Stellantis

Non solo suv, ritorna la cinque porte. Più hi-tech e motori ibridi per la Peugeot 308

La casa del Leone scommette ancora sul segmento C e introduce la terza generazione della sua berlina media. Più grande e con una linea muscolosa fedele al nuovo linguaggio stilistico del brand. Il sistema di infotainment è connesso

di Mario Cianflone

4' di lettura

Ritorna a la 308. Arriva la terza generazione della media Peugeot che porta al debutto il nuovo logo e, con esso, la rinnovata identità del brand in seno a Stellantis, ma soprattutto un carico di innovazioni che vedremo sulle prossime vetture dell’intero gruppo, come per esempio la futura Opel Astra. E così, dopo due generazioni per oltre 3,3 milioni di unità vendute dal 2007, si riprende il discorso delle medie Peugeot (7 milioni di vetture prodotte) iniziato nel 1965 con la 204 e proseguito con vetture di grande successo come 306 e 307 che per lungo tempo hanno combattuto testa a testa con mostri sacri del segmento C come Vw Golf e Ford Focus. Verrebbe da chiedersi perché la casa del Leone rilanci una classica, e forse démodé, media cinque porte in un momento in cui la lingua dell’automotive conosce quasi esclusivamente le parole suv e crossover. Bene, la risposta è semplice: per quanto in declino il segmento C vale in Europa 2 miloni di vetture (dato 2020 in discesa del 24% rispetto al 2019). E in questo mercato, dominato da Golf, Skoda Octavia (che però non esiste in versione hatchback) e Ford Focus, la 308, a parte l’annus horribilis della pandemia ha sempre veleggiato tra le 200mila e le 150mila unità. Insomma, numeri non elevati ma si tratta comunque di qualcosa che vale 3 o 4 volte tutte le vendite di Ds o di Alfa Romeo. E c’è ancora spazio per crescere grazie all’ibrido plug-in. Le medie, infatti (dalla Golf alla Seat Leon fino alla audi A3), stanno puntando sull’elettrificazione e, non a caso, la Toyota Corolla full hybrid è l’unica del segmento a crescere. Allora, se è vero che suv e crossover la fanno da padrone, è altrettanto vero che questo tipo di auto hanno una lora ampia clientela e se si considera anche il mercato delle flotte aziendali allora rilanciare una media flagship ha senso.

Nuova Peugeot 308, tutte le foto della terza generazione

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Bene, veniamo alla vettura: la nuova 308 cambia radicamente nello stile. Ora è molto più “bold”, con linee decise e pimpanti, che richiamano l’ultima serie della 208. Il muso aggressivo e decisamente leonino esibisce gruppi ottici con 3 artigli led. Basata su un’edizione aggiornata della piattaforma modulare Emp2, è anche più grande: guadagna 110 mm rispetto al modello uscente per una lunghezza totale è di 4.367 mm, cresce anche il passo.

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Ma la rivoluzione è all’interno: la media del Leone porta al debutto un edizione aggiornata del cluster strumenti digitali i-cockpit e soprattutto il sistema di infotainment i-Connect che fa leva su schermi multitouch, veloci come quelli di un tablet ma con un’interfaccia utente automobilistica

La versione top, battezzata Advanced, offre uno schermo da 10 pollici e mappe in 3D realizzate da TomTom. C’è l’assitente vocale (che risponde ad “Ok, Peugeot”). Per tutti coloro che preferiscono il mirroring del proprio smartphone sono disponibili Android Auto di Google e Apple CarPlay anche wireless.

Al capitolo powertrain, invece troviamo una novità di peso: l’ibrido ricaricabile. Infatti, 308 è anche Phev (plug-in hybrid) in due versioni: con motore PureTech da 180 cv (132 kW) o da 150 cv (110 kW) abbinato a un elettromotore da 110 cv (81 kW) alimentato con una batteria a ioni di litio da 12,4 kWh.

L’autonomia (ciclo Wltp) è di circa 60 km. Di serie è offerto un caricatore monofase da 3,7 kW, mentre in opzione c’è un monofase da 7,4 kW. Utilizzando una consigliabile Wallbox (le phev sono ideali per chi ha un garage) la batteria si ricarica in meno di due ore con un apparato da 32 A e 7,4 kW oppure in circa 7 con presa standard da 8 Ampere. La nuova Peugeot 308 è ovviamente offerta anche con motori non elettrificati ed è una scelta multyenergy sensata e adatta alle reali condizioni del mercato e della domanda.

Sotto il cofano troviamo il noto 3 cilindri benzina 1.200 cc serie Puretech in due step di potenza: 110 e 130 cv. Non viene abbandonato il diesel, utile soprattutto alle flotte con policy di contenimento dei costi e di alto chilometraggio. L’unità è la classica 1.5 litri BlueHdi da 130 cavalli.

Di fatto il cambio manuale sparisce. Sarà offerto solo in alcune varianti entry level benzina e diesel. L’automatico Eat8 è di serie (ovviamente) sulle due ibride. Infine, la nuova 308 segna un salto anche nella dotazione di sistemi per l’assistenza automatizzata alla guida. Si tratta di sistemi Adas (Advanced driver assistance system) che ritroveremo (al pari dei sistemi di infotainment) su altri modelli della marca e probabilmente del gruppo Stellantis. Ci sono il cruise control adattivo con funzione stop&go che gestisce le code, il Lane Change che assiste il cambio corsia da 70 a 180 km/h e un sistema battezzato Curve Speed Adaptation che riduce la velocità in prossimità delle curve a vantaggio di confort e sicurezza. 308 arriverà in Italia a settembre, i prezzi non sono noti.

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