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Gli effetti ai fini penali del pagamento del debito tributario

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Fisco & Contabilità

Gli effetti ai fini penali del pagamento del debito tributario

Com’era fino al 21 ottobre 2015
Per tutti i reati tributari, il pagamento dell’imposta e delle sanzioni, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, riduceva fino a un terzo la pena prevista e non si applicavano le pene accessorie. In passato, quindi, il versamento integrale non comportava la “non punibilità” ma solo una riduzione della pena, trattandosi, di fatto, di una attenuante.

Come funziona dal 22 ottobre 2015
È stata introdotta la non punibilità per alcuni reati. I reati omissivi (omesso versamento di ritenute, omesso versamento Iva e indebita compensazione), non sono punibili se, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, il contribuente versa i debiti tributari, comprese sanzioni e interessi. Con la riforma, quindi, l’integrale pagamento incide sulla punibilità del reato.

Il regime «transitorio»
La Cassazione (sentenza n. 40314/2016) ha precisato che nei procedimenti in corso, anche se sia stata oltrepassata l’apertura del dibattimento di primo grado, in applicazione del principio di uguaglianza, il pagamento del debito tributario assume il medesimo effetto estintivo del reato. Con la conseguenza che per i processi già avviati al 22 ottobre 2015, sino a quando il procedimento è pendente, se avviene il pagamento, il reato non è punibile.

I reati dichiarativi
Per i reati dichiarativi (articoli 4 e 5) la nuova norma prevede la non punibilità se i debiti tributari, comprese sanzioni e interessi, sono stati estinti a seguito del ravvedimento operoso o della presentazione della dichiarazione omessa entro il termine della dichiarazione successiva, a condizione che non sia stata avviata qualunque attività di verifica amministrativo o penali.

Il regime transitorio per i reati dichiarativi
Il regime transitorio introdotto dalla Suprema Corte non pare applicabile ai reati dichiarativi, poiché la norma prevede il versamento non all’apertura del dibattimento, bensì prima dell’avvio di qualunque attività di controllo. Va da sé che è concesso solo al contribuente che autonomamente regolarizzi la posizione prima del procedimento.

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