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Questo articolo è stato pubblicato il 05 gennaio 2013 alle ore 08:19.

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La marcia di avvicinamento allo standard europeo delle regole Iva riguarda anche il momento impositivo delle operazioni, cioè, il riferimento temporale al quale occorre aver riguardo per l'esecuzione degli adempimenti contabili degli operatori. Su questo punto interviene la legge di stabilità, riscrivendo l'articolo 39 del Dl 331/1993, il quale regola, appunto, la manifestazione delle operazioni degli scambi intracomunitari.
Il primo aspetto della nuova norma è la valenza binaria sia per le acquisizioni che per le cessioni comunitarie, queste ultime non trattate nella formulazione dell'articolo 39 in vigore sino al 31 dicembre 2012. La scelta operata è condivisibile sotto il profilo dell'unitarietà espositiva ma è disallineata rispetto alla direttiva 2006/112/Ce che si preoccupa di definire il momento impositivo solo degli acquisti intracomunitari (articoli 68 e 69 della direttiva) e non delle cessioni intracomunitarie, per la cui rilevanza temporale si fa rinvio alle regole ordinarie, cioè agli articoli 63 e seguenti della direttiva stessa.
Il momento impositivo è stato individuato nella partenza dei beni dal territorio di origine, con rilevanza non solo per il cedente ma anche per il cessionario, il quale con riguardo alla data di partenza dei beni deve controllare l'esatta emissione della fattura, da parte del cedente, o in caso contrario procedere all'autofatturazione. In sostanza il cessionario italiano ha due mesi di tempo prima di procedere all'autofattura (che deve essere emessa entro il 15 del terzo mese successivo alla partenza dei beni).
Il secondo aspetto riguarda il mantenimento nel nuovo testo normativo dei casi di sospensione o di rinvio del momento impositivo, che si verificano quando il trasferimento fisico del bene non è accompagnato dal contestuale trasferimento della proprietà, come, ad esempio, le vendite "a prova" o quelle regolate da contratto estimatorio.
Anche la riedizione in chiave comunitaria dei regimi sospensivi appare non allineata con il dato comunitario, se si considera che le indicazioni della disposizione interna, specie riguardo alla cessazione del regime sospensivo con la decorrenza dell'anno dal trasferimento del bene, possono non trovare corrispondenza nella legislazione del Paese in cui è stabilita la controparte dell'operazione, sia esso il cliente o il fornitore, con la conseguenza molto probabile di situazioni di imbarazzo giuridico e contabile nella definizione di "quando" il bene trasferito in sospensione debba intendersi effettivamente ceduto (e, correlativamente, acquistato), dando così luogo all'obbligo di fatturazione (per il cedente) e di integrazione della fattura (per il cessionario).

Approfondimenti dalle banche dati del Sole 24 ORE

Legge

Decreto legge 30 agosto 1993 , n. 331
Gazzetta Ufficiale 30 agosto 1993, n. 203


Armonizzazione delle disposizioni in materia di imposte sugli oli minerali, sull'alcole, sulle bevande alcoliche, sui tabacchi lavorati e in materia di IVA con quelle recate da direttive CEE e modificazioni conseguenti a detta armonizzazione, nonché disposizioni concernenti la disciplina dei centri autorizzati di assistenza fiscale, le procedure dei rimborsi di imposta, l'esclusione dall'Ilor dei redditi di impresa fino all'ammontare corrispondente al contributo diretto lavorativo, l'istituzione per il 1993 di un'imposta erariale straordinaria su taluni beni ed altre disposizioni tributarie
Convertito in legge, con modifiche, dall'art. 1, L. 29.10.1993, n. 427 (G.U. 29.10.1993, n. 255)

TITOLO II Armonizzazione della disciplina dell'imposta sul valore aggiunto - CAPO II Disciplina temporanea delle operazioni intracomunitarie e dell'imposta sul valore aggiunto


Decreto legge 30 agosto 1993 , n. 331
Gazzetta Ufficiale 30 agosto 1993, n. 203


Armonizzazione delle disposizioni in materia di imposte sugli oli minerali, sull'alcole, sulle bevande alcoliche, sui tabacchi lavorati e in materia di IVA con quelle recate da direttive CEE e modificazioni conseguenti a detta armonizzazione, nonché disposizioni concernenti la disciplina dei centri autorizzati di assistenza fiscale, le procedure dei rimborsi di imposta, l'esclusione dall'Ilor dei redditi di impresa fino all'ammontare corrispondente al contributo diretto lavorativo, l'istituzione per il 1993 di un'imposta erariale straordinaria su taluni beni ed altre disposizioni tributarie
Convertito in legge, con modifiche, dall'art. 1, L. 29.10.1993, n. 427 (G.U. 29.10.1993, n. 255)

TITOLO II Armonizzazione della disciplina dell'imposta sul valore aggiunto - CAPO II Disciplina temporanea delle operazioni intracomunitarie e dell'imposta sul valore aggiunto


Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 , n. 633
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 11 novembre 1972, n. 292


Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto.

Titolo 1 - Disposizioni generali

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