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Nexi in retromarcia dopo i conti, ok analisti a ipotesi cessione Ratepay

La vendita permetterebbe di riavviare rapidamente attività di M&A

di Enrico Miele

(REUTERS)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Brusca retromarcia per il titolo Nexi, che nel corso della mattinata di giovedì 10 febbraio era stato spinto al rialzo dalle indiscrezioni su possibili operazioni straordinarie per Ratepay. Le azioni hanno bruscamente invertito la rotta portandosi dalla testa alla coda del listino con la diffusione della trimestrale. Gli acquisti arrivano dopo i rumors, riportati da Bloomberg, secondo i quali Nexi starebbe considerando opzioni strategiche, fra cui una cessione, per il suo asset tedesco Ratepay che è entrato nel portafoglio tramite Nets.

Ratepay, scrivono gli analisti di Equita, «stimiamo abbia un tasso di crescita dei ricavi molto superiore a Nexi sebbene con marginalità nettamente inferiore» e «fornisce ai rivenditori online pagamenti a rate, il cosiddetto buy now pay later, che è diventato un metodo popolare per comprare oggetti di grande valore, online o nei negozi, e spalmare i costi». Il servizio, in pratica, permette pagamenti a rate senza interessi e genera entrate dall’esercente che paga la commissione extra «poiché si aspetta un significativo aumento del tasso di conversione e dello scontrino medio».

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Secondo le indiscrezioni, l’unità potrebbe essere valutata più di 1 miliardo di euro che «implicherebbe un premio significativo» sui multipli di Nexi. Il broker definisce «positiva una cessione in quanto il buy now pay later potrebbe essere offerto tramite partnership (ad esempio con Klarna) migliorando margini e Nfp e con un impatto negligibile sulla crescita». Gli esperti di Banca Akros, nonostante «il mercato di nicchia del buy now pay later stia godendo di una crescita impressionante e sta generando valutazioni elevate per il business”, vedono «un significativo rischio normativo» e sostengono che «la collaborazione di Nexi con partner fintech specializzati sul buy now pay later si adatterebbe meglio alla strategia del gruppo piuttosto che possedere una propria piattaforma».

Di certo, aggiungono, «una riduzione anticipata del debito netto di 1 miliardo di euro sarebbe una notizia positiva». Per questo, «dopo la correzione delle azioni negli ultimi 6 mesi, vediamo la valutazione attuale come più convincente e rimaniamo su buy». Secondo gli analisti di Mediobanca Securities, che sul titolo hanno un giudizio «outperform», l'impatto della vendita di RatePay «sarebbe trascurabile sui ricavi consolidati (circa il 3% dei ricavi totali), sull'ebitda e sul profilo di crescita del gruppo, ma ridurrebbe il debito netto di Nexi di circa il 20%, diminuendo il leverage ratio da circa 3,5-3,6x previsto a fine anno 2021 (proforma Nexi più Nets più Sia) a circa 2,8x. Questo, potenzialmente, accelererebbe fortemente il processo di deleverage di Nexi, permettendo al gruppo di riavviare rapidamente la sua attività di M&A».

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