Auto

Nissan come Renault, vende la quota Daimler. Incassati 1,15 miliardi

I proventi della vendita verranno utilizzati per «rafforzare ulteriormente e migliorare la competitività aziendale, elettrificazione compresa»

di Al.An.

(REUTERS)

2' di lettura

Nissan ha deciso di vendere per circa 1,15 miliardi di euro una partecipazione dell'1,54% in Daimler. La casa giapponese intende utilizzare i proventi della vendita per «rafforzare e sviluppare la competitività, in particolare attraverso investimenti per promuovere l'elettrificazione». A marzo, già Renault aveva annunciato la vendita della sua partecipazione dell'1,54% in Daimler, che detiene ancora il 3,10% di Renault e Nissan. Nissan prevede una perdita netta di 530 miliardi di yen (4 miliardi di euro) per l'anno fiscale 2020-2021 terminato a marzo, i risultati finali dovrebbero essere annunciati la prossima settimana. Il titolo a Tokyo ha chiuso in territorio negativo: -0,62%.

Come la Renault, Nissan sta cercando di ripristinare la redditività e di rivedere il suo portafoglio dopo che l'arresto del 2018 del leader di lunga data Carlos Ghosn ha messo in difficoltà l’Alleanza. I progetti che le due società hanno avviato con Daimler poco più di un decennio fa erano tra quelli che mostravano segni di stress prima che gli addetti ai lavori di Nissan orchestrassero la caduta dell'ex presidente quasi tre anni fa.

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La partnership industriale tra Nissan e Daimler «rimane invariata e non è influenzata dalla vendita», ha affermato la casa automobilistica giapponese di Yokohama. Le due società continueranno a collaborare in diversi settori, ha affermato.

Molti dei progetti di Ghosn e dell'ex numero uno di Daimler Dieter Zetsche per sviluppare e produrre insieme veicoli hanno avuto esiti non brillanti. Mercedes eliminò il pick-up della Classe X basato sulla Nissan Navara per via delle scarse vendite, e i clienti criticarono la qualità mediocre del piccolo furgone Citan, che condivideva i componenti con la Renault.

Anche la collaborazione pianificata dalle aziende per uno stabilimento ad Aguascalientes, in Messico, non è andata come inizialmente previsto. Zetsche si è dimesso dai suoi ruoli alla Daimler l'anno successivo alla caduta in disgrazia di Ghosn.

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