Industria 4.0, fra periti e ingegneri

Italia

Non più Periti ma ingegneri diplomati

di Alfredo Mariotti


2' di lettura

Gentile direttore, faccio mia la sua proposta e del dott. Eugenio Sidoli di Philip Morris Italia, pubblicata ieri dal Sole 24 Ore, su come chiamare i diplomati degli Istituti tecnici. Negli ultimi anni le nuove tecnologie e la necessità delle aziende di adeguarsi a Industria 4.0 hanno creato una maggiore discrasia fra quanto necessario alle imprese in materia di persone e quanto «prodotto» dalle istituzioni scolastiche. Tutto ciò con particolare riflesso sui produttori nazionali di beni strumentali e sulla loro clientela: il mondo del manifatturiero. Il bene strumentale è alla base dello sviluppo industriale di ogni Paese. Sue eventuali difficoltà nel restare competitivo per carenza di persone che ne sappiano accompagnare l’incremento tecnologico e organizzativo, crea negatività sull’intero sistema.

Perchè vengono a mancare le figure professionali richieste?

Perché nella cultura italiana non si è ancora riusciti a inculcare il pensiero che il lavoro in fabbrica, in particolare nella parte cosiddetta di produzione, ha una dignità e un contenuto di conoscenze almeno pari a quello svolto in altri campi aziendali di vecchia tradizione impiegatizia. Ora l’evoluzione indotta dall’applicazione di Industria 4.0 impone la presenza in fabbrica di persone con alte competenze meccaniche, meccatroniche, digitali. Tali capacità si sviluppano, oltre che nei Politecnici, solo frequentando gli Istituti tecnici, meglio ancora aggiungendovi i due anni di studio negli Istituti tecnici superiori. Si nota però una difficoltà delle famiglie ad indirizzare i figli verso tali percorsi scolastici nonostante siano quelli che oggi offrono maggiore garanzia di occupazione.

Alla base di tale difficoltà ritengo ci sia anche, e in modo rilevante, il fatto del mancato «titolo qualificante» che certifichi il raggiungimento di un risultato scolastico. Mi domando perché non si conferisca, come avviene già in molti Paesi, il titolo di Ingegnere Diplomato a questi ragazzi, specialmente a coloro che si diplomano negli ITS.

Scommettiamo che si triplicherebbero le iscrizioni?

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