Emendamenti decreto Sostegni

Niente canone Rai per strutture ricettive, bar, pub e attività svolte da Ets

Nella precedente versione del testo era prevista solo una riduzione del canone e le attività del Terzo settore non erano contemplate

di Annarita D'Ambrosio

2' di lettura

Dalla riduzione del 30% all’esonero totale. Per tutto il 2021 strutture ricettive, nonchè bar, pub, ristoranti e tutti gli esercizi di somministrazione e consumo di bevande pubblici o aperti al pubblico, insieme - e questa è una novità assoluta - alle attività similiari svolte da enti del Terzo settore sono escluse dal pagamento dell’abbonamento radiotelevisivo introdotto dal Regio decreto 246 nel lontano 1938. Sono i nuovi commi 5,6 e 7 dell’articolo 6 del decreto Sostegni in vigore (41 del 22 marzo 2021) a prevede la novità sostituendo la precedente previsione dello sconto appunto del 30%.

A questo tipo di attività si applicano già canoni speciali, di importo diverso rispetto a quelli dovuti dai privati. In caso si posseggano dispositivi in sedi diverse, viene stipulato un contratto per ciascuno dei luoghi dove sono utilizzati.Il canone speciale è strettamente

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personale: in caso di cessione degli apparecchi o di cessione o chiusura dell'attività, deve essere data disdetta del canone alla Rai.

Gli importi dei canoni risparmiati

Per gli abbonamenti presso le strutture ricettive come alberghi, villaggi turistici, campeggi, bar e ristoranti la forbice delle somme da pagare va da 195,87 euro per chi, qualunque sia la categoria dell'impianto, usa un solo apparecchio televisivo, fino a 6.528,27 euro per gli alberghi con 5 stelle e con cento o più camere. Nella categoria che paga l'importo più basso sono compresi anche i negozi, mense aziendali, studi professionali, circoli, associazioni e sedi di partiti politici. Per le strutture che utilizzano solo apparecchi radiofonici la quota annua da versare scende ed è pari a 28,79 euro.

83 i milioni impiegati

Dai 25 milioni inizialmente impiegati per l’agevolazione, il nuovo comma 6 assegna, a copertura della misura, alla contabilità speciale dell’agenzia delle Entrate adesso 83 milioni di euro. Se qualche esercente avesse già pagato l'intero importo dell'abbonamento potrà fruire di un credito d'imposta (che non concorre alla formazione del reddito imponibile) pari al 100 per cento.Parte della somma sarà impiegata anche a copertura delle minori entrate in favore della Rai.

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