Il libro di Gusmeroli e Bitonci

«Non ne fisco più!», Salvini: «Siamo nel Governo Draghi per essere garanti del taglio delle tasse»

Il leader della Lega: «Io vedo la Lega come Donnarumma, Bonucci e Chiellini che respingono le tasse e il rigore degli spagnoli e del Pd. E poi si vede chi vince»

di Nicoletta Cottone

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3' di lettura

«Altri partiti si occupano di altri temi, noi siamo ben radicati con i piedi per terra su lavoro, giovani, sviluppo, futuro e taglio delle tasse. Noi siamo entrati al governo Draghi per essere garanti del taglio delle tasse». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, nel corso della presentazione alla Camera del libro ’Non ne fisco più!”. Hashtag: #FlatTaxation. Sottotitolo: “Come uscire dalla crisi con un fisco più equo e semplice”. Il libro presentato alla Camera è stato scritto dai deputati leghisti Massimo Bitonci e Alberto Gusmeroli, dagli avvocati Giulia Menotti e Maurizio Villani, dal commercialista Roberto Pasquino e dal colonnello della Gdf Fabrizio Stella. «Rimanendo in tema di Europei - ha detto Salvini - io vedo la Lega come Donnarumma, Bonucci e Chiellini che respingono le tasse e il rigore degli spagnoli e del Pd. E poi si vede chi vince».

Incivile un Paese che accumula 163 milioni di cartelle

«Rinviare e rateizzare milioni e milioni di cartelle esattoriali è un segnale di civiltà. Penso che solo un paese incivile riesca ad accumulare 163 milioni di cartelle esattoriali arretrate. La nostra proposta rimane rottamazione, saldo e stralcio», ha dichiarato Salvini, ricordando che la Lega «è entrata in questo governo per fare le riforme, quella del fisco e quella della giustizia». E ha aggiunto che “L’obiettivo di una flat tax, di una tassazione umana, col Pd e i 5S è ambizioso, però mattoncino su mattoncino stiamo costruendo un fisco a misura di cittadino».

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Alberto Gusmeroli e Massimo Bitonci

Chi resta sugli spalti ha già perso

«Io sono contento che la Lega abbia deciso di affrontare da dentro e da protagonisti la sfida di questi due anni. Se ho 220 miliardi di euro in prestito da spendere - ha detto il leader della Lega - preferisco essere nella stanza dove si decide e non alla finestra a dire ’così non va, così non va’. Sono due approcci entrambi legittimi. Io preferisco scendere in campo perché lì puoi vincere o perdere. Se resti sugli spalti puoi divertirti ma hai perso in partenza».

Gusmeroli: «Puntiamo a un fisco semplice, che premi chi è leale»

«Puntiamo a un fisco semplice, perchè quello italiano è uno dei più complicati al mondo», ha spiegato Alberto Gusmeroli, vicepresidente della commissione Finanze della Camera e autore del libro. «Un fisco - ha aggiunto - che riduca la tassazione e soprattutto che riequilibri il rapporto cittadino-fisco. In questo senso l’inversione dell’onere della prova e tante altre proproste di legge come l’abolizione dell’Irap e di tasse assurde dove il gettito è inferiore al costo delle tasse stesse. Un fisco del futuro che non sia più opprimente e che faccia la lotta all’evasione premiando chi è leale con il fisco. Non manette agli evasori che non ha portato a niente. Invece un fisco semplice e a bassa tassazione è la vera strada per arrivare a recuperare gettito in Italia. Un fisco che spinga lòa crescita e non un fisco che sia opprimente e repressivo».

Il libro “Non ne fisco più!” con le ricette della lega per un fisco più equo

Bitonci: «Bisogna semplificare: oggi ci sono 800 leggi fiscali»

«”Non ne fisco più”, quindi non ne posso più è la sintesi del malessere nazionale sul fisco», ha sottolineato Massimo Bitonci, deputato della Lega, che è stato sottosegretario all’Economia nel governo Conte I e coautore del libro. «Ottocento leggi fiscali, - ha sottolineato - una complicazione nella dichiarazione dei redditi che è diventata un tomo enciclopedico. Bisogna semplificare: ci sono molte tasse che non servono a nulla, molti adempimenti che potrebbero essere semplificati. Noi lo spieghiamo con progetti di legge che sono assolutamente concreti. Anche la tassazione si può semplificare, io sono sempre stato un sostenitore delle cedolari. La cedolare secca sugli affitti, la flat sulle piccole e micro imprese che abbiamo fatto quando ero sottosegretario al governo. Sono sistemi non solo per ridurre la tassazione, ma anche per semplificare».

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