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Niente gas dal Texas: divieto di esportare per l’emergenza gelo

Lo Stato produce il 40% dell Gnl «made in Usa». E anche nella vicina Louisiana gli impianti sono in difficoltà per le temperature polari. Possibili ricadute sui mercati del gas europei ed asiatici

di Sissi Bellomo

Blackout in Texas, la morsa del gelo blocca cuore energetico Usa

Lo Stato produce il 40% dell Gnl «made in Usa». E anche nella vicina Louisiana gli impianti sono in difficoltà per le temperature polari. Possibili ricadute sui mercati del gas europei ed asiatici


3' di lettura

Vietato esportare gas. Alle prese con l’emergenza gelo il governatore del Texas Greg Abbott ha ordinato di riservare ogni fornitura di combustibile al consumo locale. Una decisione drastica – e molto contestata a livello politico – che potrebbe avere ripercussioni sul piano internazionale, visto il ruolo chiave assunto dagli Stati Uniti sui mercati dell’energia.

Grazie allo shale il Paese nel giro di appena 15 anni è diventato è il terzo produttore di Gnl al mondo, superato solo da Australia e Qatar, e circa il 40% dell’attuale capacità di liquefazione è concentrato proprio in Texas, dove ci sono due grandi impianti in grado di produrre 25 milioni di tonnellate l’anno (Mtpa), quello di Cheniere Energy a Corpus Christi e il terminal Freeport Lng di Quintana Island.

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Ci sono difficoltà operative anche in altri due impianti di Lng, nello Stato della Louisiana, ma molto vicini al confine con il Texas. Cameron Lng, con una capacità di 12 Mtpa, ha dichiarato lo stato di forza maggiore sulla consegna di alcuni carichi, secondo fonti Bloomberg, perché i gasdotti che lo riforniscono si sono ghiacciati. Un altro impianto di Cheniere, quello di Sabine Pass, da ben 25 Mtpa, ha subito interruzioni nell’erogazione di energia elettrica.

In totale gli Usa hanno una capacità di produzione di Gnl di circa 80 Mtpa.

Il Texas è responsabile di circa un quarto delle estrazioni di gas degli Usa ed esporta anche via pipeline verso il Messico, che sta già sperimentando difficoltà di approvvigionamento. La cancellazione di carichi di Gnl rischia comunque di avere un impatto più diffuso dal punto di vista geografico, rimettendo in tensione i prezzi del gas anche in Europa.

Al Ttf, il principale hub del Vecchio continente, il combustibile oggi scambia intorno a 17 euro per Megawattora, dopo essersi spinto oltre 20 euro a gennaio, ai massimi da due anni. Il rally, provocato da carenze di Gnl in Asia, sembrava essersi spento. Ma il livello degli stoccaggi europei, dopo diverse settimane di prelievi più intensi della norma, è sceso a livelli allarmanti: sono pieni al 40%, secondo gli ultimi dati Gie, ben al di sotto della media quinquennale per questo periodo che è del 56% (anche se ci sono situazioni più o meno gravi: in Italia siamo al 47,7%, mentre in Francia è rimasto appena il 27% delle scorte).

Il mercato contava sul ritorno di abbondanti forniture di Gnl nelle prossime settimane. Ma la crisi texana solleva qualche interrogativo, almeno sull’immediato futuro. Il governatore Abbott per il momento ha chiesto di fermare l’export solo fino a domenica e le previsioni meteo indicano una possibile risalita delle temperature dalla prossima settimana. Ma la grande macchina dell’Oil&Gas rischia di non riuscire a riprendersi prontamente.

In un’area geografica abituata ad inverni molto miti nessuno aveva preso precauzioni per proteggere gli impianti e potrebbero esserci danni da riparare.

Il ghiaccio ha compromesso ogni singolo anello della catena dei rifornimenti energetici in Texas, dai giacimenti fino ai terminal marittimi da cui partono le metaniere e le petroliere destinate ai mercati di esportazione.

Texas, intere zone senza elettricita' a causa dell'ondata di gelo

Le operazioni estrattive restano in gran parte paralizzate: giovedì 18 la produzione di petrolio degli Usa risultava ridotta addirittura del 40%, ossia circa 4 milioni di barili al giorno. Le quotazioni del Brent hanno superato 65 dollari al barile nel corso della seduta, mentre il Wti si è spinto oltre 62 dollari, entrambi aggiornando il record da gennaio 2020.

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