intervista al comandante dell’arma

Nistri: «Per i Carabinieri accesso diretto ai dati del fisco»

di Raffaella Calandra


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(Ansa)

3' di lettura

«Organizzare al meglio il futuro, con più formazione specifica e più controlli, proprio alla luce della gravità di quanto successo, in vicende come il caso Cucchi o gli stupri di Firenze». E tenere distinti «gli sbagli dei singoli, di cui l'Arma sente forte il peso», dall'intera Istituzione. Chiamata in questa fase storica, a «puntare sempre più anche sugli aspetti economico finanziari della lotta al crimine organizzato e al terrorismo. Anche con nuovi strumenti, come l'accesso diretto alla banca dati dell'Agenzia delle Entrate».

Il comandante generale dei Carabinieri, Giovanni Nistri, ha sul suo tavolo tanti dossier aperti, ma nel palazzone di viale Romania, a Roma, in questi giorni si è imposto il caso Cucchi. Con «l'amarezza e la tristezza. Ma non possono essere casi gravissimi, come questo o come l'accusa di violenza sessuale per due carabinieri a Firenze, a ledere il prestigio costruito in 204 anni di storia», riflette il generale.

Che insegnamenti può trarre l'Arma dal caso Cucchi?
Da tempo, svolgiamo una formazione specifica e reiteriamo questi insegnamenti in ogni possibile circostanza. Ma siamo sempre disponibili a incrementare e migliorare ulteriormente i meccanismi di controllo. Per fare tesoro dei singoli fatti negativi. A Cisterna di Latina, ad esempio, un carabiniere ha ucciso le figlie. C'è una carenza legislativa, per cui non esiste un obbligo da parte dello psichiatra di segnalare all'autorità di pubblica sicurezza squilibri, anche se usa la pistola per mestiere. Dal prossimo anno, attueremo una campagna di valutazione di eventuale tossicofilia dentro l'Arma.

Nella lotta a terrorismo e criminalità organizzata, l' Arma vuole puntare sugli aspetti patrimoniali. In che modo?
Saremmo ben lieti se il Parlamento possa aumentare la nostra potenzialità investigativa, anche attraverso l'accesso a nuove banche dati. Come quella dell'Agenzia delle Entrate.

Ora voi dovete chiedere i dati, mentre la Guardia di Finanza li ha direttamente sul pc.
Ferma restando la competenza della Gdf come polizia economica, questa modifica potrebbe essere un ulteriore strumento, visto che abbiamo una competenza indiscussa su terrorismo e criminalità organizzata.

Sul Corpo Forestale, invece, meno. Il precedente Governo l'ha accorpato a voi, l'attuale ministro delle Politiche agricole vorrebbe la “Forestale di nuovo indipendente”. E per il 19 marzo si attende la pronuncia della Consulta sulla legittimità dell'accorpamento.
Rispettiamo le scelte di Governo e Parlamento. Nel momento in cui hanno ritenuto di affidare a noi le attività forestali, abbiamo cercato di fare del nostro meglio. Se dovessero ritenere di modificare le decisioni assunte un anno e mezzo fa, ottempereremo come sempre alle nuove disposizioni.

Tutto questo, in questi giorni è stato oscurato dall'ombra del caso Cucchi, con la svolta di un carabiniere che ha ammesso il pestaggio del geometra, morto nove anni fa, e haaccusato altri due colleghi, coimputati nel processo per omicidio preterintenziale. E poi la Procura di Roma ha aperto un nuovo fascicolo, per far luce su presunte omissioni e coperture. Con altri tre carabinieri indagati.
Vogliamo che l'autorità giudiziaria faccia chiarezza fino in fondo, a tutti i livelli. Su chi avesse alzato le mani, sbanchettato, tolto dalla carpetta delle relazioni. O su eventuali carenze nel controllo. Da parte nostra, abbiamo già avviato un “procedimento di Stato”, che potrebbe portare fino alla destituzione per i tre carabinieri, accusati di omicidio preterintenzionale.

Ha visto il film “Sulla mia pelle”?
E' una delle cose che farò. È un'opera d'arte e quindi non va giudicata.

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