Outsourcing per le imprese

Non conosce crisi la logistica conto terzi, business da 84 miliardi

Il comparto si sta preparando alla rivoluzione 4.0 e green in nome dell’efficienza e del carbon neutral

di Enrico Netti


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Un muletto automatico in attività (Agf)

2' di lettura

Continua a crescere il business della logistica contract, ovvero quella conto terzi. Anche nel 2018 i ricavi sono aumentati dello 0,7% (in termini reali) a 84 miliardi mentre il 2019, secondo le previsioni, dovrebbe fare registrare un leggero aumento in termini assoluti del fatturato a 84,5 miliardi ma, a causa dell’incertezza nel quadro nazionale e internazionale, con un rallentamento del trend di crescita (-0,2%) in termini reali. Per quanto riguarda il peso del settore le attività in outsourcing vale il 41,7% sul totale delle attività logistiche. Negli ultimi anni il comparto è inoltre al centro di operazioni di M&A: tra il 2015 e il 2019 sono state siglati 76 deal che hanno coinvolto fornitori di servizi di logistica internazionale (41% dei casi) e nazionale (59%), con oltre 500 milioni di fatturato complessivo delle aziende acquisite nel corso dell’anno. È quanto rivela la ricerca dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” della School of Management del Politecnico di Milano presentata in occasione del convegno «Tecnologia, organizzazione e competenze: la svolta per una logistica 4.0».

Nuove tecnologie smart sempre più impiegate nella logistica 4.0 (Agf)

Il comparto inoltre è al centro di una profonda rivoluzione tecnologica alimentata da tutta una serie di nuove competenze 4.0. Come dire che intelligenza artificiale, automazione, internet delle cose (IoT) e big data progressivamente stanno portando una nuova ondata di efficienza alle imprese all’insegna di una automazione sempre più spinta. Il nodo della sostenibilità è sempre più sentito perché i committenti chiedono l’impatto zero o quanto meno perseguono un obiettivo green. Nei magazzini entra così l’efficienza energetica con “muletti” con batterie al litio, sistemi di ricarica ad alta frequenza collegati ad impianti fotovoltaici sul tetto, sensori per il rilevamento del movimento e soluzioni per l’isolamento termico. La rivoluzione 4.0 prende piede non solo tra i magazzini ma anche nel trasporto con soluzioni che automatizzano le varie fasi dei processi grazie a strumenti che migliorano e accelerano i processi decisionali e la gestione della flotta dei mezzi.

«Nei prossimi anni la sfida degli operatori riguarderà la capacità di porsi non solo come gestori di flussi fisici, ma come integratori e garanti della qualità dei flussi informativi per i processi interni e lungo la filiera» spiega Marco Melacini, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Contract Logistics.

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