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Nissan, Carlos Ghosn lascia la carica di ceo

dal nostro corrispondente Stefano Carrer

(Bloomberg)

2' di lettura

TOKYO – Carlos Ghosn lascia la carica di chief executive di Nissan ma mantiene quella di chairman, concentrandosi nel ruolo di nume tutelare dell'alleanza Renault-Nissan allargatasi di recente a Mitsubishi Motors fino a insidiare alla GM la posizione di terzo gruppo automobilistico mondiale per vendite.

Dal primo aprile il nuovo ceo di Nissan sarà Hiroto Saikawa, 63 anni, un veterano della società promosso di recente a co-ceo. Ghosn è stato ceo di Nissan per 16 anni, ma era arrivato come chief operating officer nel 1999, inviato dal neoazionista di maggioranza Renault, promuovendo una drastica ristrutturazione di una azienda allora in gravi difficoltà e poi rilanciandola. Il top manager 62enne, che di recente ha aggiunto alle sue cariche la presidenza di Mitsubishi Motors (restando numero uno di Renault, ruolo che ricopre dal 2005), fa dunque un passo indietro alla Nissan nel day-to-day per focalizzarsi sulle nuove opportunità di una delle rare alleanze di successo nel settore automobilistico.

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Il top manager fa dunque un passo indietro alla Nissan nel day-to-day per focalizzarsi sulle nuove opportunità di una delle rare alleanze di successo nel settore automobilistico

Un raggruppamento che ormai è vicino al livello dei dieci milioni di vetture l'anno, non distante quindi dai leader globali Vokswagen e Toyota. L'attenzione degli investitori appare concentrata proprio su nuove attese, in particolare su come Ghosn riuscirà a massimizzare le sinergie potenziali dell'alleanza. Lui stesso si è definito il «guardiano dell'alleanza», che forse senza di lui non sarebbe riuscita a superare alcune tensioni.

Se alla fine degli anni '90 era stata Renault a salvare Nissan grazie a lui, con il tempo la capitalizzazione di mercato del gruppo giapponese ha preso il sopravvento, mentre la presenza dello Stato francese nel capitale di Renault a volte si è fatta sentire in modo controverso. La conquista del 34% di Mitsubishi Motors è solo l‘ultima tappa di una espansione che ha visto anche l'acquisto della russa AvtoVAZ. Tra le prossime sfide, c’è quella di colmare il gap con i rivali in aree come il Sud-est asiatico.

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