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Consiglio nazionale, tempi stretti per la scelta

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Lavoro e Previdenza

Consiglio nazionale, tempi stretti per la scelta

Tempi stretti per le elezioni del Consiglio nazionale dei commercialisti.

L’attuale Consiglio, infatti, decade per legge (Dlgs 139/2005, articolo 68) il 31 dicembre 2016. Prima devono però svolgersi le elezioni degli Ordini locali, e a seguire quelle nazionali, come chiarito dal ministero della Giustizia con una comunicazione inviata ai vertici locali e nazionali della categoria il 31 marzo (si veda il Sole 24 Ore del 2 aprile 2016).

I tempi sono “contingentati” perché per le elezioni degli Ordini locali le liste degli “eleggibili” devono essere inviate al ministero della Giustizia almeno 30 giorni prima del voto, mentre quelle per le candidature nazionale vanno consegnate - per le verifiche del caso - almeno 60 giorni prima del voto.

Dati questi obblighi i conti sono presto fatti. Per gli Ordini locali commercialisti e ragionieri saranno chiamati ad esprimersi tra settembre e metà ottobre - è escluso il voto prima delle ferie per consentire una minima campagna elettorale - per procedere poi al voto per il Consiglio nazionale tra novembre e dicembre.

La Giustizia, nella missiva del 31 marzo, precisa che voteranno per il nuovo Consiglio gli Ordini territoriali eletti secondo la nuova geografia giudiziaria, che comporta, entro la fine di quest’anno, la soppressione di 14 Ordini e la modifica territoriale - e quindi di iscritti- per altri 21.

In tema di elezioni sulle candidature per gli Ordini locali influisce l’interpretazione fornita dal ministero della Giustizia sul numero di mandati che si possono svolgere. L’articolo 9 del Dlgs 139/2005 al comma 9 prevede che «i consiglieri dell’Ordine e il presidente dell’Ordine possono essere eletti per un numero di mandati consecutivi non superiore a due»; l’interpretazione ufficiale di questa norma è che il ruolo di consigliere e quelli di presidente sono distinti e separati e quindi l’aver fatto, per esempio, due anni consecutivi da consigliere, non preclude la possibilità di fare poi due anni da presidente. Un chiarimento non di poco conto dato che sono 59 (su 144) i presidenti di Ordine che si trovano in questa situazione.

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