libri

Nietzsche, il quinto evangelista

Per i tipi delle edizioni Mimesis è in libreria il saggio di Peter Sloterdijk dedicato al filosofo scomparso il 25 agosto del 1900

di Armando Torno

default onloading pic

Per i tipi delle edizioni Mimesis è in libreria il saggio di Peter Sloterdijk dedicato al filosofo scomparso il 25 agosto del 1900


2' di lettura

Peter Sloterdijk è un filosofo tedesco, già professore alla Hochschule für Gestaltung di Karlsruhe, di cui è stato rettore dal 2001 al 2015. Nel 2000 in occasione del centenario della morte di Nietzsche, avvenuta il 25 agosto 1900, scrisse un piccolo libro.
Con esso Sloterdijk desiderava rendere omaggio a un filosofo diventato fondamentale per il mondo contemporaneo. Nel suo pensiero, comunque lo si intenda, si riflettono le problematiche di quella che sbrigativamente è detta ipermodernità. Senza contare che Nietzsche resta indispensabile per discutere sul valore della morale o per porsi domande su Dio, per orientarsi nelle prospettive della politica o tra le ragioni che determinano il declino dell'Occidente.
Sloterdijk ha intitolato il suo piccolo saggio “Il quinto Vangelo di Nietzsche” (Edizioni Mimesis, pp. 120, euro 10). E' convinto che nella visione del pensatore, a cui rende omaggio, gli antichi quattro Vangeli altro non sono che “un prontuario per malignare sul mondo in favore dei vendicativi e degli indolenti, un libro redatto e interpretato dalla casta par execellence, quella che crea dipendenza”.
Insomma, Sloterdijk ricongiunge quanto di Nietzsche si può dire, con ciò che è sconveniente dire, e restituisce un senso originario, un messaggio, un quinto “Vangelo” scritto da discepolo. Tenta di leggerne il pensiero come lui avrebbe voluto che fosse letto: ecco l'omaggio offerto da Sloterdijk a Nietzsche. L'autore di “Così parlò Zarathustra” è fatto riapparire sulla scena della filosofia, nuovamente, con sembianze simili a quelle che ebbe durante la sua non lunga vita, tanto che in queste pagine appare artefice d'idee ancora innovative.
Sloterdijk parla del suo autore come di una “catastrofe nella storia del linguaggio”. Ma forse il vero messaggio su cui riflettere è che Nietzsche resta un filosofo senza sistema che consente di verificare i sistemi che si sono accumulati e su cui è basato il nostro vivere. O se si vuole, è l'agiografo di un Vangelo indispensabile per pensare.
Nietzsche era convinto che il suo libro su Zarathustra fosse effettivamente il Vangelo che doveva essere scritto dopo la morte di Dio. Anche Sloterdijk lo crede. Di certo possiamo aggiungere che in quelle celebri pagine deflagra l'ultima sfera delle certezze dell'uomo moderno, e nasce una nuova dimensione. Quella in cui stiamo vivendo e che non riusciamo ancora a capire.

Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti