alle urne il 24 febbraio

Non solo latte: dal lavoro al turismo, tutti i temi economici delle regionali in Sardegna

di Andrea Marini


I pastori sardi da Salvini: l'obiettivo è 1 euro a litro di latte

2' di lettura

Non c’è solo la protesta dei pastori sardi per il prezzo del latte. I temi economici che infiammano la campagna elettorale per le regionali in Sardegna spaziano dal problema dei collegamenti dell’isola con il resto d’Italia (e quindi con l’Europa), fino alla necessità di trovare una vocazione per lo sviluppo, in grado di garantire un futuro ai giovani: l’isola si spopola e la popolazione della Sardegna tende sempre più a invecchiare.

Il problema della continuità territoriale
L’economia sarda risente della difficoltà dei collegamenti con il resto d’Italia, sia per via aerea che marittima. Con problemi per i cittadini locali, che durante i mesi di alta stagione turistica lamentano prezzi proibitivi per muoversi fuori dall’isola. Su 1,6 milioni di abitanti in Sardegna, ogni anno ci sono circa 8,5 milioni di passeggeri aerei da e per l’isola, e circa 5 milioni sulle navi. L’aeroporto di Cagliari, con i suoi 5 milioni di passeggeri, è quasi arrivato al livello di saturazione.

GUARDA IL VIDEO: La protesta dei pastori sardi in piazza Montecitorio

In cerca di una vocazione per lo sviluppo
L’economia sarda ancora non è riuscita a garantire uno sviluppo diffuso sull’isola. L’export è appannaggio per oltre l’80% delle grandi aziende della raffinazione di petrolio. I prodotti tipici del luogo, quelli lattiero caseari, pesano appena per l’1,6% del totale delle vendite all’estero. Eppure, delle 170mila imprese registrate, ben 35mila sono attive nell’agricoltura.

La vocazione turistica si consolida ma non basta
Segnali positivi arrivano dal turismo, ma sono ancora insufficienti per garantire da soli uno sviluppo all’isola. Gli arrivi sono passati dai 2,6 milioni del 2015 ai 3,1 del 2017. L’occupazione nel comparto è passata dalle 127mila unità del 2017 alle 175mila del terzo trimestre 2018 (salendo da una quota del 22,7% al 28% sul totale degli occupati). Intanto la popolazione sarda nel 2018 è diminuita di 5mila unità rispetto al 2017, e gli over 65 sono ormai il 23,2% contro il 21,3% degli under 25. La disoccupazione è ancora al 17% (contro l’11% della media nazionale) e quella giovanile sfiora ancora il 50%.

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