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Non si ferma la crescita di Md: l’online aiuta i prodotti no food

Il gruppo fondato 26 anni fa dal cavaliere Patrizio Podini nei primi sei mesi dell'anno ha egistrato un incremento di fatturato del 15,95%. Investimenti confermati sui pagamenti digitali

di Nino Amadore

Continua la crescita della rete di negozi del Gruppo Md: sono parecchi quelli in franchising

4' di lettura

L’ultima inaugurazione risale a qualche settimana fa. A Partinico, in provincia di Palermo. Non è l’unica: ha coinciso con le aperture di Dossobuono in provincia di Varese e di Settimo San Pietro in provincia di Cagliari. Sono, queste, ulteriori tappe di crescita di Md in particolare nelle regioni del Mezzogiorno. Si tratta in questi casi di un punto vendita in franchising ma nulla sposta della strategia di questo gruppo che continua a mantenere un legame forte con l’area del Paese in cui è nato. Perché è qui, dal Sud, che è partita 26 anni fa l’iniziativa imprenditoriale del cavaliere Patrizio Podini, cresciuto a Bolzano con altri otto fratelli in una famiglia di origini lodigiane, studi universitari a Vienna, un grande fiuto per gli affari e l’impresa inizialmente nell’azienda di famiglia che si occupava di commercio di formaggi e poi nelle sue aziende: prima la Kluzer di Abbiategrasso poi, dal 1994, con la Lillo spa fondata insieme a un gruppo di imprenditori campani del Gruppo Mida con l’obiettivo di «offrire dei prodotti di qualità a prezzi costantemente più bassi rispetto al resto del mercato a fronte di un contenimento dei costi». Ed è così che è nata Md, con un altro obiettivo chiaro: costruire una rete di discount nel Mezzogiorno dove allora i grandi gruppi non erano ancora arrivati: è nel Centro-Sud che viene inizialmente sviluppata la rete di discount fino ad arrivare ai quasi 800 di oggi con una presenza non marginale anche a Nord. Oggi Md, che da lavoro in totale in Italia a oltre settemila persone, è la seconda insegna del settore discount a capitale italiano, la terza per fatturato, con una quota del retail discount del 16 per cento.

«Il coraggio del cambiamento mi ha spinto a credere nel futuro - racconta Podini -. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie».  Una frase che si cala perfettamente nel contesto di oggi, complicato e incerto a causa della pandemia: per far fronte all’emergenza il Gruppo ha investito (fino a settembre) oltre sei milioni per la sicurezza dei dipendenti e dei clienti. Per MD il 2020 è stato un anno di conferme e di crescita beneficiando di una tendenza di mercato: le vendite dei beni alimentari sono in lieve calo tra gli esercizi non specializzati a prevalenza alimentare della grande distribuzione mentre i discount registrano una crescita del 4,5% medio e in questa fascia di mercato Md incassa una crescita del 10 per cento. «Siamo molto soddisfatti di questi risultati – dice Podini - che premia il nostro impegno nell’offrire alla clientela prodotti di qualità a prezzo contenuto. Frutto di una strategia di investimento capillare su tutto il territorio nazionale che ci vede leader nel settore discount e ben radicati nei territori in cui investiamo. Un risultato cosi straordinario, però, non è solo il frutto di investimenti lungimiranti ma è un lavoro costante di tutta la squadra Md che ringrazio per l’impegno e per la condivisione dei nostri valori».

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Resta dunque in questo complicato 2020 la conferma della crescita sia in termini di punti di vendita che di fatturato. Nel primo caso è stato confermato il piano di sviluppo che aveva un budget di 250 milioni per il 2020 e il 2021 con l’apertura in tutta Italia di 40 nuovi punti vendita a format (32 diretti e 10 affiliati) con superfici tra i 1.500 e i 2.000 metri quadrati. «Il lockdown e l’emergenza sanitaria hanno rallentato, ma non fermato il piano di sviluppo della rete Md - spiegano dall’azienda - che nei primi sei mesi dell’anno ha comunque aperto ben 10 filiali dirette e 7 con affiliati e punta ad aprire non meno di 15 nuovi store entro fine anno, un’operazione che ha dato lavoro a quasi 1.000 persone tutte under 35 (il millesimo nuovo dipendente è stato ufficialmente accolto a luglio)».

Per quanto riguarda il fatturato, Md aveva chiuso il 2019 2,75 miliardi con un incremento del 10% sul 2018. Per il 2020 abbiamo intanto il dato della prima semestrale che swegna un fatturato in crescita del 15,95% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. «Un risultato ancora più significativo - dice Podini - alla luce di prezzi al pubblico addirittura diminuiti nei primi mesi dell’anno come ha certificato Nielsen che ha evidenziato come nel periodo gennaio-maggio 2020 la variazione di prezzo sui prodotti di largo consumo confezionato in Md sia diminuita dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente con una diminuzione dell’uno per cento avvenuta proprio nel mese di maggio di quest’anno».

La pandemia ha accelerato la strategia digitale dell’azienda. Nel periodo gennaio-maggio 2020, in Md sono cresciute del 70% rispetto allo stesso periodo del 2019 le vendite online dei prodotti no food, anche grazie a una strategia affinata prima del Covid con le gift card online, «uno strumento utile per effettuare acquisti da casa, ma anche per poter pagare in maniera innovativa nei punti vendita». I pagamenti digitali, che durante il periodo del lockdown hanno raggiunto picchi dell’80-90%, sono uno degli elementi su cui la catena annuncia di voler continuare a investire, anche alla luce dei provvedimenti governativi sul cosiddetto cashback.

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