ufficializzate le candidature

Nomine: il Mef conferma Descalzi, Starace, Del Fante e Profumo

Il ministero dell’Economia ha depositato le liste con i candidati ai cda per i prossimi tre anni di Eni, Enel, Poste e Leonardo

di Gianni Dragoni

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Il ministero dell’Economia ha depositato le liste con i candidati ai cda per i prossimi tre anni di Eni, Enel, Poste e Leonardo


7' di lettura

Confermati gli amministratori delegati uscenti di Eni, Enel, Leonardo e Poste. Poco dopo mezzanotte ono state depositate le liste del ministero dell’Economia con i candidati ai nuovi consigli di amministrazione di quattro delle sette società controllate dallo Stato con il vertice in scadenza. Non ancora pubblicate le liste dei cda di Enav, Terna e Banca Mps. Restano le indicazioni dei nuovi vertici che erano state concordate nella riunione di maggioranza di venerdì 17 aprile. Le nomine saranno deliberate con il voto nelle assemblee degli azionisti di ogni società, che si riuniranno a porte chiuse a partire dal 13 maggio, Eni sarà la prima.

Descalzi resiste anche a Di Battista
La coda polemica interna al M5S scatenata sabato da Alessandro Di Battista, contrario alla conferma di Claudio Descalzi all’Eni per le vicende giudiziarie in cui è coinvolto, non ha modificato le intese definite nella tumultuosa riunione in cui il Pd ha resistito alle arrembanti richieste dei Cinque Stelle. All’Eni, la società più importante tra le partecipate dello Stato, il Mef propone la conferma dell’ a.d. Descalzi, 65 anni, per un terzo mandato, di altri tre anni.

Calvosa presidente al posto di Marcegaglia
Nel gruppo del petrolio e gas ci sarà una nuova presidente, Lucia Calvosa, scelta dal M5S. Nata a Roma il 26 giugno 1961, Calvosa è avvocato e docente di diritto commerciale all’università di Pisa. È nel cda di Seif, l’editrice del Fatto Quotidiano da dicembre 2014, ed è stata nei cda di Telecom Italia e Banca Mps. Esce di scena dopo due mandati la presidente Emma Marcegaglia.

Le candidature

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I consiglieri De Cesaris, Piccinno, Tocci e Giansante
Il Mef ha anche definito gli altri 4 candidati a consiglieri di amministrazione senza deleghe dell’Eni. Sono: Ada Lucia De Cesaris, ex assessore all’Urbanistica del Comune di Milano nella giunta di Giuliano Pisapia, Emanuelle Piccinno, dal 2014 consulente legislativo del M5S alla Camera in commissione Attività produttive; Nathalie Tocci (in quota Pd), politologa, direttore dello Iai, Istituto affari internazionali; il dirigente del Mef Filippo Giansante (nella direzione Affari finanziari internazionali). Inoltre i fondi azionisti con l’1,342% dell’Eni hanno candidato, per altri tre posti di consigliere, Karina Litvack e Pietro Guindani (consiglieri attuali) e l’ex dirigente della Conoco Raphael Louis Vermeir.

Eni - Consiglio di amministrazione: chi sono
1. Lucia Calvosa (avvocato e professore universitario diritto commerciale)
2. Claudio Descalzi (ad e dg Eni)
3. Ada Lucia De Cesaris (avvocato, ex assessore Comune di Milano nella giunta di Giuliano Pisapia)
4. Nathalie Tocci (direttore Iai, Istituto affari internazionali, politologa)
5. Emanuele Piccinno (consulente legislativo M5S Camera dei deputati)
6. Filippo Giansante (dirigente ministero dell'Economia)

Eni - Collegio sindacale: chi sono
1. Marco Seracini (sindaco Eni, commercialista)
2. Mario Notari (notaio, professore diritto commerciale università Bocconi)
3. Giovanna Ceribelli (commercialista)
4. Roberto Maglio (commercialista, professore straordinario università Federico II di Napoli)
5. Monica Vecchiati (commercialista)

Enel, Starace al terzo mandato con Crisostomo presidente
All’Enel viene confermato dal Mef l’a.d. Francesco Starace, che compirà 65 anni il prossimo 22 settembre. Starace è in carica come a.d. dal 2014 come Descalzi. Entrambi furono scelti dal governo di Matteo Renzi e sono stati confermati nel 2017 dall’esecutivo di Paolo Gentiloni. La posizione di Starace era la più solida tra gli a.d. in scadenza, nessuno ne ha messo in discussione la conferma. Cambia però il presidente dell’Enel. Il M5S ha indicato l’avvocato Michele Crisostomo, nato nel 1972 in Puglia. Crisostomo è specializzato in diritto bancario. È stato consulente di Popolare di Bari e Banca Mps. Ha curato il ricorso della Popolare di Bari contro la Commissione Ue, che aveva definito aiuto di Stato l’intervento del Fondo interbancario di garanzia nell’operazione con cui l’istituto barese ha rilevato Banca Tercas. Il Tribunale Ue ha accolto il ricorso italiano, dando torto alla Commissione. Nel cda Alberto Marchi, Costanza Esclapon, Mirella Pellegrini, Mariana Mazzucato (tra i componenti della task force del premier Conte guidata da Vittorio Colao).

Enel - Consiglio di amministrazione: chi sono
1. Michele Alberto Fabiano Crisostomo (avvocato)
2. Francesco Starace (ad e dg Enel)
3. Alberto Marchi (senior partner Mc Kinsey, consulenza settore energia)
4. Costanza Esclapon (comunicatrice)
5. Mirella Pellegrini (professore diritto dell’economia università Luiss)
6. Mariana Mazzucato (economista, consigliere economico presidente del Consiglio)

Del Fante rimane a Poste
Alle Poste conferma in blocco per il vertice uscente. Matteo Del Fante farà un secondo mandato come a.d. Fiorentino, classe 1967, Del Fante è un manager promosso da Renzi nel 2014, quando da d.g. della Cdp fu nominato a.d. di Terna. Tre anni dopo il governo Gentiloni lo ha nominato alle Poste, dove ha avuto modo di dare soddisfazione anche al M5S, con la collaborazione per la stampa delle tessere gialle, le “card”, utilizzate per l’erogazione del reddito di cittadinanza. Per la presidenza di Poste il governo propone anche la conferma di Maria Bianca Farina, nominata tre anni fa dal governo Gentiloni al posto di Luisa Todini.

Farina, presidente di Poste gradita al Vaticano
Farina, nata il 22 dicembre 1941, sembrava destinata all’uscita. Ma non è passata la candidatura , gradita al premier Giuseppe Conte, di Giusella Dolores Finocchiaro, docente di diritto privato all’università di Bologna, presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. E così è stata confermata Farina, la quale tra l’altro è ben vista in Vaticano. Dal 2014 è componente del Consiglio direttivo dell’Aif, l’Autorità di informazione finanziaria e vigilanza della Santa Sede, nominata da Papa Francesco. Inoltre dal 2017 è nel cda dell’Ospedale Bambin Gesù. Gli altri candidati conisglieri del Mef sono Bernardo De Stasio, Daniela Favrin, Elisabetta Lunati e Davide Iacovoni.


Poste Italiane - Consiglio di amministrazione: chi sono
1. Maria Bianca Farina (presidente Poste Italiane)
2. Matteo Del Fante (ad e dg Poste Italiane)
3. Bernardo De Stasio (avvocato)
4. Daniela Favrin (consigliere di amministrazione Consap)
5. Elisabetta Lunati (giurista d'impresa, ex capo direzione legale Intesa Sanpaolo)
6. Davide Iacovoni (dirigente Mef, direttore debito pubblico)

Profumo fa il bis a Leonardo
Per la scelta del vertice del gruppo Leonardo c’è stato un braccio di ferro tra Pd e M5S. Ha prevalso il Pd che voleva la conferma di Alessandro Profumo, 63 anni, l’ex a.d. di Unicredit (fino al 2010) ed ex presidente di Mps (2012-2015), vicino a Romano Prodi, che ha votato alle primarie dell’Ulivo e una volta alle primarie del Pd. Profumo era stato nominato a capo dell’industria delle armi e e aerospazio nel 2017 dal governo Gentiloni. Ufficialmente i M5S avevano sostenuto un altro candidato, Giuseppe Giordo, ex Alenia ora manager in Fincantieri, ma senza grande convinzione. Dalla riunione di maggioranza del 17 aprile è trapelato che il viceministro dello Sviluppo economico, Stefano Buffagni, ha difeso Profumo.

Dai servizi segreti arriva Carta
È confermata l’uscita da Leonardo di Gianni De Gennaro, l’ex capo della polizia durante il G8 di Genova che è presidente dell’ex Finmeccanica da sette anni. Al suo posto arriva direttamente dai servizi segreti Luciano Carta, generale di corpo d’armata della Guardia di finanza, 63 anni, direttore dell’Aise (ex Sismi), l’agenzia dei servizi per l’estero, il controspionaggio. Gli altri consiglieri di Leonardo candidati dal Mef sono Carmine America (consigliere di Luigi Di Maio), Pierfrancesco Barletta, Elena Comparato, Paola Giannetakis, Federica Guidi (ex ministro dello Sviluppo economico), Maurizio Pinnarò, Ivana Guerrera, Novica Mrdovic Vianello. L’uscita di Carta dai servizi segreti consentirà maggiore libertà di movimento a Gennaro Vecchione, direttore del Dis, il dipartimento che deve «coordinare» i servizi esterni (Aise) e interni (Aisi).

Leonardo - Consiglio di amministrazione: chi sono
1. Luciano Carta (generale Gdf, direttore Aise – servizi segreti)
2. Alessandro Profumo (ad Leonardo)
3. Carmine America (consigliere ministro Luigi Di Maio)
4. Pierfrancesco Barletta (consigliere Credito Sportivo, ex dirigente Inter)
5. Elena Comparato (dirigente ministero dell'Economia)
6. Paola Giannetakis (professoressa Link Campus university, candidata M5S alla Camera nel 2018, laureata in psicologia)
7. Federica Guidi (ex ministro Sviluppo economico nel governo Renzi)
8. Maurizio Pinnarò (avvocato)
9. Ivana Guerrera (dirigente ministero dell'Economia)
10. Novica Mrdovic Vianello (investitore, partner fondo Star Tech Venture)

La lotta per il vertice dei servizi
Vecchione soffriva l’autorevolezza di Carta (e la sua maggior «seniority» nella Guardia di finanza, di cui anch’egli è generale, ma non di pari livello), ma può vantare un rapporto molto stretto con il premier Conte, favorito dal fatto che entrambi sono devoti di Padre Pio. Carta deve dimettersi dall’Aise. Questo apre una lotta interna ai servizi per la nomina del successore di Carta. Tra i candidati ci sono un generale dell’Esercito, Gianni Caravelli (vicedirettore dell’Aise) e un ammiraglio Carlo Massagli, consigliere militare di Conte.

Terna ed Enav, la guida va al M5S
Definite le poltrone più importanti con la conferma degli a.d. espressi dal Pd, al M5S sono state lasciate le cariche alla guida di Terna e Enav, con il cambio degli a.d. Alla ricca società della rete di trasmissione elettrica è stato designato nuovo a.d. Stefano Donnarumma, ingegnere nato nel 1967 che dal maggio 2017 è ad di Acea, la municipalizzata di Roma per elettricità, gas e acqua. Prenderà il posto di Luigi Ferraris. Un altro manager scelto dalla giunta di Virginia Raggi, Paolo Simioni, presidente della disastrata Atac, nato nel 1960 a Valdobbiadene, è candidato dal Mef alla guida dell’Enav, la società che gestisce il traffico aereo, al posto di Roberta Neri, l’unica donna a.d. nelle sette società pubbliche sotto nomina. «Donnarumma e Simioni sono due fuoriclasse», ha detto la sindaca di Roma, che dovrà trovare dei sostituti.

Isgrò e Bosetti le presidenti più giovani
Alla presidenza di Terna andrà Valentina Bosetti, docente di Economia ambientale alla Bocconi, nata nel 1973, scelta dal Pd. All’Enav sarà presidente Francesca Isgrò, nata nel 1974 a Milazzo, avvocato e già presente nel cda di Poste dal 2017 nominata dal governo Gentiloni. È considerata vicina a Matteo Renzi, il cui governo la nominò nel 2016 nel cda del Poligrafico dello Stato. Isgrò è la più giovane tra i nuovi vertici delle società di Stato, seguita da Bosetti e dal prossimo presidente Enel, Crisostomo.

A Banca Mps il tande Bastianini-Grieco
La settima società con le nomine è una banca, piuttosto malmessa, il Monte dei Paschi di Siena, che all’assemblea del 18 maggio presenterà un bilancio consolidato 2019 con un miliardo e 33 milioni di euro di perdite. Il nuovo a.d., in quota al M5S, è Guido Bastianini, nato nel 1958 a Gavorrano (Grosseto), ex vicedirettore di Capitalia, poi presidente di banca Profilo e per poco più di cinque mesi, nel 2017, ad di Banca Carige. Alla presidenza di Mps il Mef ha candidato Patrizia Grieco, che lascia dopo sei anni la presidenza dell’Enel.

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