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Nissan Juke, ecco come va il nuovo formato del crossover compatto giapponese

di Massimo Mambretti


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2' di lettura

La metamorfosi è radicale, sebbene non arrivi a contagiare l'elemento più caratterizzante di Juke 2020. Ovvero, l'originalità di alcuni spunti delle vesti anche se queste ultime seguono i canoni dell'attuale linguaggio stilistico della Nissan. La nuova edizione di questo compatto crossover, che arriva dopo quasi un decennio dal lancio del modello precedente, è più robusta della vecchia Juke perché la lunghezza adesso sfonda il muro dei 4,30 metri, più spaziosa perché il pianale Cmf-b dell'Alleanza Renault Nissan Mitsubishi fa crescere il passo di 10 cm e ha un abitacolo più ricercato e nel quale vagheggia un'atmosfera hi-tech, impressa dal nuovo sistema multimediale con display touch da 8,0” che porta in dote Apple CarPlay e Android Auto entrambi attivabili istantaneamente, oltre alla funzione hotspot e alla possibilità di dialogare da remoto con la vettura e di tenere sotto controllo tragitti e velocità se la si affida ad altri tramite lo smartphone.

Nuovo Nissan Juke, tutte le foto del debutto in strada

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A tutto ciò nel quadro formale si aggiungono possibilità di carico allineate alla taglia, grazie alla volumetria del bagaglio che sale a 422 litri.

A questo sintetico quadro si abbina un dinamismo differente da quello di qualsiasi Juke precedente che non è solo dovuto alla moderna architettura, che tra l'altro contribuisce a ridurre anche la massa di una trentina di chili, ma anche al fatto che per il momento la Juke è offerta con un solo motore. Si tratta del tre cilindri turbo a iniezione diretta di benzina di 1 litro con 117 cv, che in casa Nissan ha debuttato qualche mese fa con la Micra, che deriva dal quattro cilindri sviluppato dall'Alleanza franco-giapponese con il gruppo Daimler che, però, è abbinabile sia al cambio manuale a sei marce sia a quello a doppia frizione con sette rapporti. Più avanti l'offerta si dovrebbe ampliare con un sistema propulsivo ibrido plug-in, ma per ora all'orizzonte non s'intravede nessuna proposta turbodiesel in ossequio a una tendenza che non fa molti proseliti nel dilagante settore dei crossover compatti.

Dal posto guida, al quale ci si accomoda bene grazie anche all'avvento della regolazione telescopica del volante, la Juke si fa apprezzare per il comportamento composto e la maneggevolezza, sulla quale si fa valere anche la suite di Adas che include il Trace Control che favorisce la corretta percorrenza delle curve, oltre che per il confort generale. Un fattore che non viene inficiato anche quando lo si sollecita dalla tonalità tipica dei motori a tre cilindri. A prescindere da quanto detto e dall'elevata potenza in rapporto alla cilindrata, anche quando s'impiega la configurazione Sport questo motore non sfodera un carattere d'impronta sportiva. Tuttavia, garantisce apprezzabili prestazioni (180 km/h, 0-100 in 10”4 e 16,6 km/litro) sostenute dall'erogazione regolare e da progressioni che non fanno latitare il brio quando lo si sollecita.

La monoversione della nuova Juke è in vendita negli allestimenti Visia, Acenta, Business, N-Connecta, N-Design e Tekna a prezzi che vanno da 20 a 27mila euro.

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