora una volta rassicurare i genitori”. Lo ha detto il coordinatore del Cts Franco Locatelli alla presentazione del ’Rapporto annuale sulla sicurezza vaccini anti-COVID 27/12/2020 -26/12/2021’ dell’Aifa, sottolineando che “la larghissima parte degli effetti collaterali in tale fascia sono reazioni locali”.

  • Aumentano 5% ricoverati per altre patologie e positivi Covid

    Da un mese diminuiscono significativamente i pazienti ricoverati per Covid, che hanno cioè sviluppato la polmonite e sintomi respiratori. Ma c’è un elemento che va in controtendenza: crescono i ricoveri con Covid, ossia dei pazienti che arrivano in ospedale per curare altre patologie e vengono trovati positivi al tampone pre-ricovero e che in una settimana sono aumentati del 5%. I ricoverati con Covid costituiscono attualmente il 39% degli ospedalizzati. Emerge dalla rilevazione della Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) dell’8 febbraio.

  • Report Fiaso, -3,7% ricoveri in ultima settimana

    In una settimana il numero dei pazienti Covid ricoverati è diminuito del 3,7%. Scende quindi “lentamente la curva delle ospedalizzazioni nei reparti Covid”. Lo rileva il report Fiaso, la Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, che negli ospedali sentinella l'8 febbraio ha conteggiato 2.025 pazienti rispetto ai 2.103 del 1 febbraio. Nei reparti ordinari la diminuzione dei pazienti si attesta al 3,3% (il totale dei pazienti passa da 1.908 a 1.845). Il report evidenzia anche una riduzione a due cifre per i ricoveri pediatrici monitorati nei 4 ospedali pediatrici e nei reparti di pediatria degli ospedali sentinella che aderiscono alla rete Fiaso. La percentuale di ospedalizzazioni scende dell'11,3%. Nel dettaglio, il 61% dei ricoverati ha tra 0 e 4 anni, il 24% tra 5 e 11 anni, il 15% tra 12 e 18 anni. In particolare i neonati, da 0 a 6 mesi, costituiscono il 26% del totale e tra di loro solo il 48% ha entrambi i genitori vaccinati. Di contro, desta preoccupazione il dato relativo alla presenza di entrambi i genitori no vax nel 31% dei casi di neonati ricoverati. Nei casi rimanenti, il 17% ha solo il padre vaccinato e il 4% solo la madre.

  • In 7 giorni diminuiti del 7,7% ricoveri intensive

    In una settimana il numero dei pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva è diminuito del 7,7% rispetto alla settimana precedente (da 195 del primo febbraio a 180 dell’8 febbraio). Nei reparti ordinari la diminuzione dei pazienti si attesta al 3,3% e il totale dei pazienti passa da 1.908 a 1.845. La curva delle ospedalizzazioni nei reparti Covid dell’8 febbraio negli ospedali sentinella, stando alla rilevazione della Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere), ha contato 2.025 pazienti rispetto ai 2.103 del primo febbraio.

  • Vaccini:Aifa, miocarditi eventi rari, 2 casi per milione dosi

    Le miocarditi e pericarditi “colpiscono adolescenti e giovani adulti nella popolazione sana con una certa frequenza. Dopo la vaccinazione anti-Covid, c’è maggior rischio di miocardite nei 14 giorni dopo la vaccinazione soprattutto nel sesso maschile ma è un evento molto raro, pari a 2 casi per un milione di dosi somministrate, e in una elevata percentuale di casi c’è la risoluzione del problema. Le pericarditi hanno un andamento simile. Nè per miocarditi nè per le pericarditi sono stati segnalati decessi”. Lo ha affermato Pasquale Marchione, dell’Ufficio Gestione dei segnali dell’Aifa, alla presentazione del ’Rapporto annuale sulla sicurezza vaccini anti-COVID 27/12/2020 -26/12/2021’.

  • Tre vittime e 1.003 nuovi casi in Alto Adige

    La pandemia causa altre tre vittime in Alto Adige. Si tratta di una donna e due uomini over 80. Sono invece 1.003 i nuovi casi, dei quali 120 tramite 831 tamponi pcr e 883 tramite 8.424 test antigenici. In lieve calo i ricoveri: 133 (-1) nei normali reparti e 9 (-1) in terapia intensiva. Nelle cliniche private sono occupati 106 letti (dato del 7 febbraio). In quarantena si trovano 16.989 altoatesini mentre 2.926 sono stati dichiarati guariti.

  • Slovenia, positivo il premier Jansa

    Il premier sloveno Janez Janša è risultato positivo al Covid-19. Lo ha comunicato lo stesso primo ministro sul proprio profilo Twitter, nel quale ha postato una foto dell’auto-test positivo. “Ieri i miei due figli sono risultati positivi, e oggi anche io, con tutti i sintomi classici, anche se lievi”, ha scritto Janša. Secondo i dati resi noti dall’Istituto nazionale della salute pubblica (NIJZ), nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti in Slovenia poco meno di 54 mila tamponi, fra molecolari e antigenici, che hanno riscontrato la positività in 5.050 casi, pari a poco più del 9%. Al momento i pazienti ospedalizzati con il coronavirus sono 1.056, dei quali 125 in terapia intensiva solo per le conseguenze del coronavirus e senza altre patologie. I decessi da ieri sono stati 16.

  • La Svezia rimuove le restrizioni

    Anche la Svezia, come ha da poco deciso di fare anche la Danimarca, rimuove quasi tutte le restrizioni contro il covid citando l’avvio di una nuova fase dell’epidemia, con quasi tutti i cittadini vaccinati e casi di omicron in genere poco gravi. Sono quindi aboliti i limiti agli orari di apertura dei ristoranti e dei locali. Un passo festeggiato ieri notte con feste e lunghe code per entrare nei locali. Non sarà più neanche necessario indossare la mascherina sui mezzi pubblici o in occasione di assembramenti. I cittadini Ue che si recano in Svezia non dovranno più esibire il green pass.

  • Cei, «aggressioni a medici hanno generato solitudine e abbandono umilianti»

    I Vescovi italiani, alla vigilia della Giornata mondiale del malato, in un intervento di don Massimo Angelelli, a capo della pastorale della salute della Cei, danno voce alle preoccupazioni del personale sanitario oggetto di continue aggressioni nella pandemia. “I continui episodi di aggressione, in particolare nei pronto soccorso, - scrive don Angelelli - generano nel personale sanitario un senso di solitudine e di abbandono che umilia sia la dimensione umana che quella professionale. In coloro che sono in prima linea vengono individuati obiettivi da colpire per responsabilità che non appartengono a loro”. Oggetto di preoccupazione anche “i decenni di tagli” e la “mancata programmazione” che “hanno contribuito a sortire anche questo effetto. Una preoccupazione che avete rappresentato è il crescente peso delle procedure burocratiche, che non sempre paiono essere a tutela della persona, ma piuttosto a protezione di specifici interessi. Ci manifestate, inoltre, una tensione che incrocia la dimensione personale con quella professionale: l'agire della collettività, della narrazione massmediatica e dei social, soprattutto quando assume caratteristiche aggressive o rivendicative, epiche o apocalittiche, ha una ricaduta anche sulla dimensione personale del professionista”.

  • In Ue mortalità superiore in regioni meno sviluppate

    Durante la pandemia nell’Ue l’eccesso di mortalità, il numero di morti in più rispetto agli anni precedenti, è stato di 872mila decessi (tra marzo 2020 e luglio 2021). La mortalità in eccesso però è stata maggiore nelle regioni meno sviluppate, che in quelle di transizione o più sviluppate. Anche se la prima ondata del Covid aveva colpito principalmente le regioni nord-occidentali e meridionali, le seguenti ondate hanno portato a una più alta mortalità nelle regioni orientali. Lo evidenzia l’ottavo Rapporto sulla Coesione della Commissione Ue. Il dato cumulativo in particolare evidenzia un tasso di mortalità in eccesso, del 17% più alto, per le regioni meno sviluppate, nota in particolare il rapporto. Nella prima ondata il tasso di mortalità in eccesso è stato più alto nelle regioni urbane e ha raggiunto l’80% in aprile 2020, mentre è stato inferiore al 40% nelle regioni intermedie e il 20% nelle regioni rurali. Durante la seconda ondata, invece, le regioni rurali hanno avuto il più alto tasso di eccesso, che ha raggiunto il 55%, mentre è risultato più in basso per cittadine e periferie (48%) e nelle città più grandi (43%).

  • Aifa, su 758 eventi fatali solo 22 correlabili vaccini Covid

    Gli eventi avversi gravi ad esito fatale dopo la vaccinazione anti-Covid sono “rari: si tratta di 456 eventi dopo la prima dose, 267 dopo la seconda e 35 dopo la terza, con un’età media di 79 anni, ma al momento solo 22 eventi sono risultati correlabili alla vaccinazione (0,2 casi per per milione di dosi). Si tratta di 2 eventi sistemici, 10 trombosi e 10 fallimenti vaccinali in pazienti fragili per cui i pazienti si sono infettati e deceduti per covid”. Lo ha affermato Pasquale Marchione, dell’Ufficio Gestione dei segnali dell’Aifa, alla presentazione del ’Rapporto annuale sulla sicurezza vaccini anti-COVID 27/12/2020 -26/12/2021’.

  • Agenas,occupazione intensive scende al 14% in Italia

    Cala al 14% (-1%) la percentuale di terapie intensive occupate da pazienti con Covid-19 in Italia. In 24 ore, scende anche in 9 regioni: Abruzzo (al 17%), Lazio (20%), Liguria (14%), PA Bolzano (10%), Puglia (13%), Sardegna (14%), Sicilia (14%), Toscana (17%), Veneto (13%). Cresce, invece, in Basilicata (+3%, arriva l’8%), Calabria (13%), Molise (+5% arriva al 13%), PA Trento (21%), Umbria (+3% arriva al 13%). Questi i dati del monitoraggio quotidiano Agenas, aggiornato all’8 febbraio. Valore stabile in Campania (10%), Emilia Romagna (16%), Friuli Venezia Giulia (23%), Lombardia(11%), Marche(20%), Piemonte(15%),Val d’Aosta(9%).

  • Codacons e Farmacie Mazzini regalano Ffp2 a ’casa dei poveri’ del papa

    E' stata consegnata oggi una fornitura di mascherine Ffp2 alla “Casa dei poveri” di Papa Francesco. Promotore del gesto di solidarietà il Codacons che, assieme al gruppo Farmacie Mazzini, ha decido di regalare dispositivi di protezione anti-Covid della struttura che fornisce assistenza ai più bisognosi.
    “Nei giorni scorsi siamo stati contattati dai responsabili della Casa dei poveri di Palazzo Migliori, struttura come noto messa a disposizione da Papa Francesco per dare aiuto ai più deboli e bisognosi, che ci informava della necessità di reperire mascherine da destinare agli ospiti dell'ente – racconta il presidente Carlo Rienzi – Ci siamo subito attivati e, grazie alla disponibilità del gruppo Farmacie Mazzini, abbiamo messo a disposizione una fornitura di Ffp2 che questa mattina è stata puntualmente consegnata alla Casa dei poveri”.
    Un piccolo gesto di solidarietà che aiuterà ora i più bisognosi a difendersi dal Covid e a tutelare la propria salute – conclude il Codacons.

  • Vaccini:Aifa,giunti a effetto plateau per reazioni segnalate

    “Mentre all’inizio della campagna vaccinale abbiamo avuto dei picchi di segnalazioni, per la novità e anche perchè i primi vaccinati sono stati i sanitari, man mano sono diminuite le segnalazioni e si è arrivati a un effetto plateau perchè ora vengono segnalati prevalentemente gli eventi gravi. Il maggior numero di segnalazioni è concentrato entro i 60 anni e maggiormente nel sesso femminile”. Lo ha affermato Anna Rosa Marra, Dirigente Area Vigilanza post-marketing dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), alla presentazione del ’Rapporto annuale sulla sicurezza dei vaccini anti-COVID - 19 27/12/2020 - 26/12/2021’.

  • Agenas, occupazione reparti cala al 28% e in 12 regioni

    Nei reparti ordinari, la percentuale dei posti letto occupati da pazienti con Covid-19 scende al 28% a livello nazionale (-1%) e, in 24 ore, cala anche in 12 regioni: Emilia Romagna (al 25%), Friuli Venezia Giulia (36%), Lazio (32%), Liguria (37%), Marche (31%), Molise (24%), PA Bolzano (27%), Piemonte (28%), Puglia (25%), Sicilia (36%), Toscana (25%), Umbria (-3% scende a 30%). Lo indicano i dati Agenas dell’8 febbraio. La percentuale aumenta in Abruzzo (38%), PA Trento (31%), Sardegna (con +3% arriva a 26%). Stabile, infine, in Basilicata (26%), Calabria (35%), Campania (30%), Lombardia (24%), Valle d’Aosta (30%) e Veneto (23%).

  • Aifa, 22 decessi correlabili a vaccino, 0,2 ogni milione di dosi

    In un anno sono stati 22 i decessi considerati correlabili alla somministrazione di un vaccino anti-Covid, pari a circa 0,2 casi ogni milione di dosi somministrate. E’ quanto emerge dal ’Rapporto annuale sulla sicurezza dei vaccini anti Covid-19’, presentato oggi dall’Agenzia italiana del farmaco Aifa. “Entro i 14 giorni dalla vaccinazione, per qualunque dose - si precisa comunque nel report - i decessi osservati sono sempre nettamente inferiori ai decessi attesi. Non c’è quindi, nella popolazione di soggetti vaccinati, alcun aumento del numero di eventi rispetto a quello che ci saremmo aspettati in una popolazione simile ma non vaccinata”.

  • Aifa: vaccino in gravidanza è sicuro, molti rischi da Covid

    La vaccinazione per Covid‐19 “è indicata sia in gravidanza sia in allattamento e non emergono particolari problemi di sicurezza dai dati di farmacovigilanza e di studi ad hoc in questa popolazione. Non vi sono inoltre evidenze che suggeriscano che i vaccini anti‐Covid‐19 possano influenzare negativamente la fertilità in entrambi i sessi”. Lo afferma l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) nel ’Rapporto annuale sulla sicurezza dei vaccini anti-COVID - 19 27/12/2020 - 26/12/2021’. E’ “apparsa evidente - afferma Aifa - la necessità di vaccinare tale popolazione alla luce anche dei rischi legati all’insorgenza di Covid per la madre o feto”.

  • Vaccini: dal 7 febbraio esenzioni in formato digitale

    Le certificazioni di esenzione dalla vaccinazione COVID-19 sono emesse, dal 7 febbraio, esclusivamente in formato digitale in modo analogo a quanto già avviene per il Green Pass e avranno validità sul solo territorio nazionale. Chi è già in possesso di un certificato di esenzione cartaceo deve ora richiedere la nuova certificazione con QR code analogo a quello delle Certificazioni verdi. Fino al 27 è possibile usare sia le certificazioni cartacee sia le digitali, ma dal 28 sarà necessario avere il certificato elettronico per accedere a luoghi e servizi dove è richiesta la Certificazione verde.Lo comunica il ministero della Salute.

  • In Russia ancora un record di contagi, 181.103 in 24 ore

    In Russia sono stati registrati 183.103 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore. Si tratta di un ulteriore record nei contagi segnalati dalla task force incaricata dal governo di Mosca di monitorare l’andamento della pandemia nel Paese. Le autorità sanitarie hanno anche riferito che nell’ultima giornata 669 persone hanno perso la vita per complicanze dopo aver contratto il coronavirus.

  • Contagi in calo in Polonia, verso revoca restrizioni

    La Polonia potrebbe revocare le restrizioni anti-Coronavirus a marzo se i contagi continueranno a diminuire come fanno ora. Ad annunciarlo è stato il ministro della Salute, Adam Niedzielski, in un’intervista al Fakt: “Se il ritmo al quale scendono i contagi resta lo stesso, esiste una realistica prospettiva di revocare le restrizioni a marzo”, ha dichiarato. L’uso delle mascherine al chiuso, attualmente obbligatorio, potrebbe essere semplicemente consigliato. Il ritorno alla scuola in presenza deve diventare una priorità, ha aggiunto, spiegando inoltre di voler ridurre il numero dei giorni di isolamento per le persone contagiate, portandolo da 10 a 7.

  • Scuola: Bianchi, maturità? Studenti non devono avere paura

    “Ho detto agli studenti di non avere paura perché le commissioni, come loro stessi hanno richiesto, saranno interne. Ci sarà un presidente esterno per garantire l’uniformità su base nazionale, ma ci saranno commissioni interne”. Così il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a Radio 24, che ieri ha incontrato le Consulte degli studenti, ovvero le rappresentanze del mondo studentesco, affrontando tra i temi anche quello del nuovo esame di maturità. “E’ stato un momento di riflessione reciproca molto maturo”, ha aggiunto Bianchi.

  • Gsk, ricavi da 1,9 miliardi di dollari per la pandemia

    Gsk ha registrato 1,9 miliardi di dollari di ricavi legati a Covid nel 2021, in gran parte per il farmaco a base di anticorpi Sotrovimab, battendo le previsioni trimestrali nel suo primo rapporto sui guadagni da quando ha rifiutato un’offerta da Unilever. La casa farmaceutica ha anche comunicato che si aspetta che le vendite legate alla pandemia nel 2022 siano a livelli simili al 2021, ma che queste contribuirebbero meno al profitto a causa dei margini più bassi sul trattamento anticorpale.

  • Superati i 400 milioni di casi nel mondo

    Hanno superato la soglia dei 400 milioni i casi di coronavirus registrati nel mondo da inizio pandemia. A renderlo noto è la Johns Hopkins University che aggiorna la sua mappa precisando che i casi ad oggi sono stati 400.810.109, i decessi 5.764.461. La soglia dei 300 milioni di casi era stata superata poco più di un mese fa: i positivi degli ultimi 28 giorni, si legge sul sito, sono stati infatti 86.871.381.

    Un test center a Seul, Corea del Sud (Afp)

  • Oms: i Paesi ricchi diano i fondi mancanti per il piano anti Covid

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha esortato i Paesi ricchi a fornire con urgenza i 16 miliardi di dollari che mancano ancora all’appello per finanziare il suo piano anti Covid. «La scienza ci ha fornito gli strumenti» per combattere la pandemia, «se condivisi a livello globale in solidarietà, possiamo porre fine al Covid-19 come un’emergenza sanitaria globale quest’anno», ha affermato in un comunicato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. «Se i Paesi ad alto reddito pagano la loro giusta quota» di finanziamenti Act-a (l’acceleratore di accesso agli strumenti Covid-19, ndr), questo programma «può aiutare i Paesi a basso e medio reddito a superare i bassi tassi di vaccinazione Covid-19, l’insufficienza dei test e la carenza di farmaci», ha sottolineato il numero uno dell’Oms ricordando che la rapida diffusione della variante Omicron nel mondo rende ancora più urgente l’equa distribuzione dei test, dei trattamenti e dei vaccini.

    San Paolo, drammatico impatto del Covid sulla popolazione indigente (Afp)

  • Hong Kong, primo morto di Covid da cinque mesi

    Un anziano risultato positivo è morto a Hong Kong nella giornata di martedì, secondo quanto riferisce l’autorità ospedaliera della città: si tratta della prima morte legata al virus da cinque mesi. Il paziente di 73 anni era malato cronico ed era risultato preliminarmente positivo al Covid durante lo screening di ammissione all’ospedale. Non era chiaro se la sua morte sarebbe stata classificata come il 214esimo decesso per Covid di Hong Kong, poiché i casi positivi preliminari devono essere sottoposti a ulteriori test per essere classificati come positivi. Hong Kong ha riportato circa 16.600 infezioni dall’inizio dell’epidemia di coronavirus nel 2020, dato molto più basso rispetto ad altre grandi città simili.

    Hong Kong, fila per i test (Ap)


  • Giappone, primo caso nella famiglia imperiale: ricoverata la principessa Yoko

    La famiglia imperiale ha confermato martedì il suo primo caso di infezione da coronavirus. La principessa Yoko, 38 anni, è positiva al virus ed è stata ricoverata in ospedale. A dare la notizia è il sito del Japan Times. La principessa, la figlia minore del defunto principe Tomohito di Mikasa, cugino dell’ex imperatore Akihito, da lunedì ha iniziato ad avvertire mal di gola ed è risultata positiva al virus martedì, ha fatto sapere la casa imperiale tramite portavoce. La principessa è stata ricoverata in un ospedale all’interno del Palazzo Imperiale.Anche la sorella, la principessa Akiko, 40 anni, sarà sottoposta al test. Le due si erano viste alcune giorni fa.

    Tokyo, shopping con la mascherina (Ap)

  • Germania, 234.250 positivi e 272 vittime

    Contagi ancora in aumento in Germania, dove nelle ultime 24 ore sono stati accertati 234.250 nuovi casi di positività al coronavirus. Una settimana fa le infezioni registrate erano state 208.498. L’incidenza su sette giorni per 100mila abitanti è di 1450,8 casi contro i 1441,0 del giorno precedente. I decessi legati al coronavirus sono stati 272, contro i 196 di una settimana fa. Da inizio pandemia nel paese sono stati riscontrati 11.521.678.casi di positività. Le persone guarite sono state 8.373.900.

    Test in corso all’Università di Monaco (Reuters)

  • New York revoca l’obbligo di mascherine al chiuso

    La governatrice dem di New York, Kathy Hochul, annuncerà in giornata la revoca dell’obbligo di mascherina al chiuso e dell’obbligo da parte degli esercenti di chiedere la prova vaccinale ai clienti. Lo scrive il New York Times citando tre persone informate della decisione. Non è chiaro ancora se Hochul rinnoverà o meno l’obbligo di mascherina nelle scuole, che scade tra due settimane. Mosse analoghe sono state annunciate in altri quattro Stati Usa, dal New Jersey alla California.

    Usa, dal barbiere con la mascherina (Reuters)

  • Ad aprile via le mascherine al chiuso e il Green pass. Riapertura graduale degli stadi

    Da aprile, essendo entrati in una nuova fase, ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, «si allenteranno le misure come le mascherine al chiuso e il Green pass». Stop alle mascherine all’aperto ma è obbligatorio averle con sé e utilizzarle in caso di assembramento, si legge nell’ordinanza del ministro Roberto Speranza che vale fino al 31 marzo. Si profila la riapertura degli stadi a capienze più ampie, con gradualità a partire dal 75% fino al 100% a partire dal primo marzo.

    Andrea Costa (Ansa)

  • In Italia 101.864 casi e 415 morti

    Sono 101.864 i nuovi casi di positività al coronavirus registrati martedì 8 febbraio, 60.617 in più rispetto ai 41.247 rilevati il giorno precedente. Il dato si basa però su 999.095 tamponi, ovvero molti di più rispetto ai 393.663 del di domenica (vengono considerati sia test rapidi antigenici che i tamponi molecolari).

    I DATI DEL CONTAGIO
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    Nel confronto rispetto a 7 giorni prima, quando i nuovi casi erano stati 133.142, il dato fa segnare un calo del 23,49 per cento. Il «tasso di positività», cioè il rapporto tra il numero totale dei tamponi effettuati e quelli che risultano postivi, rimane sostanzialmente stabile a 10,19 per cento: era 10,47% nella giornata di lunedì. Si contano anche 415 vittime, 89 in più rispetto alle 326 del giorno precedente.

    Coronavirus, per saperne di più

    Le mappe in tempo reale

    L’andamento della pandemia e la campagna di vaccinazioni sono mostrati in tre mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia. In quelle dei vaccini l’andamento in tempo reale delle campagne di somministrazione in Italia e nel mondo.
    Le mappe: Coronavirus - Vaccini - Vaccini nel mondo

    Gli approfondimenti

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