emergenza coronavirus

Non si ferma l’Italia dei flash-mob: prima l’applauso ai medici, poi «Azzurro»

Sabato a mezzogiorno l’Italia si è unita in un flash-mob per l'emergenza coronavirus, stavolta per esprimere il plauso e il ringraziamento a medici e infermieri che combattono fino allo stremo contro l'epidemia

di An.Ga.

Coronavirus, il flashmob delle 18: l'inno di Mameli risuona

2' di lettura

Dopo il corale inno nazionale di ieri alle 18, anche oggi a mezzogiorno l’Italia si è unita in un flash-mob organizzato via FB per l'emergenza coronavirus, stavolta per esprimere il plauso e il ringraziamento a medici e infermieri che combattono fino allo stremo contro l'epidemia. «Tutti alle finestre per un lungo applauso di ringraziamento a coloro che stanno lavorando per noi negli ospedali e di incoraggiamento», hanno fatto girare i promotori sui social. «Un gesto semplice per unire le nostre mani», hanno detto agli italiani rimasti in questi giorni, giocoforza, chiusi in casa.

Coronavirus, dal Campidoglio ai balconi di Milano: nelle città il tormentone «Andrà tutto bene»

Coronavirus, dal Campidoglio ai balconi di Milano: nelle città il tormentone «Andrà tutto bene»

Photogallery11 foto

Visualizza

L’applauso ai medici
E allo scoccare del mezzogiorno, da Roma a Torino, Firenze, alle tante città grandi e piccole dal Nord al Sud della Penisola, numerosissimi i cittadini, attirati dal tam-tam virtuale, si sono affacciati a finestre e balconi per un lungo applauso a tutti gli operatori impegnati in prima linea in
questi giorni così difficili.

Loading...

Da Azzurro al “Sole è sempre più blu”
Altro appuntamento canoro sabato pomeriggio alle 18 per cantare Azzurro di Adriano Celentano. Il tutto preparando da casa un lenzuolo (o anche un foglio di carta) con sopra scritto “andrà tutto bene” da mostrare nel momento del flash mob. Terzo appuntamento domenica alle 15 quando gli italiani sono invitati a intonare “Il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano.

Domenica alle 12 campane a distesa
«Essere presenti, per come è possibile in questi tempi, in mezzo alla gente». Così l'arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, ha spiegato l'invito alle chiese della diocesi di suonare le campane alle 12.00 in punto di domenica , in concomitanza con l'Angelus del Papa. E a Roma, la Comunità di Sant'Egidio ha fatto sapere che ogni sera alle 20.00, a partire da Santa Maria in Trastevere, tutte le chiese del rione faranno suonare le loro campane per 10 minuti, «in espressione di vicinanza, solidarietà
e preghiera nei confronti di tutti coloro che in questi giorni soffrono per le conseguenze del coronavirus, per le loro famiglie e per tutte le persone più fragili e a rischio».

Per approfondire

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti