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Questo articolo è stato pubblicato il 08 ottobre 2013 alle ore 11:15.

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Totalizzazione, la pensione slitta in avanti - Dubbi? Scrivi agli esperti del Sole

Quali sono i requisiti per andare in pensione dal prossimo anno? Come si calcola l'assegno? Come si conteggiano i contributi? Sono questi i temi su cui si concentra buona parte dei quesiti inviati dai lettori (qui sotto una selezione) della Guida pratica «Le nuove pensioni» pubblicata su «Il Sole 24 Ore» di ieri.

Il 2014 segna un'altra tappa del processo di graduale innalzamento dei requisiti pensionistici come previsto dalla riforma Monti/Fornero del 2011.
Per la «vecchiaia» l'innalzamento graduale dell'età pensionabile riguarda:
- lavoratrici dipendenti del settore privato: 63 anni e 9 mesi (nel 2013 63 e 3 mesi);
- lavoratrici autonome: 64 anni e 9 mesi (nel 2013 63 e 9 mesi).
Per la pensione anticipata il requisito della sola anzianità contributiva passa a 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 e 6 mesi per le donne.
Sul fronte della totalizzazione, invece, coloro che maturano la pensione di anzianità con il requisito dei 40 anni a prescindere dall'età anagrafica, dal 2014 devono incrementare la decorrenza posticipata di 12 o 18 mesi, di altri tre mesi.
Pertanto ai dipendenti la pensione di anzianità totalizzata, una volta maturati nel 2014 i 40 anni, sarà posticipata di 15 mesi e agli autonomi di 21 mesi (oltre agli adeguamenti per la speranza di vita).

Altra novità: per le lavoratrici rientranti nella salvaguarda pensionistica, per le quali la pensione si perfeziona dal 2012 in poi, il requisito anagrafico di 60 anni richiesto fino al 31 dicembre 2011 diventa pari a 60 anni e 4 mesi comprensivi dei 3 mesi per speranza di vita. Sono interessate le lavoratrici dipendenti e autonome iscritte all'Ago nonché le iscritte alla gestione separata Inps.
Discorso in parte analogo per i salvaguardati (uomini e donne) che andranno in pensione con il vecchio requisito contributo dei 40 anni per l'«anzianità». Dal 2014 il requisito sarà sempre di 40 anni ma la decorrenza mobile posticipata non sarà di 12 o 18 mesi, ma di 15 mesi per i dipendenti e 21 per gli autonomi.

Infine, per l'opzione contributiva nel 2014 per le donne che compiono 57 anni e 3 mesi (se dipendenti) deve essere maturata la pensione anticipata sperimentale con un minimo di anzianità contributiva di 35 anni. Infatti il regime sperimentale cesserà il 31 dicembre 2015 e per l'Inps il termine va riferito alla decorrenza della pensione. La decorrenza per questa tipologia pensionistica è posticipata di 12 mesi, e dunque per rientrare nel limite temporale del 31 dicembre 2015, occorre maturare i requisiti entro il 2014.

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