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Sms per gli adempimenti fiscali, da Inps e Entrate i primi esperimenti

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Sms per gli adempimenti fiscali, da Inps e Entrate i primi esperimenti

(Ansa)
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Dal 2011 L'Inps invia alert con sms per il pagamento dei contributi dei lavoratori domestici. I cittadini con Pin che sottoscrivono il servizio ricevono, al recapito indicato, nei dieci giorni antecedenti la scadenza per il versamento un messaggio, sms di avviso della scadenza con indicazione del codice del rapporto di lavoro e dell'importo da pagare con riferimento all'ultimo versamento effettuato. Potrebbero funzionare più o meno così gli alert di pagamento di cui ha parlato ieri il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, annunciando l'imminente avvio di un servizio di sms sulle scadenze fiscali dei contribuenti.

Un servizio sms simile a quanto annunciato dal premier su scadenze di pagamenti e altre informazioni, basata però su un'iniziativa diretta del contribuente che chiede espressamente di accedervi, è quello attivato di recente dall'agenzia delle Entrate. Tale servizio permette di chiedere e avere informazioni veloci e semplici, inviando un messaggio al numero 320-43.08.444. Gli sms possono essere inviati in qualunque momento della giornata; il costo, a carico di chi invia il messaggio, dipende dal proprio piano tariffario. I contribuenti possono chiedere informazioni sui termini di scadenze tributarie, su date di pubblicazioni di provvedimenti emanati dall'Agenzia, sull'individuazione di codice tributo e su tutte le altre informazioni la cui risposta non debba essere articolata. I contribuenti che invieranno messaggi che richiedono una risposta particolarmente complessa riceveranno da parte dell'Agenzia un messaggio nel quale si evidenzierà che il quesito non può essere trattato tramite questo canale.

L'attuale servizio sms dell'agenzia delle Entrate

Un precedente di utilizzo degli sms per l'agenzia delle Entrate è stato l'alert (ma solo finalizzato a scopi di accertamento e ravvedimento) inviato a giugno dello scorso anno a 190mila contribuenti soggetti agli studi di settore rispetto al triennio 2011-2013. L'”invito” del Fisco era arrivato via sms, ma anche sul Web, senza passare dalla buca delle lettere “in modo da permettere ai cittadini – spiegava l'Agenzia - di verificare tempestivamente la propria situazione e scegliere se giustificarsi o ravvedersi”. A impiegare gli sms è poi ancora l'Inps per consentire ai cittadini di consultare i certificati di malattia. Questo servizio permette l'inserimento del proprio numero di cellulare per ricevere via sms il numero di protocollo dei propri certificati. Da tempo poi, l'Inps utilizza gli sms per fissare appuntamenti e colloqui con l'utenza.

La messaggistica tramite sms è da tempo ampiamente usata in ambito commerciale (specialmente nella telefonia o nell'abbigliamento, oppure ad opera della Gdo) per le promozioni, che raggiungono in questo modo direttamente il consumatore. Gli istituti di credito informano via sms su pagamenti effettuati con le carte, grandi fornitori per le utenze domestiche come Enel ed Eni invitano a utilizzare gli sms per le autoletture dei consumi. Ma per invitare a pagare il fisco l'sms sarà sicuramente uno strumento di comunicazione molto meno gradito di questi.

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