Made in Japan

Nissan Ariya, una ventata di atmosfera green

Il gigante nipponico potenzia l’offerta di vetture a zero emissioni con un crossover

di Corrado Canali

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Il gigante nipponico potenzia l’offerta di vetture a zero emissioni con un crossover


3' di lettura

È il braccio elettrificato dell’Alleanza col Gruppo Renault ma anche il brand che ha inventato con Qashquai il settore dei suv compatti da utilizzo urbano che ora è in arrivo con il model year 2021 che si ispira al crossover Juke lanciato l’anno scorso. La terza generazione, infatti, è ancora più tecnologica con tanti Adas in più, un sistema di infotaiment di ultima generazione e un’abitabilità aumentata così come la capacità del bagagliaio che dovrebbe sfiorare i 500 litri di capacità. Fra i propulsori è probabile un addio alle versioni diesel.

Ma una vera e propria ventata di aria fresca per Nissan, cruciale dopo lo scandalo Ghosn, arriverà all’inizio del 2021 quando il brand giapponese farà debuttare il suv elettrco Ariya.

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Stile innovativo sia fuori che all’interno sulla base del nuovo pianale per auto elettriche, la Ariya si caratterizza esteticamente per l’alto cofano che è impreziosito dalla inedita mascherina priva del fregio cromato a forma di V tipico delle Nissan attuali, ma che si estende lateralmente e ingloba il nuovo emblema della casa giapponese che per la prima volta è illuminato da venti Led, così come la parte inferiore dello scudo.

All’interno, invece, la Ariya rispecchia le tendenze del momento, perché la plancia è minimale e quasi priva di comandi fisici: i pochi presenti, per la regolazione del clima e lo sbrinamento di parabrezza e lunotto, sono a filo della fascia centrale, dov’è presente anche il tasto di avviamento. Al di sopra c’è la rotella per regolare il volume dell’impianto audio, con a fianco il tasto dell’emergenza, a filo di un inserto color rame che dà qualità a tutto l’insieme. Il cruscotto digitale di 12,3 pollici e il sistema multimediale, azionabile da uno schermo a sfioramento sempre di 12,3 pollici, sporgono verso l’alto e sono uniti l’uno con l’altro per dare una sensazione di continuità. Le batterie sono, invece, alloggiate sotto il pavimento per migliorare la distribuzione dei pesi a vantaggio della maneggevolezza.

Le versioni meno potenti della Ariya hanno il motore e la trazione anteriore, mentre quelle più potenti hanno un secondo motore alloggiato posteriormente, realizzando così la trazione integrale. I motori sono in grado di ripartire attivamente la coppia fra le ruote del medesimo asse. La capacità delle batterie disponibile è di 65 o 90 kWh e in entrambi i casi si possono collegare alle colonnine ultra-veloci e accettano una potenza di carica fino a 130 kW. Combinando batterie e motori si ottengono le cinque le versioni previste: a trazione anteriore co batterie di 65 kWh, il motore da 218 cv offre fino a 360 km di autonomia. A trazione anteriore, le batterie di 90 kWh con 242 cv per una autonomia fino a 500 km. E ancora con la trazione integrale, le batterie di 65 kWh, hanno 279 cv e 340 km, mentre con la trazione integrale le batterie da 90 kWh, hanno 306 cv e 460 km di autonomia. Infine la Ariya Performance offre la trazione integrale, con batterie da 90 kWh, per 394 cv e 400 km di autonomia. Alla Ariya non mancano poi tutti i più moderni sistemi di assistenza alla guida, compreso il ProPilot con Navi-link: col regolatore di velocità adattativo in funzione, l’auto rallenta in automatico se i dati del navigatore indicano la presenza di una curva stretta o un incrocio.

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