il nuovo parlamento

Non solo Def, valanga di pareri per le commissioni speciali

di Andrea Marini e Marta Paris


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(ANSA)

2' di lettura

Non solo il Def. Per le super-commissioni parlamentari, che si insedieranno dopo l’elezioni dei presidenti di Camera e Senato, è già pronto un calendario fitto: 27 atti del governo, dalla riforma del codice antimafia al registro pubblico delle opposizioni fino alle pensioni complementari dei cittadini europei, su cui dovranno esprimere un parere.

Il ruolo delle super-commissioni
In attesa che le Camere accendano il motore con l’elezione dei rispettivi presidenti e la successiva definizione delle commissioni permanenti, per esaminare gli atti più urgenti, di prassi, Montecitorio e Palazzo Madama istituiscono degli organismi speciali, uno alla Camera e uno al Senato, che rispecchiano il peso dei gruppi politici in parlamento. Nel 2013, subito dopo le elezioni del 24-25 febbraio, la loro attività è durata fino ai primi di maggio, concentrata soprattutto sull’esame del Documento di economia e finanza. Questa volta il loro lavoro potrebbe durare anche più a lungo, vista l’incertezza sulla formazione di una nuova maggioranza di governo.

Legislatura al via: le tappe fino alla formazione del governo

Agenda fitta fino al 30 aprile
Questa volta, il lavoro si preannuncia impegnativo: in agenda non c’è solo il Def (atteso al massimo per fine aprile), ma anche i decreti governativi su cui esprimere un parere, rimasti in stand by nel passaggio tra vecchia e nuova legislatura. Senza contare i nuovi provvedimenti varati dal consiglio dei ministri dopo le elezioni. Per gli ultimi atti depositati la scadenza per il parere è data al 30 aprile ed è molto probabile che per quel giorno non ci siano ancora le commissioni permanenti.

Dal codice antimafia alla privacy
Tra i 27 provvedimenti in attesa di parere, ce ne cono molti di peso, tra cui quelli approvati dal governo negli ultimi giorno. È il caso della riforma del codice antimafia che ha al suo attivo due decreti legislativi (dlgs) sull’incompatibilità dei curatori fallimentari e la tutela del lavoro nelle imprese sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata. Ma anche il dlgs che deve armonizzare le norme nazionali con il nuovo regolamento europeo sulla privacy, che entrerà in vigore il 25 maggio. Infine, dovrà passare per le super-commissioni anche il nuovo testo della riforma dell’ordinamento penitenziario. Con una incognita in più: M5S e Lega, i partiti vincitori il 4 marzo, hanno già ribadito la loro contrarietà alla norma.

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