BILANCI 

Nissan chiude lo stabilimento di Barcellona, 3mila licenziamenti

La casa giapponese ha ufficializzato la chiusura dello stabilimento di Barcellona. Per la prima volta bilancio in rosso dopo 11 anni

di Simonluca Pini

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(AFP)

La casa giapponese ha ufficializzato la chiusura dello stabilimento di Barcellona. Per la prima volta bilancio in rosso dopo 11 anni


2' di lettura

Nissan ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Barcellona in occasione della comunicazione dei dati di bilancio 2019, per la prima volta in rosso dopo 11 anni. Il marchio giapponese sta affrontando uno dei periodi più complessi della storia, che lo porterà ad una riduzione dei modelli, degli investimenti e soprattutto ad una gamma sempre più simile alle vetture proposte da Renault e Mitsubishi. Per il 2020 Nissan prevede un volume totale globale dell'industria dell'auto in calo del 15-20% rispetto all'anno precedente a causa della pandemia del Covid-19.

Calo del fatturato
Il costruttore giapponese ha sottolineato una perdita netta al 31 marzo scorso di 671 miliardi di yen nell'esercizio 2019-20 contro i 319 miliardi di utile nell'esercizio precedente. E' la prima volta che la casa automobilistica giapponese chiude i conti annuali in rosso da 11 anni. Il fatturato è diminuito del 14,6% a 9.878,9 miliardi. La perdita operativa ammonta a 40,5 miliardi contro un utile di 318,2 miliardi nel 2018-19. Come sottolineato dallo stesso costruttore “La pandemia di Covid 19 ha avuto un impatto rilevante sulla produzione di Nissan, sulle sue vendite e su altre attività in tutte le regioni e l'impatto si riflette sui conti annuali dell'esercizio fiscale 2019” . Le vendite sono diminuite del 10,6% durante l'esercizio a 4,93 milioni di veicoli e la quota di mercato è rimasta al 5,8%.
25 mila posti di lavoro persi

Se i dipendenti diretti dello stabilimento Nissan di Barcellona sono 3.000, con l'indotto secondo i sindacati il numero arriverebbe alla preoccupante cifra di 25.000 persone. Infatti l'impianto è il più grande in Europa, escludendo quello di Sunderland in Gran Bretagna. Il Governo spagnolo aveva già anticipato la decisione del gruppo automobilistico giapponese di chiudere l'impianto. «Ci dispiace questa decisione di Nissan, che lascia non solo la Spagna, ma l'Europa, un mercato di 700 milioni di consumatori e di concentrare le sue attività in Asia. E questo nonostante gli enormi sforzi permessi dal Governo per mantenere lo stabilimento in attività», ha detto la ministra degli Esteri, Arancha Gonzalez Laya, parlando alla radio nazionale.

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