Norme & Tributi

Its, scendono i crediti formativi

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Its, scendono i crediti formativi

  • –Claudio Tucci

ROMA

Il ministero dell’Istruzione prova a smorzare le polemiche con imprese e atenei sul valore minimo dei crediti formativi (Cfu) da riconoscere agli studenti che si iscrivono all’università a conclusione degli Its (le super scuole di tecnologia post diploma alternative all’università).

La riforma Renzi-Giannini, all’articolo 1, comma 51, al fine di consentire più sbocchi ai ragazzi, ha fissato un tetto ai Cfu: non meno di 100 per i percorsi formativi che durano quattro semestri e 150 per quelli di sei semestri (praticamente circa l’80% dei crediti necessari per il conseguimento di una laurea triennale). Una «esagerazione» per il mondo accademico (geloso, soprattutto, di salvaguardare le iscrizioni alle proprie lauree); ma la norma è stata criticata subito anche dalle imprese (le fondazioni Its sono partecipate in larga parte dalle aziende) che hanno segnalato il rischio, concreto, di snaturare la funzione principale di questi “super istituti tecnici” che «non è certamente quella di preparare i giovani a proseguire con gli studi universitari, ma di essere scuole di alta tecnologia che preparano all’ingresso nel mondo del lavoro».

E così, visto il pressing incrociato, il dicastero guidato da Stefania Giannini ha predisposto un emendamento al Ddl Stabilità per ridurre il peso dei Cfu da assegnare agli studenti Its. La disposizione, che tra oggi e domani sarà esaminata dalla commissione Bilancio della Camera (ha già ricevuto l’ok del Mef), diminuisce il valore minimo dei crediti: per i percorsi biennali si scende da 100 a 40 Cfu, corrispondenti a 6 esami; per i percorsi triennali da 150 a 62 Cfu, corrispondenti a 8 esami.

«Gli Its fanno parte a tutti gli effetti del sistema di istruzione, ed è giusto consentire ai ragazzi che lo vogliono di poter proseguire negli studi riconoscendo un numero adeguato di crediti - spiega il sottosegretario, Gabriele Toccafondi -. Tuttavia, i 40 e i 62 Cfu sono un tetto minimo, e gli atenei, in accordo con gli Its, possono sempre riconoscerne un numero più elevato».

Il Miur è pronto anche per attuare un’altra parte del restyling degli Its contenuta nella legge 107: «A giorni - annuncia Toccafondi - porteremo in conferenza Stato-Regioni l’accordo che consentirà a giovani e adulti che frequentano i percorsi di istruzione e formazione professionale (Iefp) di iscriversi agli Its. Dovranno integrare i 4 anni di Iefp con un ulteriore anno di istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts) attivato dalla Regione».

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