corte di cassazione

Niente diffamazione aggravata dopo critica a pubblico funzionario

di Enrico Bronzo

(Fotogramma)

1' di lettura

È esclusa la diffamazione aggravata per il privato cittadino che denuncia la condotta ritenuta scorretta del pubblico funzionario, nella fattispecie del Comune. Questo il principio espresso dalla Corte di cassazione con sentenza numero 43139 depositata ieri.

Il cittadino era stato condannato dal giudice di pace, provvedimento confermato dal Tribunale di Catania. Ingiustamente secondo la Cassazione che accoglie il ricorso concludendo per la non punibilità del condannato «avendo egli esercitato un suo diritto di denuncia dell’operato del pubblico funzionario (agli organi preposti) e di critica del medesimo».

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Corte di cassazione – Sentenza 43139/2017

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Viene citata la Corte Edu 14881/2003 in cui si è afferma che i cittadini hanno il diritto di segnalare liberamente alle autorità competenti i comportamenti dei funzionari pubblici che ritengano irregolari o illegali.

Un principio di diritto che si attaglia perfettamente al caso di specie ove «il cittadino aveva denunciato agli organi preposti al controllo dell’azione del funzionario la condotta che questi aveva tenuto, nel trattare una pratica di sua interesse, che appariva, nella fase in cui aveva sporto denuncia, irregolare, come aveva ex post dimostrato la ritenuta responsabilità dell’ente, pur sotto il solo profilo della responsabilità contrattuale».

La sentenza è stata annullata senza rinvio.

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