ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùGli atti dell’inchiesta

Suarez «non dice una parola in italiano»: così è stato falsato il test linguistico del Pistolero. Le intercettazioni. Inchiesta della Figc

Sotto inchiesta l’Università statale per gli Stranieri di Perugia. Indagati di falso la rettrice Giuliana Greco Bolli. Domande decise a tavolino

di Ivan Cimmarusti

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(REUTERS)

Sotto inchiesta l’Università statale per gli Stranieri di Perugia. Indagati di falso la rettrice Giuliana Greco Bolli. Domande decise a tavolino


5' di lettura

«A uno con 10 milioni di stipendio a stagione non gli puoi far saltare il livello B1», l’attestazione linguistica per ottenere la cittadinanza comunitaria, anche se «non spiccia una parola in italiano».

L’inchiesta della Procura della Repubblica di Perugia si abbatte su Luis Alberto Suarez Diaz, il campione uruguaiano attaccante del Barcellona, tra i più forti giocatori della sua generazione assieme a campioni del calibro di Lionel Messi e Neymar. Dall’Ajax al Liverpool fino ai “blaugrana”. Secondo gli investigatori del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Perugia, il calciatore doveva ottenere, a tutti i costi, l’attestazione per la cittadinanza. Per questo l’Università per gli Stranieri perugina si sarebbe piegata, tanto da falsificare tutte le documentazioni e montando un esame «farsa» per consentire a Suarez di entrare in possesso dell’attestazione linguistica, primo passo per la cittadinanza europea. E l’avvocata della Juve Maria Turco è stata intercettata mentre si rivolgeva al Dg dell’ateneo perugino con queste parole: «In futuro ci rivolgeremo ancora a voi». Una conversazione avvenuta prima dell'esame del calciatore uruguaiano del Barcellona. La circostanza tuttavia non è ancora sufficiente, per i pm guidati dal procuratore capo Raffaele Cantone, a classificarla come esplicita “pressione” del club torinese sull'Università o come scambio di natura corruttiva, tant’è che né Turco né i dirigenti bianconeri risultano iscritti sul registro degli indagati.

Indagata la rettrice dell’Università per gli Stranieri di Perugia

Il neo procuratore capo di Perugia, Raffaele Cantone, ha dato mandato agli investigatori di sequestrare documentazioni in uffici e sui cellulari degli indagati. Nel fascicolo risultano indagati la rettrice dell’Università Giuliana Greco Bolli, il direttore generale Simone Olivieri, la professoressa incaricata di preparare Suarez Stefania Spina, l’esaminatore Lorenzo Rocca e l’impiegata amministrativa dell’Università Cinzia Camagna. Nei confronti di tutti sono ipotizzati, a vario titolo, i reati di falso e rivelazione del segreto d’ufficio.

L’Ateneo statale

L’Università per gli Stranieri, fondata nel 1925, è un ateneo statale. Si tratta di una università specializzata nell’insegnamento e nella diffusione della lingua e della cultura italiana all’estero, ma tuttavia l’indagine potrebbe aprire nuovi scenari. L’indagine di Perugia, infatti, dimostrerebbe un ruolo abbastanza determinante dei vertici dell’Ateneo per truccare una prova d’esame fondamentale. In particolare, si legge negli atti, «in concorso tra loro, rivelavano i contenuti della prova di esame orale del 17 settembre 2020, all’esito del quale veniva rilasciata, in favore di Luis Alberto Suarez Diaz, l’attestazione della conoscenza della lingua italiana al livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue necessario per il conseguimento della cittadinanza italiana (…) al fine di procurargli vantaggi patrimoniali connessi all’accesso alla procedura per la concessione della cittadinanza comunitaria». In particolare – è l’ipotesi dei magistrati di Perugia – Giuliana Greco Bolli e Simone Olivieri, rispettivamente rettore e direttore generale dell’Università per gli stranieri di Perugia, avrebbero «fornito le necessarie direttive» all’esaminatore Lorenzo Rocca e all’incaricata di preparare Suarez Stefania Spina, per «attestare falsamente» di aver regolarmente proceduto a compiere la relativa verifica della conoscenza della lingua italiana.

Risposte decise a tavolino

In realtà, come ritiene la Guardia di finanza, «la verifica di tale conoscenza era fittizia in quanto il contenuto specifico delle modalità dei temi della prova era stato predeterminato e resto noto all’esaminato». Falso sarebbe stato compiuto dal rettore e dal dg anche per quanto concerne la fissazione dell’esame, tenutosi in «sessione straordinaria» il 17 settembre scorso.

L’informativa di reato

L’indagine, coordinata dal neo procuratore capo di Perugia Raffaele Cantone, si basa sull’informativa di reato n. 73043 del Nucleo di polizia economico-finanziaria perugina. Il quadro probatorio avrebbe posto l’accento sulla rete di falsi compiuti dai vertici dell’Università per Stranieri di Perugia per creare un vantaggio al calciatore del Barcellona. Un esame «farsa» – è scritto negli atti – per consentire a Suarez di ottenere il tanto agognato livello B1 dell’Italiano così da ottenere la cittadinanza. Gli atti sono costellati di intercettazioni ritenute eloquenti, tanto da dimostrare la «costituzione di una seduta d’esame ad hoc» e la presunta «consegna» a Suarez «dei contenuti della prova sui quali è stato poi esaminato». Il tutto con l’evidente obiettivo di «blindare l’esito favorevole» della prova.

Domande concordate

Le conversazioni captate, del 12 settembre, riguardano la professoressa Stefania Spina che dialoga con un altro docente, tale Diodato.
Diodato
: Comunque, allora, tornando seri, hai una grande responsabilità perché se lo bocciate ci fanno gli attentati terroristici.
Spina
: Ma te pare che lo bocciamo!
Diodato
: Tante volte…
Spina
: Per dirtela tutta, oggi ho chiamato Lorenzo Rocca (esaminatore di Suarez, ndr) che gli ha fatto la simulazione dell’esame e abbiamo praticamente concordato quello che gli farà l’esame! Quindi mi ha detto “guarda fagli scegliere ste due immagini ecc”.

In altra conversazione del 15 settembre, due giorni prima la prova, la professoressa Spina torna a parlare con un soggetto non identificato.
Spina: E quindi oggi c’ho l’ultima lezione e me la devo preparare perché non spiccia na parola.
Interlocutore: Oddio.
Spina: E far passare due ore di lezione con uno così non è facile, comunque a parte questo...
Interlocutore: E che livello dovrebbe passare questo ragazzo…B1?
Spina: Eee, non dovrebbe, deve, passerà, perché con 10 milioni a stagione di stipendio non glieli puoi far saltare perché non ha il B1.
Interlocutore: E certo.
Spina: Il B1, il B1, cittadinanza (…) considera che è un A1.
Interlocutore: (Ride)
Spina: È un A1 pieno proprio non...
Interlocutore: …non c’è speranza (ride).
Spina: Non coniuga i verbi, non coniuga i verbi.
Interlocutore: (Ride).
Spina: Parla all'infinito (ride).
Interlocutore: Va bè, va bè
Spina: Va bé comunque queste son cose che è chiaro che…che fai glielo fermi per il B1 cittadinanza? Cioè, voglio dì, fa ridere no?

La rettrice: «Deve essere su quel binario»

Intercettazioni sono state registrate anche tra lo stesso esaminatore, il professor Lorenzo Rocca, e il rettore dell’Università per Stranieri Giuliana Greco Bolli.
Rocca
: Eh, allora, lui (Suarez, ndr) si sta un po’ memorizzando le varie parti dell'esame.
Greco
: Eh, ma infatti, è questo. Deve essere sul binario, ecco!
Rocca: Esatto, esatto, l’abbiamo stradato bene.
Greco
: E deve essere su quel binario lì!
Rocca
: Su quel binario lì. Il discorso è comunque…sul verbale non ho problemi di metterci la firma perché in commissione ci sono io e mi assumerò la responsabilità dell’attribuzione del punteggio. Il mio timore qual è, che poi tirando tirando, diamo il livello ed esce, i giornali fanno due domande in italiano e la persona va in crisi. Quindi un po’ di preoccupazione ce l’ho perché è una gatta da pelare, come si fa, si fa male.

Il professor Rocca ne parla anche con l’impiegata dell’Università Cinzia Camagna, cui precisa che i voti da attribuire a Suarez dovranno essere inseriti ancora prima che sia svolta la prova.
Camagna: Esatto, io la faccio già preparare…ma io devo attendere l’anagrafe, quando una volta che si è inserito, io posso già metterci il voto. Mi dici tu che voto ci do e via.
Rocca: Brava. Mettici il minimo eee.
Camagna: 3, 3, 3.
Rocca: Brava, perfetto.
Camagna: È il minimo 3?
Rocca: Si, si, metti tutti 3. E perché tanto ho sentito la rettrice (Giuliana Greco Bolli, ndr) ieri, la linea è quella!

Inchiesta della Procura della Figc

Intanto la Procura delle Federcalcio ha appena aperto un’inchiesta sulla vicenda dell’esame «farsa». Il capo della procura della Federcalcio, Giuseppe Chinè, ha chiesto anche gli atti dell’indagine della magistratura ordinaria di Perugia. L’ipotesi, tutta da verificare, è che altri club calcistici possano essersi rivolti all’Università statale per gli Stranieri a Perugia per l’attestazione linguistica, primo passo per l’ottenimento della cittadinanza.gir


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