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Nokia, 5G spinge i conti del I trimestre. Balzo alla Borsa di Helsinki

Ritorna in utile, per il 2021 si aspetta un fatturato di 20,6-21,8 miliardi

di Giuliana Licini

2' di lettura

Nokia Corporation vola alla Borsa di Helsinki, dopo avere annunciato conti del primo trimestre migliori delle attese, in particolare grazie al settore 5G.

Nei primi tre mesi dell’anno Nokia ha ritrovato l'utile, segnando un risultato netto positivo per 263 milioni di euro contro la perdita di 115 milioni di 12 mesi prima. A livello comparabile – precisa la società - l’utile risulta di 375 milioni contro 33 milioni. Il fatturato è salito del 3,3% (+9% adjusted) a 5,1 miliardi, meglio delle stime del mercato e l’utile operativo è stato di 431 milioni contro un rosso di 76 milioni su base reported e di 551 milioni contro 116 milioni su basi comparabili. Il margine lordo è salito al 37,9% (38,2% su basi adjusted) dal 35,3% (36,2%), “di riflesso ai miglioramenti nelle reti mobili, guidate in particolare dal 5G e al favorevole mix regionale e di prodotti”. L’utile per azione è di 5 centesimi di euro per azione (7 cent adjusted), mentre le attese degli analisti si fermavano in media a un centesimo.

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Per il 2021 stima fatturato tra 20,6 e 21,8 miliardi di euro

"Abbiamo conosciuto un inizio d'anno robusto", ha dichiarato il presidente Pekka Lundmark, alla guida di Nokia da agosto. Il gruppo ha inoltre confermato l’Outlook per il 2021 e il 2023. Per il 2021 Nokia prevede un fatturato compreso tra 20,6 e 21,8 miliardi di euro e per il 2023 punta a “crescere più velocemente del mercato”. Nel 2020 i ricavi avevano raggiunto i 21,8 miliardi con profitti superiori ai 900 milioni. Numero tre mondiale nel 5G, Nokia assieme alla concorrente svedese Ericsson ha tratto vantaggio dalle difficoltà dell’altro big del settore, la cinese Huawei, messa da parte da molti Governi nel 5G per questioni di sicurezza. Il nuovo ceo, inoltre, ha riorganizzato le attività, ha deciso di ridurre i costi (a marzo Nokia ha annunciato un piano di tagli da cinque a diecimila posti di lavoro in dieci anni, cioè fino all'11% dell'organico attuale) e introdotto una serie di cambiamenti per riparare gli errori di produzione commessi dalla precedente gestione, che avevano danneggiato gli obiettivi del gruppo nel 5G e pesato sulla sua quotazione di Borsa. “Globalmente è un inizio d’anno sorprendentemente buono”, commenta Mads Rosendal, analista di Danske Bank Credit Research.

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