Le pagelle fiscali per le partite Iva

L’INTERRUZIONE

Niente modello per l’impresa in liquidazione

di Matteo Balzanelli


2' di lettura

I soggetti che non si trovano in condizioni di normale svolgimento dell’attività sono esclusi dall’applicazione degli Isa e non devono compilare il modello.

Nelle istruzioni degli Isa – parte generale – sono elencati diversi casi che, al pari di quanto avveniva con gli studi di settore, fanno scattare la disapplicazione del nuovo strumento. Si tratta di una elencazione meramente esemplificativa e, pertanto, potrebbero anche verificarsi ulteriori situazioni che comportano il non normale svolgimento dell’attività. A tal proposito, potrebbe risultare utile la giurisprudenza maturata in relazione agli studi di settore. Al di fuori delle ipotesi espressamente previste bisognerà però fare particolare attenzione. Infatti, potrebbe accadere che in fase di controllo le Entrate disconoscano (o, quanto meno, tentino di disconoscere) la sussistenza della causa di esclusione, con i conseguenti risvolti dovuti alla mancata compilazione del modello.

Per quanto riguarda le ipotesi contemplate nelle istruzioni, si nota come queste ricalchino, nella sostanza, quelle già esplicitate per gli studi di settore:

liquidazione dell’impresa (ordinaria, coatta amministrtiva o fallimentare);

mancato inizio dell’attività produttiva per mancata entrata in funzione degli impianti produttivi, mancanza delle autorizzazioni amministrative o svolgimento di sola attività di ricerca propedeutica a quella produttiva;

    affitto dell’unica azienda;

    sospensione dell’attività ai fini amministrativi;

    modifica in corso d’anno dell’attività esercitata, ma solo qualora le due attività, quella cessata e quella iniziata, ricadono in Isa differenti;

    eventi sismici.

    Sono poi previste due ulteriori fattispecie che, data la loro particolare formulazione, potrebbero dare adito a differenti interpretazioni. Infatti, è non normale quel periodo in cui l’attività è stata sospesa per tutto il periodo d’imposta a causa della ristrutturazione di tutti i locali, ma anche quello in cui, per i professionisti, l’attività è stata sospesa per la maggior parte del periodo d’imposta a causa di provvedimenti disciplinari. Mentre nel primo caso, la causa d’esclusione opera, sostanzialmente, in ipotesi di mancato esercizio (totale) dell’attività, nel secondo in ipotesi di mancato esercizio prevalente dell’attività.

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