in piazza a roma tutte le categorie

#Noiprofessionisti in piazza per la reintroduzione delle tariffe

di Ivan Cimmarusti


Veaglio (pres. avvocati Roma): «Professionisti tutti uniti, inizio di una nuova era»

2' di lettura

«Dignità e qualità». Per la prima volta i professionisti di tutte le categorie si uniscono e scendono in piazza a Roma per chiedere un intervento del Governo a loro tutela per il «superamento della legge del 2006 con cui è stata sancita l'abolizione delle tariffe professionali, che ha provocato solo la svendita del loro lavoro». L’obiettivo è di indurre il Legislatore all’emanazione di un testo unico per un giusto compenso. (Nel video in alto in apertura parla Mauro Veaglio, presidente ordine avvocati Roma)

La manifestazione
L’evento, #NoiProfessionisti, che nasce dall’iniziativa dell’Ordine degli Avvocati, degli Ingegneri, degli Architetti, dei Medici di Roma, in poche settimane si è trasformato in una manifestazione nazionale. In questo momento sono più di 140 gli Ordini tra Ingegneri, Architetti, Avvocati, Medici, Dentisti, Geometri, Geologi, Giornalisti, Chimici, Veterinari, Commercialisti, che hanno aderito alla giornata. La manifestazione è partita intorno alle 11 da piazza della Repubblica, per poi terminare a piazza San Giovanni, con gli interventi.

La legge del 2006
I professionisti uniti chiedono al Legislatore il superamento della legge del 2006 con cui è stata sancita l’abolizione delle tariffe professionali, che «ha provocato solo la svendita – affermano al corteo - del nostro lavoro. Un sistema che punta alla qualità, come quello del mondo delle professioni in Italia, che costituiscono il 13% del Pil del Paese, si deve dotare di anticorpi, che nel caso di specie sono le tariffe. Queste rappresentano una codifica e una valutazione delle prestazioni anche e soprattutto a garanzia dei cittadini che ne usufruiscono».

Redditi come negli anni 80
Aggiungono che «i redditi dei liberi professionisti autonomi sono ritornati a essere quelli degli inizi degli anni 80, oscillando tra i 17mila e i 30mila euro annui lordi. Dal 2007 al 2014 si è avuto un calo reddituale del 22%. I professionisti chiedono che alle libere professioni sia riconosciuta la dignità, che gli è stata sottratta ingiustamente».

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Un testo unico per le professioni
L’obiettivo della manifestazione, dunque, è di sensibilizzare il Governo e il Parlamento sui temi legati al giusto compenso. I professionisti chiedono un testo di legge sulle professioni intellettuali, che sia articolato, su alcuni punti fondamentali: «Un sistema tariffario regolamentato, una chiara definizione del complicato tema delle competenze professionali, un testo unico che regoli e affronti il lavoro autonomo con uno Statuto. Senza dimenticare che il sistema fiscale italiano deve essere integrato con politiche utili alla libera professione e all'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro».

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