EMERGENZA COVID-19

Noleggio e flotte aziendali, l’Aniasa chiede interventi immediati dopo il crollo per coronavirus

Le nuove stringenti misure adottate dal Governo a livello nazionale hanno avuto come conseguenza anche il blocco quasi totale delle attività di noleggio a breve termine. In affanno quello a lungo

di Giulia Paganoni

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Le nuove stringenti misure adottate dal Governo a livello nazionale hanno avuto come conseguenza anche il blocco quasi totale delle attività di noleggio a breve termine. In affanno quello a lungo


2' di lettura

Il Covid-19 mette in ginocchio anche il business del noleggio che subisce un grave calo della domanda. Le nuove misure restrittive assunte dal Governo su tutto il territorio nazionale hanno determinato un blocco quasi totale delle attività di noleggio a breve termine (-90%) presso aeroporti, stazioni e centri cittadini e del car sharing nelle principali città. Rallentano anche gli ordinativi di auto nuove da parte delle imprese clienti del noleggio a lungo termine che preferiscono prolungare i contratti in essere, in attesa di tempi migliori.
Servono interventi immediati
Una fotografia davvero impressionate quella che deriva dal report sull'impatto dell'emergenza Covid-19 sulle attività di noleggio reso noto da Anisia, l'Associazione che all'interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, che chiede interventi immediati al Governo a tutela dei lavoratori e delle imprese del settore che impiega 20mila addetti e ogni anno immatricola 461mila vetture (25% del totale), gestendo quotidianamente la mobilità di oltre un milione e 200mila veicoli di ultima generazione.
«Il settore è oggi sull'orlo del precipizio, sta vivendo una crisi senza precedenti, neanche eventi drammatici come l'11 settembre avevano determinato effetti così nefasti - evidenzia Massimiliano Archiapatti, Presidente di Anisia. Dopo gli ultimi provvedimenti assunti dal Governo in questi giorni abbiamo ricevuto disdette di quasi tutte le prenotazioni di noleggi di qui a giugno. Il rent-a-car registra oggi un crollo dei noleggi pari al 90% e la situazione è in costante peggioramento. Non va meglio al car sharing, perno della mobilità condivisa nelle nostre città, che accusa una decisa contrazione dei noleggi (-60%)».
Noleggio a lungo termine: arrivano i primi segnali di empasse
Le ricadute iniziano a farsi sentire anche sul noleggio a lungo termine che rappresenta oltre un milione di veicoli in circolazione in Italia, con le aziende clienti che stanno bloccando i nuovi ordini di veicoli e preferiscono prolungare i contratti in essere. Lo stop di nuove immatricolazioni da parte del noleggio (1 auto nuova su 4 è immatricolata a noleggio) provocherà inevitabilmente pesanti ripercussioni sul mercato automotive, già alle prese in questi ultimi mesi con il deciso calo delle immatricolazioni da parte dei privati. Senza il consueto sostegno del noleggio, il mercato è destinato a un crollo verticale.
La richiesta degli addetti ai lavori è per attività di sostegno delle tante persone che operano nel settore, come la cassa integrazione in deroga e per le imprese strumenti come il superammortamento che post-emergenza possano ridare ossigeno al mondo della mobilità aziendale attualmente in quarantena.

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