imprese

Norme certe per rilanciare gli investimenti

di Marco Mobili e Salvatore Padula


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2' di lettura

L’ultimo anno, sotto il profilo fiscale, ha lasciato il segno sulle imprese. Pur con la parziale correzione di rotta arrivata con il decreto crescita (tra le altre misure: reintroduzione del superammortamento del 130% dal 1° aprile; progressiva riduzione dell’Ires sugli utili reinvestiti; incremento della deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali, che sarà totale dal 2023), il mondo produttivo ha subito alcuni pesanti colpi con la manovra per il 2019. Si è perso tempo sul superammortamento; l’iperammortamento è stato comunque limitato; è stata allentato il programma Industria 4.0; il bonus ricerca oltre a essere stato ridotto è anche di complicatissima applicazione; per tacere della soppressione dell’Ace, l’aiuto per il rafforzamento patrimoniale delle imprese, e anche dell’Iri, l’imposta che avrebbe tassato in modo simile all’Ires le imprese individuali e le società di persone. Una parte dell’aumento della pressione fiscale a carico delle imprese è servita per finanziare la flat tax per le piccole partite Iva, che dal 2020 si dovrebbe ampliare fino a 100mila euro di ricavi e compensi, che per la quota che supera i 65mila saranno tassati al 20% (15% fino a 65mila euro). Riavvolgere il nastro potrebbe essere un’opzione. Sull’Ace, per esempio. Ma soprattutto si deve creare un quadro di stabilità delle regole dentro il quale le imprese possano modulare le loro scelte: nessuno investe se ha la percezione che tutto sia sempre destinato a cambiare (in peggio). Questa deve essere la vera discontinuità del nuovo governo: garantire certezza del diritto agli operatori. Le linee programmatiche sono improntate all’essenziale, con un generico rilancio del piano Impresa 4.0, insieme a interventi per le Pmi. Un po’ poco, considerato che nei prossimi mesi il rallentamento in atto dell’economia potrebbe prendere direzioni più critiche.

Leggi “LE 5 SFIDE DEL NUOVO FISCO”
1. Iva: sulle aliquote una manovra “selettiva”
2. Tax expenditures: tagli mirati per alleggerire la stessa Irpef
3. Cuneo fiscale: buste paga più pesanti in tre opzioni
4. Lotta all'evasione: controlli mirati (non il carcere) contro l'illegalità
5. Imprese: norme certe per rilanciare gli investimenti

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