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Newlat Food tratta in esclusiva per Centrale del Latte d'Italia

La matricola dei prodotti caseari e da forno ha ottenuto di negoziare fino a fine aprile per la quota di controllo del gruppo torinese

di Andrea Fontana

2' di lettura

Il gruppo Newlat Food ha ottenuto una esclusiva fino al 30 aprile per trattare l'acquisto della quota di controllo di Centrale del Latte di Italia. E' quanto risulta a Radiocor da fonti finanziarie.

Trattativa sul 48% del capitale del gruppo torinese
Il Sole 24 Ore ha anticipato l'avvio di discussioni tra i due gruppi finalizzato a una alleanza nel settore alimentare dopo che il dossier di Centrale del Latte è stato esaminato anche da Parmalat e Granarolo. Secondo quanto si apprende l'esclusiva è stata concessa dai soci torinesi di Centrale del Latte d'Italia, in particolare da Finanziaria Centrale del Latte di Torino, che annovera tra i soci anche il Comune di Torino, e Lavia società semplice: la quota complessiva, che fa capo alla famiglia Artom, è pari al 47,7%. Nel caso in cui si raggiungesse l'accordo, il gruppo alimentare guidato da Angelo Mastrolia procederebbe a una offerta obbligatoria sul mercato.

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Newalt, oggi cda sui conti: 321mln di ricavi nel 2019
Newlat Food, specializzato nei prodotti caseari e nei prodotti da forno con marchi come Polenghi, Giglio e Buitoni, ha registrato nel 2019 ricavi per 321 milioni di euro e un ebitda di 28 milioni di euro secondo i dati preliminari diffusi a febbraio e che saranno approvati oggi in via definitiva dal consiglio di amministrazione.

In Borsa balzo di Centrale del latte
In Borsa il titolo Centrale del latte d'Italia è in asta di volatilità con un +7,8% a 2,2 euro mentre Newlat Food segna un progresso del 2,3%.
A inizio marzo il titolo Centrale del Latte d'Italia è scivolato sotto quota 2 euro complici le turbolenze del mercato e la pubblicazione dei conti 2019 chiusi con una perdita netta di 3,4 milioni di euro e un risultato operativo negativo per 2,1 milioni di euro. Le indiscrezioni sull'interesse di gruppi dell'alimentare che stavano valutando il dossier del gruppo torinese hanno contribuito a far risalire le quotazioni nell'ultima settimana (+15% circa). Il gruppo ha presentato a febbraio un nuovo piano industriale che punta al ritorno all'utile nel 2021 e al rafforzamento della posizione competitiva anche attraverso investimenti (17 milioni) per rendere più efficienti i processi produttivi. Per le esigenze del piano sarà varato un aumento di capitale da 30 milioni di euro, ma lo scenario di aggregazione potrebbe cambiare i programmi.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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