siglati accordi per la promozione

Cina, non solo economia: nel 2020 avrà anche il record dei turisti

di Marzio Bartoloni


Tra Italia e Cina la firma di 29 accordi, dalle start up all'e-commerce

2' di lettura

Solo in Itala i turisti cinesi crescono da 10 anni a questa parte a una media del 17% l’anno. Nel 2018 sono stati 130 milioni i cinesi che hanno viaggiato spendendo il doppio degli americani e tra 5 anni se ne stimano ben 250 milioni. Già nel 2020 la Cina sarà il Paese che potrà vantare più turisti al mondo.

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Con l’Italia che proverà a intercettare parte di questi flussi: l’anno scorso sono arrivati quasi in 2 milioni. Proprio in occasione della visita romana del presidente Xi Jinping sono stati siglati diversi accordi per far crescere le presenze

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Tra i protagonisti degli accordi c’è Ctrip - la più grande agenzia di viaggi on line dell’Asia e del mondo subito dopo Booking con un fatturato di 88 miliardi e 300 milioni di clienti cinesi - che ha firmato dei protocolli con Federturismo, Sea Aeroporti di Milano il Comune di Roma, la Regione Toscana e l’Umbria. Al via anche tre accordi con Aeroporti di Roma, Trenitalia (l'intesa permette la promozione e l'acquisto dei biglietti e dei prodotti di Trenitalia sulla piattaforma Ctrip) e Musei Ferrari. . L'Italia è il terzo paese più visitato e Roma è la seconda città più scelta, con arrivi in continuo aumento, assieme a Venezia (1 cinese su 5 pernotta in Veneto), Firenze e Milano. In Europa le 10 destinazioni preferite sono state in ordine di visitatori: Francia, Germania, Italia, Spagna, Russia, Gran Bretagna, Svizzera, Grecia, Repubblica Ceca e Ungheria. Le prime 10 città per numero di visitatori sono Parigi, Roma, Praga, Mosca, la svizzera Interlaken, Vienna, Firenze, Venezia, Budapest e Barcellona.

Dall'altra parte è enorme anche la potenzialità del Paese del Dragone come meta turistica. Tanto che proprio quest’anno la Cina ha superato il nostro Paese per arrivi: «La Cina - spiega Damiano De Marchi, ricercatore del Ciset - Centro internazionale di studi sull'economia turistica - ha superato l'Italia per arrivi internazionali di turisti (60 milioni contro i 58,3 del Belpaese) e Pechino è diventato il secondo aeroporto al mondo, una situazione fino a 20 anni fa impensabile. Per non parlare del turismo domestico del Paese, su cui il governo sta molto spingendo, che ha toccato i 3 miliardi di arrivi. L'Italia continua a essere nella mente dei turisti cinesi, ma non sempre questo sogno diventa realtà, perché la scelta si basa anche sulla facilità di raggiungimento e la politica dei visti e l'assenza di voli diretti penalizzano moltissimo». Il ceo di Ctrip, Sun Jie, indica tre priorità per attrarre ancora più visitatori dal Dragone: una semplificazione delle procedure per i visti, maggiore sicurezza per i turisti e più voli.

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