terrorismo IN FRANCIA

Attacco in chiesa a Nizza e Avignone, 3 vittime. Macron sul posto: è stato d’emergenza

L’autore dell’attacco, tunisino di 21 anni, è stato fermato: era sbarcato il 20 settembre a Lampedusa. Salvini: «Lamorgese si dimetta»

Attentato Nizza, campane a morto in tutte le chiese francesi

L’autore dell’attacco, tunisino di 21 anni, è stato fermato: era sbarcato il 20 settembre a Lampedusa. Salvini: «Lamorgese si dimetta»


5' di lettura

Tre vittime a Nizza e nessuna ad Avignone, dove è morto solo l’aspirante terrorista che ha cercato di attaccare dei poliziotti. Questo il bilancio di una mattina di terrore in Francia. L’attacco più sanguinoso a Nizza, intorno alle 9 di mattina, nella Basilica di Notre Dame dove un uomo urlando in arabo ha ucciso tre persone, il sacrestano di Notre-Dame e due donne, una settantenne e una mamma di 40 anni, e ha lasciato a terra altri feriti. La donna di circa 70 anni, ferita profondamente alla gola, quasi decapitata, secondo quanti riferiscono fonti della scientifica a France Info.

Il suo corpo giaceva vicino all'acquasantiera. Il sacrestano, un laico stipendiato dalla diocesi, aveva 55 anni ed era padre di due bambini. È stato sgozzato. La terza vittima, una donna di circa 40 anni, morta all'esterno della basilica dopo essere fuggita per rifugiarsi in un bar, dove è deceduta per le conseguenze delle ferite profonde alla gola. Prima di morire il suo ultimo pensiero è stato per i suoi bambini: «Dite ai miei figli che li amo».

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Il presidente francese Emmanuel Macron, che si è recato sul luogo in mattinata, ha parlato di un «attentato terroristico islamista» e garantito il «sostegno ai cattolici da tutto il paese».

Francia sotto attacco, da Nizza a Gedda

Poco dopo, ad Avignone, un uomo armato di un coltello è stato ucciso dalla polizia, riferisce radio Europe 1, precisando che l'uomo avrebbe tentato di attaccare dei poliziotti in strada, verso le 11,15 gridando «Allah Akbar». Nel frattempo in Arabia Saudita, è stato attaccato il consolato francese di Gedda, con una guardia ferita da un assalitore.

Tutto lascia supporre che si sia trattato di un attentato terroristico in seno alla basilica di Notre-Dame, dice il sindaco di Nizza Christian Estrosi, intervistato da BFM-TV: «L'autore dell'attentato, mentre veniva medicato dopo essere stato ferito dalla polizia, continuava a gridare senza interruzione Allah Akbar». Per Estrosi, «non c’è alcun dubbio sulla natura dell’attacco». Le campane hanno risuonato in tutte le chiese francesi alle 15 in segno di lutto dopo l'attentato di Nizza.

Il killer in Italia il 20 settembre

L'aggressore di Nizza è stato ferito e si trova in ospedale. Si chiama Brahim Aoussaoui e ha parlato in arabo alla polizia che lo ha neutralizzato. In ospedale ha detto di aver agito da solo. Lo riferiscono vari media francesi tra cui Le Parisien e Le Monde. Fonti in Italia hanno rivelato che il killer, tunisino, è sbarcato a Lampedusa insieme ad altri migranti. Sono in corso tutti gli accertamenti per ricostruire i vari spostamenti. Il killer di Nizza sarebbe arrivato in Italia il 20 settembre e il successivo 9 ottobre sarebbe stato trasferito in un Centro per migranti a Bari, dopo la quarantena obbligatoria per tutti coloro che sbarcano. Sarebbero queste, secondo quanto si apprende da fonti degli apparati di sicurezza, le prime due tappe del tunisino nel nostro paese. Investigatori e 007 stanno ora ricostruendo tutte i movimenti successivi e le modalità che hanno consentito all'uomo di lasciare il centro.

Riattivato lo stato di emergenza. Macron: 7mila militari antiterrorismo

La Francia, intanto, ha deciso di riattivare lo stato d'emergenza attentati. È quanto scrive il sito internet di radio Europe 1. Il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin ha inoltre inviato un telegramma ai prefetti. Oggetto: «Rafforzamento della sorveglianza dei luoghi di culto dopo l'attacco all'arma bianca a Nizza».

Il primo ministro francese, Jean Castex, ha annunciato davanti ai deputati in Assemblée Nationale, che sarà varato subito il piano «Vigipirate» di allerta antiterrorismo in tutto il paese al suo «massimo livello», quello denominato «attentato imminente». Castex, riferendo sull'attentato di Nizza dopo aver sospeso la seduta sull'instaurazione del lockdown per recarsi alla cellula di crisi al ministero dell'Interno, ha detto che «la risposta della Francia sarà ferma, implacabile e immediata».

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha comunicato il passaggio da 3mila a 7mila dei militari dell'operazione 'Sentinelle', preposta alla sorveglianza armata antiterrorismo ad opera dell'esercito. Dal 2015, dopo gli attentati, i militari sono stati chiamati di rinforzo per la sorveglianza nelle strade e ai luoghi sensibili.

Parroco: eravamo stati allertati su rischi attacchi

«Eravamo stati avvisati da due, tre giorni, che c'era il rischio di attacchi supplementari con l'approssimarsi delle Feste di Ognissanti, perché alcuni facevano il legame tra la festa dei morti cristiani e il fatto di far crescere il numero di morti», ha detto il parroco di Nice-Centre, Gli Florini, intervistato da BFM-TV in seguito all'attacco alla Basilica di Notre-Dame. «Stavamo in guardia ma non pensavamo che sarebbe potuto accadere in questo modo», ha aggiunto.

Sindaco di Nizza: chiudere tutte le chiese

Il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, ha chiesto che «tutte le chiese siano messe sotto sorveglianza o chiuse, così come tutti gli altri luoghi di culto della città». «Quando è troppo è troppo - ha detto Estrosi parlando con i giornalisti dopo l'attentato - adesso è ora che la Francia metta da parte le regole di pace per annientare definitivamente l'islamo-fascismo sul nostro territorio».

Merkel: solidali con Francia dopo attacco brutale

La Germania è solidale con la Francia dopo l'attacco “brutale” nella basilica di Notre-Dame a Nizza in cui sono morte tre persone: lo ha reso noto oggi in un tweet la cancelliera tedesca Angela Merkel. «Sono profondamente scossa dai brutali omicidi nella chiesa di Nizza - ha scritto Merkel in un messaggio pubblicato dal suo portavoce, Steffen Seibert - I miei pensieri vanno ai parenti delle persone uccise e dei feriti. La Germania è con la Francia in questo momento difficile».

Israele, nostro cuore è con la Francia

«Il nostro cuore è con la Francia», ha detto il presidente israeliano Reuven Rivlin condannando l'attacco di Nizza . «I nostri cuori - ha ripetuto - sono con le famiglie delle vittime dello spregevole attacco di oggi in una chiesa in Francia e le nostre preghiere vanno a favore di una guarigione dei feriti». «Terrorismo, violenza e odio sono le piaghe moderne che rovinano - ha concluso - il nostro mondo».

Conte: vile attacco a Nizza non scalfisce valori di pace e libertà

«Il vile attacco che si è consumato a Nizza non scalfisce il fronte comune a difesa dei valori di libertà e pace. Le nostre certezze sono più forti di fanatismo, odio e terrore. Ci stringiamo ai familiari delle vittime e ai nostri fratelli francesi». Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, concludendo con una frase in francese: «Nous sommes unis!»(siamo uniti).

Von der Leyen: attacco odioso, uniti contro fanatismo

«Condanno l'attacco odioso e brutale avvenuto a Nizza e sono con tutto il cuore con la Francia. I miei pensieri vanno alle vittime di questo atto d'odio. L'Europa intera è solidale con la Francia: resteremo uniti e determinati contro la barbarie e il fanatismo», ha scritto su Twitter la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

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