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Fondo d’integrazione salariale, arrivano i chiarimenti dell’Inps

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AMMORTIZZATORI

Fondo d’integrazione salariale, arrivano i chiarimenti dell’Inps

Arrivano i chiarimenti dell'Inps sul Fondo di integrazione salariale, strumento introdotto al posto del Fondo di solidarietà residuale dal decreto di riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali (Dlgs 148/15) e destinato a tutelare il reddito dei lavoratori dipendenti delle imprese non soggette alla disciplina della cassa integrazione ordinaria e straordinaria appartenenti a settori nel cui ambito non sono stati stipulati accordi per l'attivazione di un fondo di solidarietà bilaterale e di un fondo di solidarietà bilaterale alternativo.

L'Istituto ha provveduto con la (corposa) circolare 176/16 di ieri, i cui contenuti saranno approfonditi dagli esperti del Sole 24 Ore sul quotidiano di domani. Nel documento l'Inps ricorda che il Fondo è destinato ai datori di lavoro che occupano mediamente più di cinque dipendenti e che ai fini del raggiungimento di questa soglia dimensionale – da verificare mensilmente rispetto alla media occupazionale nel semestre precedente - vengono computati anche gli apprendisti, ma non i lavoratori con contratto di inserimento e reinserimento lavorativo.

Si ricorda che il Fondo di integrazione salariale eroga due diverse prestazioni: l'assegno di solidarietà e quello ordinario. L'assegno di solidarietà garantisce il sostegno del reddito ai dipendenti di un datore di lavoro, il quale, per evitare o ridurre le eccedenze di personale nel corso della procedura di licenziamento collettivo o per evitare licenziamenti plurimi individuali per giustificato motivo oggettivo, stipuli accordi collettivi aziendali di riduzione d'orario con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. L'assegno ordinario costituisce, invece, una prestazione a sostegno del reddito ai dipendenti posti in sospensione o riduzione di attività in caso di situazioni aziendali dovute a eventi transitori e non imputabili all'impresa e ai dipendenti, situazioni temporanee di mercato, riorganizzazione aziendale e crisi aziendale.

I lavoratori destinatari della prestazione del Fondo sono quelli con contratto di lavoro subordinato, ricompresi gli apprendisti con contratto di lavoro professionalizzante, con esclusione dei dirigenti e dei lavoratori a domicilio.

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