L’obbligo vaccinale

No vax over 50, sanzione da 100 euro a casa dall’Agenzia delle entrate

La misura vale 170 milioni, l’incasso andrà al Fondo per le emergenze. Nessun controllo per strada

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, Rt nazionale scende a 0,97: Marche a 1.44, Abruzzo a 0.34

2' di lettura

Nessun controllo on the road. Dal 1° febbraio scatta la sanzione da 100 euro una tantum per gli over 50 che non si sono ancora vaccinati. O che non sono in regola con le tempistiche delle successive vaccinazioni. E la sanzione non sarà irrogata per strada, ma arriverà direttamente a casa, con una cartella dell’Agenzia delle entrate.

Sono 1,7 milioni le persone over 50 non vaccinate

Attualmente dai tabulati ufficiali dell’emergenza Covid risulta che 1,7 milioni di persone over 50 non hanno effettuato la vaccinazione. Si tratta, quindi, se tutti pagassero la sanzione, di un tesoretto da 170 milioni di euro che andrà al fondo per le emergenze.

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Quando scatta la sanzione

La normativa è stata varata con il decreto 7 gennaio 2022 e prevede che la sanzione una tantum sia irrogata ai «soggetti che alla data del 1° febbraio 2022 non abbiano iniziato il ciclo vaccinale primario; soggetti che a decorrere dal 1° febbraio 2022 non abbiano effettuato la dose di completamento del ciclo vaccinale primario nel rispetto delle indicazioni e dei termini previsti con circolare del ministero della Salute; soggetti che a decorrere dal 1° febbraio 2022 non abbiano effettuato la dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario entro i termini di validità delle certificazioni verdi». Per semplificare, quindi, la sanzione scatterà subito per i no vax che non si siano vaccinati alla data del 1° febbraio. Non sarà, invece, sanzionato l’over 50 che ha ricevuto la prima dose. Se poi, però, nei tempi individuati non si presenta a fare la seconda dose o il booster, scatta la sanzione.

Chi irroga la sanzione da 100 euro

In base a quanto previsto dal decreto 7 gennaio 2022 la sanzione una tantum da 100 euro viene irrogata dal ministero della Salute tramite il servizio Riscossione dell’Agenzia delle entrate. L’Agenzia dovrà irrogare la sanzione in base agli elenchi periodicamente predisposti dal ministero della Salute, «anche acquisendo i dati resi disponibili dal Sistema tessera sanitaria sui soggetti assistiti dal Servizio sanitario nazionale vaccinati per Covid-19, nonchè su quelli per cui non risultano vaccinazioni comunicate dal Ministero della Salute al medesimo sistema e, ove disponibile, sui soggetti che risultano esenti dalla vaccinazione». Il Sistema tessera nazionale potrà elaborare le informazioni sulle somministrazioni acquisite dall’Anagrafe nazionale vaccinale».

La sanzione arriverà direttamente a casa

La sanzione da 100 euro arriverà direttamente a casa. Sarà il ministero della Salute a comunicare al servizio Riscossione dell’Agenzia delle entrate l’elenco degli inadempienti per avviare la procedura sanzionatoria. I destinatari avranno dalla ricezione un termine perentorio di 10 giorni per comunicare all’Azienda sanitaria locale l’eventuale certificazione di differimento o di esenzione dall’obbligo vaccinale.

Quando non sussiste l’obbligo

L’obbligo vaccinale per gli over 50, prevede il decreto, non sussiste «in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale dell’assistito o dal medico vaccinatore, nel rispetto delle circolari del ministero della Salute in materia di esenzione dalle vaccinazioni anti Sars-Cov-2; in tali casi la vaccinazione può essere omessa o differita». Chi viene contagiato dal Covid ha un differimento dell’obbligo vaccinale «fino alla prima data utile prevista sulla base delle circolari del ministero della Salute».

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