DAL 13 DICEMBRE

Non solo Lombardia: gialle da domenica anche Basilicata, Calabria e Piemonte

Nuova ordinanza del Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati della Cabina di Regia riunitasi l’11 dicembre, con cui si dispone l'area gialla per le regioni Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte. L'ordinanza sarà in vigore dal 13 dicembre

Coronavirus e Natale: cosa si può fare e cosa no

4' di lettura

I DATI DEL CONTAGIO
Loading...

(articolo aggiornato l’11 dicembre alle ore 20.19)

Non c’è solo la Lombardia che, come ha anticipato il governatore Attilio Fontana, domenica 13 dicembre passerà dalla zona arancione alla gialla. Da domenica anche Piemonte, Calabria e  Basilicata diventano gialle. Toscana, Campania, Valle d'Aosta e provincia di Bolzano dovranno aspettare ancora una settimana. Lo prevede l’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati della Cabina di Regia riunitasi l’11 dicembre, che sarà in vigore dal 13 dicembre.
Poi c'è il paradosso dell'Abruzzo che si conferma invece arancione dal 13 dicembre come previsto in anticipo dall'ordinanza del governatore Marco Marsilio finita nel mirino del Governo ma che l’11 dicembre è stata sospesa dal Tar dell'Aquila dopo il ricorso di Roma e quindi il 12 dicembre sarà rossa, ma soltanto per un giorno.

Loading...

«Ho appena ricevuto la telefonata del ministro della Salute Speranza e, come avevo anticipato, confermo che da domenica 13 dicembre il Piemonte sarà in zona gialla» afferma nella serata dell’11 dicembre il governatore Alberto Cirio. «Si tratta di un risultato importante perché tante attività potranno ripartire - aggiunge -, ma dobbiamo continuare a tenere alta l'attenzione in tutti i nostri comportamenti. Non possiamo vanificare i tanti sacrifici fatti finora».

Anche l'ufficio stampa della Giunta regionale della Basilicata ha dichiarato che «sulla base dei dati epidemiologici riscontrati negli ultimi giorni, da domenica 13 dicembre la Basilicata rientrerà nella zona gialla - specificando che - è quanto emerso nel corso di un confronto tra il presidente della giunta regionale, Vito Bardi, e il ministro della Salute, Roberto Speranza».

Fontana: da domenica Lombardia zona gialla

«Ho parlato con il ministro Speranza poco prima delle otto e mi ha ribadito che il Cts è un po' in ritardo ma che comunque avrebbe firmato l'ordinanza prima della mezzanotte in modo da poter pubblicare il provvedimento domani e poterlo far entrare in vigore da domenica mattina. Sono tranquillo, è una questione di carattere formale del Cts che sta andando un po' lungo». Così il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha annunciato l’11 dicembre a Telenova l'ufficialità della zona gialla per la Lombardia (qui le Faq della Regione Lombardia con tutte le novità).

Iss: indice Rt nazionale scende a 0,82

Il quadro si è delineato in occasione della pubblicazione del report settimanale delle regioni a cura del ministero della Salute-Istituto superiore di sanità relativo alla settimana 30 novembre - 6 dicembre 2020 (dati aggiornati al 9 dicembre 2020). Nel periodo 18 novembre-1 dicembre 2020, l'indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,82 . Si riscontrano valori di RT puntuale inferiore a 1 in 20 Regioni/PPAA.

Puglia, Sardegna, Veneto, ER, Pa Trento con rischio alto

Le cinque regioni classificate a rischio Alto sono: Emilia Romagna, Puglia, Sardegna, Veneto e provincia autonoma di Trento.

Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 3.663 (01/12/2020) a 3.345 (08/12/12); anche il numero di persone ricoverate in aree mediche è diminuito passando da 32.811 (01/12/2020) a 30.081 (08/12/2020).

Il requisito dei 14 giorni

Secondo le regole in vigore, l'applicazione delle misure relative a uno scenario inferiore (in questo caso dalla zona arancione alla gialla) scatta dopo che la cabina di regia ha accertato la permanenza per quattordici giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive (“zona arancione”). Il consueto monitoraggio settimanale atteso nelle prossime ore dovrebbe confermare l’esistenza delle condizioni per il passaggio di quelle quattro regioni dalla zona arancione a quella gialla.

Una volta pubblicato il report - sabato 12 dicembre è prevista una conferenza stampa sui dati della cabina di regia -, e confermato il nuovo assetto, il ministro della Salute Roberto Speranza dovrebbe firmare le ordinanze, in modo tale che le nuove regole possano entrare in vigore domenica 13 dicembre.

Chi dovrebbe rimanere in zona arancione

Nel gruppo arancione resteranno invece (insieme all’Abruzzo) Campania, Toscana, Valle D'Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano. Queste sono passate dall’area rossa a quella arancione più di recente, a seguito di un’ordinanza del ministro Speranza firmata il 4 dicembre e in vigore dal 6. I 14 giorni pertanto non sarebbero ancora trascorsi. “Scadranno” domenica 20 dicembre. Ma per Campania e Toscana non è allo stato attuale escluso che il passaggio al colore giallo avvenga in tempi più stretti.

La norma introdotta nel decreto Ristori

Nel decreto Ristori Quater, confluito come quelli che l’hanno preceduto (bis e ter) nel primo testo della serie di provvedimenti a sostegno delle categorie colpite dalle misure restrittive adottate per contenere i contagi Coronavirus - il decreto è all’esame delle commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato (va approvato prima di Natale, visto scade il 27 dicembre) - si prevede infatti che la regola dei 14 giorni possa essere disattesa nel caso in cui la cabina di regia «ritenga congruo» un periodo inferiore. E qui rientrerebbe il caso della Campania e della Toscana: entrambe le regioni potrebbero usufruire - ma il condizionale è d’obbligo - della “corsia veloce” delineata dal decreto e diventare anche loro gialle prima dei 14 giorni. Sotto osservazione invece il Veneto dove a seguito della ripresa dei contagi non è escluso un ritorno in arancione.

Tar L’Aquila sospende ordinanza Abruzzo

C’è infine il caso Abruzzo: nonostante l’ordinanza con la quale il governatore Marsilio ha portato anzitempo la regione in zona arancione, per il ministero della Salute rimane rossa. Il Tar dell'Aquila ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dal Governo. “La pervicace azione del governo produce come risultato l'insensato e schizofrenico ritorno in zona rossa, per un giorno, di una regione che da due settimane mostra valori stabilmente arancioni”. Così il governatore dell'Abruzzo, Marco Marsilio, che aggiunge: “Dopo che il Tar ha negato per due giorni l'esistenza di un 'pericolo' così grave da giustificare un provvedimento d'urgenza, era chiaro che oggi il Governo avrebbe potuto provocare solo il risultato di vedere una regione cambiare colore tre volte in tre giorni. Incuranti delle conseguenze pratiche nella vita delle persone, pur di poter esibire lo scalpo del reprobo Abruzzo”.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti