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Non si può monetizzare il rifiuto di un padre di visitare il figlio minore

Dall’inerzia del genitore può derivare l’affidamento esclusivo in capo all’altro fino alla decadenza della potestà genitoriale

di Annarita D'Ambrosio

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(Adobe Stock)

Dall’inerzia del genitore può derivare l’affidamento esclusivo in capo all’altro fino alla decadenza della potestà genitoriale


2' di lettura

Esiste un obbligo di visita al figlio minore da parte del genitore non affidatario? E' il quesito posto alla Corte di Cassazione che con sentenza 6471 del 6 marzo 2020 ha chiarito importanti aspetti in merito.

La vicenda
La vicenda era relativa al ricorso di un padre, riconosciuto come tale soltanto dopo una lunga causa sulla paternità, condannato in primo e secondo grado, al versamento alla madre del minore di 100 euro per ogni inadempimento all’obbligo di incontrare il figlio. Questo a causa di uno stato d'ansia frutto della difficile relazione genitoriale.

Quei 100 euro, per la madre del piccolo, costuituivano una sanzione con intento puramente pedagogico.

La decisione
Risposta negativa quella arrivata dalla Suprema Corte che ha invece accolto le ragioni del padre ricorrente, soffermandosi sui rapporti genitoriali in genere. Nessuna violazione dell’articolo 614 bis Codice di procedura civile in combinato con l’articolo 709 ter Codice di procedura civile.

Nessun obbligo di visita
Seppure, infatti, sia innegabile il diritto dei figli alla bigenitorialità cui si correla l’esercizio in comune della responsabilità genitoriale, è altrettanto vero che la frequentazione e visita del figlio minore sono espressione della capacità di autodeterminazione del soggetto, che non può , in caso di inadempimento, essere condannato al compimento di una data azione.

L’imposizione banalizza il dovere
Questo, puntualizza la Corte, è in contrasto con lo stesso interesse del minore il quale viene a subire una sorta di monetizzazione preventiva, che in ultima analisi è una banalizzazione di un dovere essenziale del genitore nei suoi confronti: non ti vedo, ma pago per questo.

Se il comportamento va avanti
La Corte pertanto conclude che in casi come quello in esame, nel protrasi del comportamento sanzionato, l'unica soluzione possibile è la modifica dei provvedimenti in vigore in tema di affidamento: visite più diratate, affidamento esclusivo in capo all’altro genitore, fino alla decadenza stessa della responsabilità genitoriale.

Per approfondire:

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