Adempimenti e controlli

Niente spesometro per la Pa. Per dettaglianti e tour operator resta il tetto a 3.000 euro

di Marco Libelli

(FOTOGRAMMA)

2' di lettura

Novità in arrivo per lo spesometro, cioè la comunicazione all’agenzia delle Entrate delle operazioni rilevanti ai fini Iva. Ad annunciarlo è la stessa Agenzia con un comunicato in cui avverte che è in corso di emanazione un provvedimento direttoriale che esclude, anche per il 2016, le amministrazioni pubbliche e quelle autonome dall'invio dello spesometro. Il provvedimento recepirà anche le richieste di commercianti al dettaglio e tour operator, limitando, anche per quest'anno, l'obbligo di comunicazione delle operazioni Iva per questi soggetti.

Trasmissione unica

Loading...

In un'ottica di semplificazione il comunicato sottolinea che «i contribuenti che hanno già trasmesso i dati al sistema Tessera sanitaria, compresi gli iscritti agli albi professionali degli psicologi, degli infermieri e ostetriche/i e dei tecnici sanitari, possono non indicare nel Modello polivalente dello Spesometro i medesimi dati. Tuttavia, qualora risulti più agevole dal punto di vista informatico, è possibile comunque inviare, oltre ai dati previsti dal Dl 78/2010 (art. 21, comma 1), anche i dati già trasmessi al sistema Tessera sanitaria».

Operazioni con Paesi black list e Comunicazione Polivalente 2017

Poiché il Dl 193/2016 ha eliminato l'obbligo della comunicazione delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate e ricevute nei confronti di operatori economici aventi sede in Paesi cosiddetti black list a partire dall'anno di imposta 2016, le operazioni con questi Paesi non devono essere più incluse, quindi, nella comunicazione polivalente 2017 ma, qualora sia più agevole per il contribuente continuare a trasmetterle per ragioni di carattere informatico, le medesime possono ancora essere inserite nel quadro BL o, in alternativa, nei quadri FN e SE.

Commercianti al dettaglio e tour operator, resta il tetto dei 3mila euro -

Anche quest'anno i soggetti che operano al dettaglio non devono comunicare le operazioni attive di importo unitario inferiore a 3mila euro, al netto dell'Iva, effettuate nel 2016 mentre i tour operator non devono comunicare le operazioni attive di importo unitario inferiore a 3.600 euro, al lordo dell'Iva.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti